Oltre l'età di Rita Rambelli

Oltre l'età di Rita Rambelli

il blog di Rita Rambelli

Long-Term Care è il primo studio europeo che mette a confronto i vari Stati sulle politiche dei governi nel sostenere i diritti delle persone anziane con bisogni di assistenza e sostegno. I risultati di questa ricerca sono illustrati nel rapporto “From disability rights towards a rights-based approach to Long-term care in Europe, Building an index of rights-based policies for older people”.
Dai principali risultati emersi si evidenziano e si confermano le criticità dell’Italia in questo settore. L’unico ambito in cui otteniamo il punteggio massimo è la “libertà di decisione e di movimento” ma sinceramente non condivido fino in fondo questa valutazione perché ritengo che le difficoltà economiche di molte famiglie in Italia condizionino molto la libertà di scelta sulla qualità della vita delle persone anziane.


L’Indice dei diritti delle persone anziane (ROPI)

L’Indice dei diritti delle persone anziane (ROPI) è una misura composita multidimensionale organizzata in domini (box 1) che esaminano il quadro giuridico e politico dei vari paesi nonché i meccanismi di attuazione volti a garantire il rispetto dei diritti delle persone anziane.
Rita i diritti

Nei risultati complessivi per il ROPI – espressi in categorie numerate da 1 a 3, dove a numero più alto corrispondono standard migliori (tabella 2) – la Svezia raggiunge il punteggio indice più alto (2.2). La Finlandia si posiziona al secondo posto, leggermente in vantaggio rispetto a Slovenia, Irlanda e Austria. La Polonia ha il punteggio più basso (1.8). In particolare, nessuno dei paesi appartiene alla fascia di punteggio più alta (2.6-3.0) o più bassa (1.5-1.0) e anche la variazione tra i punteggi dei paesi è contenuta (tra 2,2 e 1,8 nell’indice complessivo). È interessante notare che non vi è alcun raggruppamento geografico evidente nei risultati della classifica generale.
Risultati ROPI

Tabella 2 – Risultati complessivi per il ROPI per i 12 paesi partecipanti

Dai risultati del ROPI si evidenziano margini di miglioramento nella maggior parte dei paesi. Le possibilità di miglioramento sembrano essere maggiori, in media tra i paesi, per i domini IV (Vita, libertà, libertà di movimento), V (Privacy e vita familiare), IX (Standard di vita adeguato), e X (Reclami e risarcimenti).

La posizione di arretratezza dell’Italia nel ROPI
Nei risultati complessivi per il ROPI (Indice dei diritti delle persone anziane) l’Italia mostra un punteggio medio di 1.8, collocandosi all’11° posto su 12 dei paesi indagati. Lo studio evidenzia le debolezze e le criticità dell’Italia nella maggior parte delle aree esaminate dallo strumento, strettamente connesse ai diritti all’assistenza da parte delle persone anziane non autosufficienti.

Più precisamente, l’Italia evidenzia le peggiori performance al ROPI nei domini inerenti la libertà di scelta (specificatamente alla possibilità di scelta dei gestori di assistenza e a tutto il tema delle Disposizioni Anticipate di Trattamento), il mantenimento dei legami familiari, soprattutto in riferimento a leggi che favoriscano il mantenimento dei legami familiari anche durante l’assistenza e le politiche di informazioni sui diritti delle persone anziane e sulla tutela degli stessi. Non solo, anche le aree inerenti la tutela da abusi e maltrattamenti, la libertà di pensiero e di espressione, il livello di salute garantito, con preciso riferimento alle politiche di Long-Term Care e la garanzia di un adeguato standard di vita, soprattutto in relazione al supporto abitativo protetto, risultano per l’Italia tutte aree deboli al ROPI.
Il tema della partecipazione e dell’inclusione sociale così come l’area relativa alla parità di accesso ai servizi di assistenza, siano essi domiciliari, semiresidenziali o residenziali risultano essere sufficientemente garantite ma, da osservare e monitorare. L’Italia mostra invece un ottimo risultato nella regolazione all’utilizzo delle contenzioni, fisiche o chimiche.

Il Quadro Di Valutazione Degli Indicatori Di Risultato: il quadro di sintesi
Il Quadro di valutazione degli indicatori di risultato misura le prestazioni del paese in termini di risultati effettivi, vale a dire i risultati raggiunti nell’adempimento dei diritti fornendo, quindi, una visione d’insieme del rispetto dei diritti nella realtà.
Svezia e Finlandia (quest’ultima nonostante i valori mancanti) ottengono i risultati migliori tra i paesi inclusi nel quadro di valutazione, in quanto presentano il numero più elevato di indicatori con valori “buoni ma da monitorare”. Il Quadro di Valutazione degli indicatori di risultato mostra, per quasi tutti i paesi, risultati più positivi rispetto al ROPI. Nonostante, ad esempio, gli scarsi risultati in termini di accesso alle cure a lungo termine per molti paesi, l’opinione degli anziani sulla qualità dei servizi di assistenza nel loro paese è comunque positiva. ( Tabella 13)

Rita I domini
Tabella 13- I domini e gli indicatori del quadro di valutazione sull’indicatore di risultato

In conclusione, il gruppo di ricerca evidenzia la necessità di disporre di maggiori dati sugli indicatori chiave per sopperire alle attuali lacune, allo scopo di migliorare le conoscenze sull’effettivo rispetto dei diritti delle persone anziane ed adottare politiche di Long-Term Care adeguate per garantirne la tutela.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento vi allego il link per leggere l’intera relazione ma vi anticipo la sintesi dei risultati.

https://www.luoghicura.it/dati-e-tendenze/2020/06/long-term-care-e-diritti-degli-anziani-in-europa-italia-debole/

rita rambelliL’obbligo di restare in casa ha destrutturato la nostra routine e soprattutto quando si vive da soli gli effetti dell’ansia e della preoccupazione si fanno sentire in modo crescente, perché le occasioni per confrontarsi e sfogarsi con qualcun altro sono inferiori a quelle di chi magari vive in una famiglia. Questa pandemia ci ha spiazzati modificando le nostre abitudini personali e professionali obbligandoci a lavorare con nuove metodologie e in molti casi obbligandoci ad imparare l’uso di sistemi che pur sapendo che esistevano no avevamo sentito il bisogno di usarli (Skype, zoom, WhatsApp, ecc.) perché potevamo incontrare le persone. In molti casi aumenta il livello di ansia di fronte all’incertezza e alla paura, oltre che della malattia, anche delle conseguenze sociali ed economiche che inevitabilmente sappiamo che arriveranno.

rita rambelliNoi non abbiamo vissuto una guerra, ma sicuramente ricorderemo tutti lo sconvolgimento sociale determinato dall’epidemia del virus COVID -19 che è scoppiata in Italia nel mese di febbraio. Oggi è il 19 marzo e come ci sta dicendo incessantemente la televisione dobbiamo “restare a casa” e uscire solamente per necessità improrogabili.
Se guardo fuori dalla finestra, vedo il parco della Rocca Brancaleone, normalmente pieno di famiglie con bambini che adesso è deserto non si sente nessun rumore, uno spettacolo irreale che ricorda certi film di fantascienza sulle grandi catastrofi o guerre che potrebbero distruggere l’umanità…!!
Mi rendo conto di essere una persona fortunata, non sono sola, c’è mio marito con il quale ho un ottimo rapporto da quasi 50 anni, ho una figlia che mi telefona ogni giorno, una nipote di 10 anni che ho visto crescere da quando è nata e con la quale in video chiamata facciamo conversazione e verifichiamo i compiti che la sua scuola elementare pubblica ogni giorno sul suo sito web.

rita rambelliA causa dell'aumento dell’aspettativa di vita e della diminuzione dei tassi di natalità, la popolazione mondiale sta invecchiando e tutto l’insieme dei cambiamenti legati all’ Ageing (o invecchiamento), è una sfida ma anche un’opportunità di sviluppo, investimenti e crescita economica in continua evoluzione.
Il segmento demografico over-60 continua ad espandersi, mentre la popolazione sotto i 14 anni si contrae; dalla prossima metà del secolo gli “anziani" supereranno ufficialmente i "giovani".
Secondo le stime della ONU, il 10 % della popolazione mondiale nel 2000 era rappresentato dai 60+, questo segmento demografico rappresenterà complessiva-mente il 15% della popolazione entro il 2025 e il 21,8% entro il 2050, raggiungendo un valore lordo totale di oltre due miliardi di persone.

rita rambelliPer me il Natale è sempre un momento in cui dopo aver fatto l’albero di Natale e il Presepe, vado alla ricerca anche delle nostre radici, delle tradizioni contadine, dei piatti tipici e dei ricordi di una infanzia passata in campagna con i miei nonni.
Un libro che vado spesso a risfogliare è il Calendario e Folclore di Romagna, un libro stampato nel 1989, che per qualche momento mi riporta indietro nel tempo della mia infanzia e alle nostre tradizioni della campagna ravennate.
In questo libro di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, frutto di un accurato lavoro di ricerca condotto nel territorio romagnolo, sono raccolti e disposti in ordine calendariale i proverbi, gli indovinelli, le filastrocche, le favolette e i canti popolari inerenti il ciclo dell’anno. L’avvicendarsi delle stagioni e gli eventi climatico-stagionali influenzavano, ieri più di oggi, l’attività umana, in gran parte incentrata sul lavoro agricolo e sull’allevamento, e determinavano gli aspetti della qualità della vita, del tempo libero, della socialità, della festa.

rita rambelliIn Emilia-Romagna, causa invecchiamento della popolazione, le famiglie con anziani sono oltre una su tre, per l’esattezza il 38%, mentre il 26% dei nuclei familiari è composta solo da anziani, con valori superiori alla media nazionale.
Tra le soluzioni esistenti sul mercato per l’assistenza agli anziani c’è la possibilità per le famiglie di inserirli in una Casa Famiglia. Secondo la definizione data dalle linee di indirizzo regionali, la Casa Famiglia è una piccola struttura/comunità di tipo familiare (che può accogliere fino a sei ospiti), con funzioni di accoglienza e bassa intensità assistenziale, bassa e media complessità organizzativa, destinata ad accogliere utenza priva del necessario supporto familiare, o per la quale la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente impossibile o contrastante con il progetto individuale.

rita rambelliRisistemando alcuni libri mi è tornato tra le mani un vecchio libro, La Bôrga, colloqui ottocenteschi ravennesi, scritto da Guido Umberto Majoli, grande studioso della storia di Ravenna, e pubblicato a Ravenna nel 1959, a sue spese, come dice lo stesso autore.
Come negli altri libri dello stesso autore, il tema di fondo è la storia di Ravenna, ma in questo libro, ormai vecchio e solo, lui parla proprio con Lei, la sua cara Mamma Ravenna.
Sono colloqui pieni di tenerezza e di nostalgia e ho pensato di condividerne con voi alcuni brani, anche perché questo libro non è più in vendita e difficilmente riuscireste a leggerlo.

rita rambelliCi sono molti modi di vivere la vecchiaia e se si ha la fortuna di essere in salute e con una buona pensione si può vedere la vecchiaia come un momento di grandi opportunità. Certo non tutti pensano di invecchiare come Baddie Winkle, la nonna che è diventata una webstar ha 88 anni e vanta più di due milioni di follower su Instagram. Merito della sua ironia e dei nipoti che le hanno aperto le porte della rete, rendendola una webstar. Baddie ha conquistato il popolo dei social grazie ai suoi scatti irriverenti, che sprizzano gioia di vivere e voglia di divertirsi. Non si nasconde e se da un lato si immortala mentre prende le pillole «cercando di allungarmi la vita», dall'altro non disdegna musica hip hop, gelati, sigarette e minigonne.
Secondo i dati del Consiglio Superiore di sanità guadagniamo 3 mesi di vita media ogni anno e la vita media si è allungata di 10 anni negli ultimi 40 anni e soprattutto è importante sapere che quella che si allunga è la vita attiva, perché i 75enni oggi sono i 65enni di 40 anni fa.
Questo fenomeno non ha confini geografici ma è iniziato nei paesi più industrializzati e si sta diffondendo in tutto il mondo.
Il cambiamento più visibile è il tempo libero e tutto l’indotto che vi ruota intorno.

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