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Diana
Catellani

Rita
Rambelli

Rosanna
Vagge

Lisa
Orlando

Voci dalla rete

Perlungavita.it diventa grande, si fa nuovi amici, li accoglie in casa propria, li ringrazia per aver accettato l’ invito a costruire una preziosa rete di persone che guardano alla vecchiaia in modo positivo. Tutte le persone che fanno parte di queste “Voci” hanno già scritto per PLV dalla loro finestra aperta.

  • Ivano Baldini, presidente dell’Associazione AlzheimER Emilia Romagna, ha già raccontato, oltre alla sua vita, cosa è, cosa fa questa organizzazione. Su PLV ci farà conoscere esperienze nuove promosse dai familiari.
  • Diana Catellani ha accettato di aprire un altro suo blog, oltre a quello personale “nonnaonline” per raccontare il suo percorso con gli strumenti digitali, tra ostacoli e soddisfazioni.
  • Rita Rambelli è stata l’apripista, per testimoniare che gli anni sono una convenzione anagrafica, ma che si può andare “ Oltre l’età” per continuare ad essere curiosi del mondo.
  • Rosanna Vagge, anche lei già collaboratrice, medico e amante della scrittura , racconta le sue esperienze e la sua vita accanto ai vecchi delle residenze protette, ma non solo. In questa piacevole compagnia continuo le mie riflessioni sulla qualità della cura nei servizi, parlando di assistenza domiciliare.
  • Lisa Orlando, architetto, con una tesi sulla casa  idonea per gli anziani con l'Alzheimer, amante della lettura della montagna, ma anche della gioia dello scrivere: poesie, articoli, libri.Nel frattempo ha ottenuto un master in Comunicazione.
  • Ida Accorsi, insegnante di asilo nido in pensione, appassionata di Gianni Rodari e di confronti intergenerazionali coltiva i suoi interessi con l'aiuto del web.

ida accorsi« Non importa che sia nato in un recinto d'anatre: l'importante è essere uscito da un uovo di cigno. »
(disse Il brutto anatroccolo)
Hans Christian Andersen fu uno dei grandi autori di fiabe dell'Ottocento, un periodo di intensa ripresa, in tutta Europa, di pubblicazioni, di raccolte e di rielaborazioni di fiabe tradizionali, anche da parte di narratori colti. Andersen riutilizzò in modo originale il grande patrimonio delle fiabe nordiche, infondendo in esso un caratteristico spirito ottimista.
Hans Christian Andersen nasce il 2 aprile nel 1805 in una cittadina del regno di Danimarca, Odense. Lui stesso ha descritto la propria infanzia povera e fantasiosa in un'autobiografia dal titolo “La fiaba della mia vita”. Conobbe l'agiatezza e la fama: fu ricevuto nelle corti di tutta Europa e vide persino erigere un monumento in cui lo si rappresentava nell'atto di raccontare fiabe ai bambini. La sua città natale, gli tributò, sempre, grandi onori.

rita rambelliSe sarò tra chi vivrà a lungo, come vorrei trascorrere la mia vecchiaia? Tra le varie iniziative che si stanno sviluppando, ha attirato la mia attenzione il modello nato in Danimarca, un paese culturalmente e per mentalità molto lontano da noi, ma che mi ha sempre molto affascinato per la capacità di prendere la vita in modo semplice e rispettoso dei diritti degli altri. Per fare qualche esempio pensiamo che solo il 40% della popolazione danese possiede un’auto perché i cittadini danesi vanno tutti in giro in bicicletta o con i mezzi pubblici (e dico tutti, anche la Regina e i parlamentari).
Ovviamente non puoi andare al lavoro in banca o in Parlamento in bicicletta già in giacca e cravatta e quindi tu esci da casa vestito in modo sportivo ma quando arrivi sul luogo di lavoro hai uno spogliatoio dove puoi fare la doccia e vestirti in modo più adeguato alla professione che svolgi e poi la sera ti ricambi e torni a casa in bicicletta...!

diana catellaniHo la fortuna di avere un’amica carissima, che ama molto la lettura e che mi tiene aggiornata sulle novità editoriali.
È grazie a lei che ho letto il romanzo di Daria Bignardi “Storia della mia ansia”, in cui l’autrice racconta la storia di Lea, una scrittrice-attrice, che si trova improvvisamente alle prese con il cancro, una malattia che può capitare a tutti, anche a quelli che, come Lea, hanno sempre condotto una vita sana e si sono sempre alimentati con cibi notoriamente anti-cancro....

rosanna vaggeAbbastanza spesso compaiono sui social network immagini di anziani sorridenti che si scambiano effusioni amorose passeggiando in luoghi idilliaci, sottotitolate con frasi sensazionalistiche del tipo: ”Addio alle case di riposo: arriva il cohousing per anziani” (da Eticamente) oppure “Niente più casa di riposo: la nuova tendenza è invecchiare con i propri amici” (da Fabiosa).
Confesso che non posso fare a meno di leggerli, questi articoli, che esordiscono quasi tutti allo stesso modo, sottolineando la catastrofica previsione dell’invecchiamento della popolazione mondiale e l’inevitabile frenesia della società attuale che rende difficoltosa la “gestione” degli anziani, non più risorsa di saggezza ed esperienza, ma solo un peso da sopportare. Ed ecco che, “in questo panorama non proprio luminoso” – cito testuali parole - si fanno strada soluzioni alternative che prendono spunto da modelli realizzati in altri paesi, Danimarca, Olanda, Stati Uniti, persino Giappone.

ida accorsiIl Giro del Cielo di Daniel Pennac, Una favola per parole e immagini, un racconto dolce, tenero, intenso, commovente.
Un padre racconta a una figlia, partendo dal ricordo di un'operazione d'appendicite subita dalla bambina, una storia che incanta e commuove grandi e piccoli per la sua straordinaria dolcezza. Una lettura che è un piccolo gioiello nel quale parole e immagini si fondono dando vita a un insieme assolutamente strepitoso!

diana catellaniSono appena tornata da un viaggio in Thailandia e ho ancora negli occhi le immagini calde e coloratissime che quel paese mi ha lasciato.
Il mio è stato un viaggio del tutto particolare, sia per le motivazioni che mi hanno indotto a partire, sia per le circostanze in cui il viaggio stesso si è svolto e quindi le mie impressioni non fanno testo, sono del tutto personali, soggettive.
Da sette anni non vedevo mia sorella Vanna, suora di clausura in Thailandia e da molto tempo non vedevo l’ora di andarla a trovare, ma l’idea di fare per la prima volta un così lungo viaggio da sola non mi sorrideva proprio. Quest’autunno però mi è arrivata una telefonata dall’Emilia: mia nipote Monica aveva deciso di andare a trovare la zia suora insieme a un’amica .....subito ho detto che mi sarei aggregata a loro e lo stesso ha deciso anche mia sorella Ilva, nonostante tutti la scoraggiassero, vista la sua età non più tenerissima.

rosanna vagge“Il concetto di cura non coincide con la terapia e la diagnosi, ma comprende, oltre la parte scientifica, una fetta non misurabile che non può essere descritta che narrandosi. Questa fetta è rappresentata dalle emozioni: sofferenza, paura, speranza, malessere nonostante tutto funzioni”.
Sono frasi che ho annotato in un quaderno nel corso di un seminario sulla medicina narrativa, tematica che mi ha sempre interessato, anche ai tempi in cui lavoravo in ospedale e mi occupavo di malati acuti e critici, tanto è vero che spesso riportavo, a conclusione delle mie relazioni, le frasi tratte dai libri di Giorgio Cosmacini ( ed.Cortina Raffaello) ed in particolare il pensiero espresso nelle diapositive sottostanti.

rita rambelli“Come fornire un ambiente sicuro, pulito e bello privo di barriere fisiche ed economiche che tutti gli individui, indipendentemente dall'età, dalle esigenze speciali o dalla disabilità, possono raggiungere e godere. Insieme, stiamo facendo la differenza!" Gordon Hartman creatore di Morgan's Wonderland
A differenza di altri paesi in Italia sono ancora pochissimi i parchi giochi veramente inclusivi e quindi spesso andare al parco giochi, giocare con gli amici, condividere lo stesso spazio di gioco con i compagni: azioni semplicissime, normali per la vita quotidiana di un bambino, diventano impossibili.

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