Oltre l'età di Rita Rambelli

il blog di Rita Rambelli

rita rambelliSono passati circa vent’anni da quando non dormivo la notte e aspettavo il ritorno di mia figlia terrorizzata da quelle che chiamavamo le stragi del “sabato sera” .
Sembravano problemi superati, ma in questo week-end di metà luglio, in uno sabato sera, ci sono stati 12 giovani morti in sei diversi incidenti causati da un mix micidiale di alcol, velocità, droghe e distrazione che hanno riportato alla luce il problema delle stragi di giovani vite.
Cosa è successo? Eppure i tempi sono cambiati, c’è l’omicidio stradale, i limiti di alcolemia, le grandi discoteche sono ormai tutte chiuse, e i giovani di oggi non sembrano più interessati a fare tanti chilometri in macchina per andare in un locale alla moda.
Forse è diminuita l’attenzione per la prevenzione della salute e per l’educazione stradale, e sono diminuiti anche i controlli perché, come afferma l’Associazione sostenitori della polizia stradale, ci sono sempre meno pattuglie per le strade, soprattutto di notte e di conseguenza sono drasticamente diminuiti i controlli sul livello di alcolemia.

rita rambelliA me piace molto viaggiare e non ritengo che essere considerati “turisti” sia un problema di età perché sempre più persone pensano che l’età della pensione sia proprio il momento ideale per viaggiare e vedere tutte le bellezze naturali ed artistiche che esistono nel mondo. La vita si è allungata ed anche le caratteristiche e le esigenze delle persone. Il sistema turistico italiano è consapevole dell’importanza che può costituire il turismo della Terza Età, ma spesso gli “anziani” sono considerai ancora solo dei riempitivi per i periodi della bassa stagione, ma non li si considera un target privilegiato ed in molti casi in grado di spendere. In generale si ritiene che gli anziani siano più “vecchi” di quanto loro realmente non siano o non sentano di essere. Le ricerche più recenti hanno sfatato molti dei miti legati alla terza età e in particolare occorre prendere atto che gli anziani:
• non vogliono essere considerati persone non attive, deluse e sole,
• né vogliono essere considerati persone che sono a pieno titolo membri della società,
• non vogliono essere chiamati vecchi, o pensionati, ma sottolineano una sostanziale continuità con la stagione di vita precedente,
• non possono essere incasellati in un gruppo unico, perché sono piuttosto un aggregato di esigenze eterogenee,
• amano riconoscersi individualmente, desiderano proposte e servizi personalizzati, e non vogliono essere ghettizzati.

rita rambelliLe comodità della casa con i vantaggi di essere in comunità: il modello co-housing arrivato dal Nord Europa è una nuova formula abitativa, in cui ogni nucleo familiare ha un proprio alloggio individuale e spazi comuni con i vicini (lavanderia, palestra, cucine, sale svago), fino a circa 20-40 appartamenti coinvolti. La nuova organizzazione residenziale punta a recuperare i valori di solidarietà e collaborazione reciproca tra persone che vivono a pochi metri di distanza le une dalle altre e oggi spesso non si conoscono. In più, condividendo spazi e servizi in maniera collettiva, si ottengono notevoli risparmi dal punto di vista sia economico che ambientale. Fenomeno di tendenza negli Stati Uniti e in Europa, ora sta prendendo piede anche in Italia.

rita rambelliPersonalmente non amavo la trasmissione “Velone” di Striscia la Notizia del 2010 realizzata proprio a Riccione così come non amo guardare le storie patetiche di “C’è posta per te” e il “Trono Over di uomini e donne” perché mi sembra che in queste trasmissioni gli over ’70 siano sfruttati e resi spesso patetici e ridicoli. Poi arriva Brandina che cerca una ottuagenaria per fare la commessa, sempre a Riccione e mi chiedo cosa sta succedendo?
'Cercasi simpatica commessa ultraottantenne' recitava l'annuncio di Marco Morosini, anima di Brandina. In viale Dante, nel cuore di Riccione si sono presentate in 18 (foto) al casting giovedì 9 maggio alle 16,30. Provengono soprattutto dall'Emilia Romagna e dalle Marche.
Potrebbe sembrare una goliardata, invece no, l’annuncio lanciato anche sui social è serio e le motivazioni a cercare questo tipo di commessa per la nuova Bottega Brandina di Riccione le ha spiegate ai giornalisti il designer Marco Morosini, ideatore del marchio di borse e accessori Brandina, made in Romagna.

rita rambelliChi, almeno una volta nella sua vita, non si è lasciata ispirare, magari senza saperlo, dai look di Iris Apfel? La gioia di sentirsi non bella, ma diversa, di farsi notare??
Iris è l’icona di chi vuole vivere la vita fino all’ultimo giorno senza lasciarsi condizionare dagli altri e tanto meno dalle regole della moda ufficiale.

rita rambelliAmpliare il concetto di bellezza e dimostrare alla società che chiunque può essere bella e sexy: è questo l’obiettivo che ha spinto Madeline Stuart, giovane ragazza australiana con un cromosoma in più, a tentare la carriera nella moda, diventando la prima modella al mondo con la sindrome di Down. Un’ambizione realizzata perfettamente, grazie alla sua determinazione e al sostegno di tutte le persone che hanno creduto in lei, prima fra tutte, sua madre. Occhi chiari, pelle diafana e una lunga chioma rossa caratterizzano la sua bellezza giovane, ma sicura di sé. A 19 anni, Madeline ha deciso di dimagrire e allenarsi per acquistare una forma fisica che le permettesse di calcare le passerelle. È riuscita a perdere 20 chili, ha curato molto il suo aspetto e ha realizzato il suo sogno, volando via dall’Australia (dove vive) per sfilare sulle passerelle dei più importanti brand del mondo.
Il marchio sportivo www.mymanifesta.com e quello di borse EverMaya www.evermaya.com, sono stati i primi a volerla per sfoggiare le proprie collezioni.

rita rambelliLe informazioni su Sant’Alberto di Ravenna dicono: Sant’Alberto è un piccolo centro urbano ai margini delle Valli di Comacchio, che sorge a circa 14 km dalla città di Ravenna, circondato dalla natura incontaminata del Parco del Delta del Po.
Al 31.12.2016 risultano residenti a Sant’alberto 3.860 cittadini. In questa piccola realtà fu inaugurata nel 1941 da Don Giovanni Zalambani, una Casa di riposo per i “suoi” anziani, perché potessero trovare una casa lì, nel luogo dove erano vissuti. In questi settanta anni la storia è cresciuta e si è sviluppata in una realtà importante la “Casa Residenza per Anziani di Sant’Alberto”. Un centro multiservizi accreditati presso la Regione Emilia-Romagna, con una Casa Residenza che ospita 57 anziani, un Centro Diurno che ne ospita 13, una Casa Famiglia che ne ospita 5 e 5 appartamenti tutelati dove risiedono 6 persone; per un totale di 81 persone che risponde ai bisogni di questa straordinaria comunità.
 

rita rambelliLa Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha annunciato che si diventerebbe anziani a 75 anni, cioè che i vari miglioramenti delle condizioni di vita renderebbero oggi le persone di quell’età equivalenti per “forza fisica” a una persona di 55 anni nel 1980, e forse è così per molti che come me vanno regolarmente in palestra e fanno attività fisica, ma se mi chiedessero cosa per me conta di più, al primo posto non metterei la forza fisica, ma la memoria e la capacità di ragionare e non la forza ma l’indipendenza fisica.
Alcuni mesi fa, il più importante centro di indagini demoscopiche americano (Pew Research Center) si diede l’obiettivo di capire cosa pensano le persone sulla vecchiaia, e in particolare quando pensano che abbia inizio. Le scoperte furono anche un po’ sorprendenti.
Lavorando con un campione di 3mila persone tra i 18 e gli ultra-sessantacinque anni scoprivano che negli Stati Uniti le persone pensano che in media si diventa vecchi a 68 anni (sotto i trent’anni si pensa che si sia vecchi a 60). In realtà, più si è avanti con l’età e più si sposta in avanti l’età della vecchiaia: chi ha più di 85 anni dice che la vecchiaia inizia a 74 anni. Per le donne si diventa vecchi a 70 anni, mentre per gli uomini a 66. Tra le persone di età compresa tra 65 e 74 anni sono il 20% quelle che si sentono vecchie e sono il 35% quelle si sentono vecchie pur avendo più di 75 anni.

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