rita rambelli“ Cos'è un dono? Il dono più bello è qualcosa che non deve essere pagata e che non può essere comprata".
La ricorrenza del 4 ottobre come Giorno del Dono è stato promosso dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) anche grazie al sostegno del presidente emerito e senatore Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario del Ddl. Non poteva essere scelto giorno più adatto, visto che il 4 ottobre è anche la festa di san Francesco, patrono d’Italia, già giornata simbolica di pace, fratellanza e dialogo tra culture e religioni differenti.

Il ddl è di due soli articoli: nel primo si stabilisce la data per "offrire ai cittadini l'opportunità di acquisire una maggiore consapevolezza del contributo che le scelte donative possono recare alla crescita della società italiana “ ; l'articolo 2 stabilisce che in occasione del Giorno del dono si possono organizzare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, cerimonie, incontri e momenti comuni di riflessione.
Il “dono day “nasce quindi per celebrare i valori della solidarietà e della sussidiarietà ed è dedicato a tutti coloro che non si sono fatti fermare dalle difficoltà e che ogni giorno lavorano per il bene comune: cittadini, organizzazioni di terzo settore, imprese virtuose.
Ma quale è il significato più profondo e più intimo del dono? Il dono lo si riceve quando ci accorgiamo di avere avuto qualcosa di importante che va oltre e al di là del prezzo che si è pagato. Nella nostra epoca dove ogni cosa vale un prezzo spesso invece ciò che per noi ha veramente valore va oltre il prezzo. Succede ogni volta che ascoltiamo la nostra musica preferita, oppure ogni volta che leggiamo un libro che parla al nostro cuore e alla nostra mente, succede ogni volta che qualcuno dona una parte di sé, il sangue, il midollo, gli organi, senza nessun compenso economico in cambio.
Succede quando dedichiamo agli altri il nostro tempo, quando ascoltiamo il prossimo con empatia, quando accogliamo chi ha bisogno, ……
Il giorno di San Francesco, patrono d'Italia era già indicato come “solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni» e con questa nuova legge si arricchisce dunque di un significato nuovo.
In Italia operano quasi 5 milioni di volontari, cittadini attivi che hanno deciso di impegnarsi, di rimboccarsi le maniche per assumersi delle responsabilità, personali o di gruppo, per fare qualcosa per il bene collettivo: questo è un miracolo silenzioso che accade ogni giorno. Questa giornata è dedicata a chi, in questo momento così faticoso per il Paese, non si è arreso a sconforto e cinismo, non ha voluto rannicchiarsi su se stesso ma, al contrario, si è posto, ancora una volta, al servizio degli altri. Il dono day ha l’obiettivo principale di “offrire ai cittadini l’opportunità di acquisire una maggiore consapevolezza del contributo che le scelte e le attività donative possono portare alla crescita della società italiana e a questo scopo, molti eventi saranno organizzati anche nella nostra regione.
giornata del dono 2015 b

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