Al Policlinico S.Orsola-Malpighi  funziona una struttura residenziale unica in Italia per accogliere i pazienti trapiantati e i loro familiari.

Tante volte leggiamo nelle cronache delle difficoltà e dei sacrifici a cui si sottopongono le famiglie di persone gravemente malate, che compiono spesso costosi e faticosi viaggi della speranza per salvare la vita di un figlio, o di un congiunto? Per alleviare almeno per qualcuno questa via crucis, è nata una residenza alberghiera all'interno del Policlinico S. Orsola-Malpighi, grazie alla tenacia e all'impegno dell'Associazione Trapiantati di Cuore ATCOMonlus di Bologna.

Il 25 ottobre 2014 infatti è stato inaugurato il TETTO AMICO, 13 stanze con tutti i servizi, per accogliere gratuitamente i pazienti e i loro familiari durante il lungo percorso di convalescenza dopo un trapianto. Come dicevamo, si trova all'interno del Policlinico Sant'Orsola, nell'edificio che si affaccia su viale Ercolani, proprio a fianco del padiglione 25 dove ha sede la 'cittadella dei trapianti'. Questa struttura è nata grazie all'idea e all'impegno costante di Giacinto Forcione, presidente dell'ATCOM, con il sostegno dell'Azienda Ospedaliera S. Orsola-Malpighi e la collaborazione delle altre Associazioni di volontariato dei trapiantati presenti all'interno del Policlinico: un'alleanza che dimostra come si possano creare servizi di qualità anche in una fase economicamente difficile come quella in cui stiamo vivendo.
Anche la gestione di 'Tetto Amico' e' stata affidata all'Atcom con la collaborazione attiva delle altre Associazioni. Del difficile ma straordinario percorso fatto per ottenere questo risultato ne parliamo proprio con Giacinto Forcione, mentre mi accompagna a visitare la struttura.


Sig. Forcione dalle foto d'archivio qui esposte si vede chiaramente come questo padiglione fosse quasi completamente demolito, come è nata l'idea di costruire proprio qui il Tetto Amico?

GIACINTO  FORCIONEPer spiegare come siamo arrivati alla decisione, devo fare una breve premessa ed elencare le tappe del nostro percorso, da quando è nata l'ATCOM 10 anni fa, grazie a un gruppo di trapiantati forti esclusivamente delle nostre esperienze e di una ferrea volontà, animata dal sentimento di riconoscenza verso quelle persone generose e sconosciute che donandoci un organo ci avevano permesso di avere una nuova vita.
Per prima cosa abbiamo fatto una convenzione con l'Azienda universitaria S. Orsola di Bologna per avere un ufficio presso il Day Hospital trapianti, dove poter incontrare tutte le mattine i trapiantati o trapiantandi, provenienti da tutta Italia.
La seconda tappa è stata l' attivazione di un servizio di trasporto con un pulmino per tutti i pazienti, che collegasse i vari padiglioni all'interno di questo grande ospedale, soprattutto se hanno ridotte capacità motorie. Successivamente abbiamo creato 4 parcheggi a fianco al Pad 25, riservati ai trapiantati. Siamo anche riusciti ad avere una convenzione con l'Istituto di psicologia, per essere affiancati e supportati psicologicamente durante il difficile e doloroso percorso del trapianto.

Il TettoAmico è un'idea di quattro anni fa, quando abbiamo realizzato la prima stanza accessoriata al Pad 29, chiamata TettuccioAmico, per ospitare i familiari la notte del trapianto, evitando loro di sostare tutta la notte nella sala d'attesa della portineria del pad 25, nell'ansiosa attesa di ricevere le prime notizie sul loro congiunto il giorno successivo, normalmente dopo 15,00. L'idea del Tetto Amico come è oggi, nasce prima di tutto dalla volontà di rimanere all'interno del Policlinico, utilizzando un'antica ala inutilizzata e  
Tetto Amico prima della ristrutturazionepericolante, che abbiamo comunque voluto lasciare integra strutturalmente, rispettando tutti i vincoli della Soprintendenza ai Beni Architettonici.

Secondo noi questa posizione è l'ideale sia per i pazienti che per i loro famigliari, perché dentro l'area ospedaliera, si sentono più protetti, soprattutto avendo tutto intorno i padiglioni di cardiologia, cardiochirurgia, e il DH trapianti.

Quattro anni fa la prima stanza, oggi ben 13 stanze con tutti i servizi alberghieri, come è stato possibile? Dove avete trovato i finanziamenti?

Il progetto è partito con 1 camera, poi sono diventate 5 con l'ascensore, che non c'era, per consentire di raggiungere il 2° piano anche alle persone diversamente abili, e poi le altre stanze, i servizi, la lavanderia, la cucina, ecc. Una parte dei finanziamenti sono arrivati dopo l'ultimo evento sismico, ma soprattutto dall'Azienda ospedaliera S. Orsola, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dall' Unicredit banca e da tanti sponsor ed Enti privati. Agli sponsor privati si sono aggiunti i contributi e il sostegno di due importati Associazioni di volontariato: l' Associazione volontari trapiantati di fegato e l'Associazione "Piccoli grandi cuori".
In soli 4 anni il TETTO AMICO è stato realizzato!! Un tempo record per una struttura pubblica, una struttura unica in Italia, che secondo me rimarrà negli annali del Policlinico!!

In questo difficile percorso è stato aiutato ed accompagnato da tanti, chi ricorda in particolare?
Un pensiero particolare è per la mia famiglia, che mi ha sostenuto giornalmente in questa mission impossible, soprattutto mia moglie, che mi ha sempre incoraggiato nei non pochi momenti di difficoltà . Un ringraziamento sentito lo devo ai consiglieri della mia Associazione che mi hanno dato piena fiducia e soprattutto alla direzione e al personale all'Azienda ospedaliera universitaria di Bologna che hanno creduto in questo progetto.

TETTO AMICO 2014 cucinaTetto Amico  STANZE 2014

Lei è stato trapiantato di cuore nel 1996 e quindi ha sperimentato su se stesso l'avventura del trapianto, quanto sarebbe stato diverso per lei e per i suoi familiari se fosse esistito già un Tetto Amico?

Il momento in cui l'esistenza di un Tetto Amico avrebbe fatto sicuramente la differenza per me e per la mia famiglia è stato nel 1978, non a Bologna ma a Torino, quando ho avuto il primo infarto e sono stato 25 gg in terapia intensiva con mia moglie alloggiata in una scomoda pensioncina e 4 figli piccoli a Bologna...!! Penso si possa capire quanto è stato difficile ..!!

Il Tetto Amico oggi è una realtà funzionante, ma chi sono i beneficiari e a chi ci si rivolge in caso di necessità?

Possono essere ospitati tutti coloro che sono in attesa di un trapianto d'organo provenienti da tutta Italia. Possono ricevere tutte le informazioni attraverso le Associazioni di competenza per patologia, oppure direttamente dai reparti dove sono ricoverati.
Il TettoAmico è aperto a tutti coloro che hanno necessità di accoglienza. La nostra mission è l'accoglienza e l'assistenza, ma è anche la divulgazione e la sensibilizzazione delle donazioni, perché senza donazioni non c'è trapianto, e senza trapianto per molti malati non c'è vita.

 

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