Io e il computer di Diana Catellani

il blog di Diana Catellani

diana catellaniFra pochi giorni saremo chiamati a votare per il rinnovamento del Parlamento europeo in un clima di grande sfiducia verso le istituzioni comunitarie e verso lo stesso progetto di Unione. Nella prospettiva del voto, ho seguito molte conferenze e letto libri su questo tema e qui riporto una breve sintesi di quanto ho recepito sul tema Europa.
Sono passati molti anni da quando la costruzione dell’Europa Unita ha mosso i primi passi e da allora molte cose sono cambiate: le democrazie occidentali oggi sono in crisi per la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni, per la distanza tra cittadini e “palazzo”, per il nazionalismo che rialza la testa, per il populismo che pare dilagare in vari paesi europei e per la paura indotta dall’ immigrazione.
A tutto questo si aggiungono: gli effetti di una lunga crisi economica che ha portato un notevole aumento della disoccupazione soprattutto giovanile; il terremoto “Brexit” che ha prodotto effetti deleteri anche senza essere diventato realtà (è rimasto allo stato di solo annuncio); l’isolazionismo degli USA; l’egoismo di certi stati membri che intendono la UE solo come bancomat da cui attingere risorse, ma poi si ritraggono quando si richiede la loro solidarietà…. Questi fattori di disgregazione sono amplificati da una classe politica che in genere tiene più in considerazione la possibilità di essere rieletta che non il bene dei propri cittadini.
In questo stato di cose, una propaganda manovrata ad hoc, induce la gente a individuare nell’Europa, che pure ha commesso molti errori, la responsabile di tutti i mali. ….. Ma molto più spesso sono i singoli stati col loro miope egoismo a ostacolare l’efficacia delle direttive europee….

diana catellaniDa venticinque anni a Erba è attiva una Università della Terza Età, nata soprattutto per il coraggio e la tenacia di una donna, che ancora oggi, nonostante qualche problema di salute, continua a sostenere il peso dell’organizzazione di un’Associazione divenuta ormai abbastanza complessa.
In questi venticinque anni più di mille persone si sono iscritte a questa UTE, trovando sempre un’accoglienza amichevole e occasioni preziose di aggiornamento culturale e di socializzazione.

diana catellaniQuando, dopo quasi due mesi, puoi mettere a terra il piede infortunato e puoi smettere si saltellare aggrappata a un deambulatore, senti che puoi ricominciare a vivere e provi la grande soddisfazione di poter fare di nuovo le piccole cose di ogni giorno, anche se sempre aiutata da una stampella. E’ una sensazione bellissima poter di nuovo fare le scale, cucinare un piatto di spaghetti o lavare quella maglietta che non può andare in lavatrice.
Bisogna mettere in conto però che ogni passo costa fatica e dolore, ma pensi che tutto presto passerà e ti fai coraggio. Cominci la riabilitazione, dolorosa sì, ma ti consentirà di muoverti meglio e quindi sottostai volentieri ai consigli della fisioterapista che ti dice che bisogna esercitarsi, che devi muoverti tranquillamente perché la tua gamba ora è forte come prima, anzi, (scherza) con tutta quell’armatura di chiodi e sbarre è più forte di prima.

diana catellaniHo rivissuto centinaia di volte quel momento, come fosse una scena al rallenty di un brutto film....
Sto scendendo le scale tenendo in mano della biancheria da stendere....ho ai piedi delle calze un po' larghe e sento la punta del piede destro scivolare di pochissimo fuori dal piano d'appoggio del gradino......in un millesimo di secondo capita il disastro!!! La gamba destra precipita in basso, mentre il piede sinistro è ancora sul gradino e io cado rovinosamente all'indietro. Il mio dolce peso si scarica d'un colpo sulla gamba sinistra, che produce scricchiolii da brivido, per non dire uno schianto....Resto però abbastanza lucida, nonostante il dolore, da tenermi alla ringhiera per non battere la testa....il dolore è lancinante, grido e intanto penso che devo essermi giocata piede e ginocchio....ma subito riesco a constatare che il danno è "solo" alla caviglia ...
Mia figlia e Samuele si precipitano a soccorrermi e a chiamare un'ambulanza, che arriva prontamente. Il dolore è fortissimo, ma temo di più gli effetti devastanti che gli antidolorifici hanno su di me...e quindi accetto solo un po' di gas esilarante...
Al Pronto soccorso (sono le tre del pomeriggio) ogni tanto arriva un dottore o un infermiere che mi chiede i miei dati e il racconto dell'accaduto, prende nota e se ne va.... Mia figlia fa da interprete, dato che io ho imparato a dire qualche frase, ma notoriamente non capisco un acca quando parlano gli inglesi.

diana catellaniSono a Londra e si sta avvicinando il Natale. Quest'anno trascorrerò qui le prossime feste, perché mia figlia, avendo cambiato lavoro di recente, non può prendersi tante ferie, inoltre Samuele deve affrontare una serie di esami, una delle tante di cui è costellata la sua ancora breve, ma intensa carriera scolastica.
A quali criteri pedagogici si ispira una scuola che sottopone a continui stress i ragazzi?
La prima preoccupazione degli insegnanti all'inizio di ogni ciclo scolastico sembra quello di schedare gli alunni, dividendoli in tre gruppi a seconda del rendimento. Ogni gruppo viene sottoposto a programmi diversificati, ma poi al momento degli esami le prove sono uguali per tutti, per cui quelli che per tutto l'anno si sono cimentati con test di alta difficoltà si trovano facilitati nel superamento dell'esame, mentre gli altri si trovano di fronte a richieste cui non sono abituati e il risultato è facilmente prevedibile.
Attorno a questi esami ruota un colossale giro d'affari, infatti la scuola non assegna compiti per le vacanze, ma si sa che al rientro ci saranno test importanti. Ecco perciò le famiglie alla ricerca affannosa di eserciziari sulle varie discipline, eserciziari per ogni livello di preparazione, che però contengono sempre al loro interno una serie di test totalmente fuori misura rispetto alle capacità dei bambini cui l'eserciziario è destinato, con il risultato che i genitori entrano in ansia: se il loro figlio non riesce a superare quei test allora sarà bocciato!!!! Ed ecco che acquisteranno nuovi libri con un livello più alto di difficoltà e ricorreranno ai tutor, con un costo di 45 sterline all'ora!!!

diana catellaniSono interminabili le sere di novembre: il buio arriva prestissimo e, dopo aver preparato la cena (si fa per dire, molto spesso apro il frigo alle 19 e tiro fuori qualcosa di veloce, o termino ciò che mi è avanzato a mezzogiorno e consumo il mio lauto pasto guardando il programma preserale), mi restano da riempire 4/5 ore di solitudine, dato che, andando a letto presto, finirei poi con lo svegliarmi nel cuore della notte senza poter più riaddormentarmi.
Mi sono di grande aiuto il computer, che mi permette di collegarmi coi miei figli lontani o con gli amici reali e virtuali tramite i social-network, e la televisione.
Da quando sono sola però non riesco più a seguire i talk-show che parlano di politica: mi innervosisco e non c’è nessuno con cui dividere la mia rabbia e la mia indignazione. Per questo preferisco sintonizzarmi sui canali che trasmettono vecchi film.
Controllo prima di tutto il cast: la presenza di grandi attori è sempre una garanzia; poi leggo la trama: scarto senz’altro i film dalla comicità troppo facile, i film western, il genere horror e la fantascienza. Amo le storie vere o verosimili, che parlano di situazioni contemporanee o storiche e mi piacciono i gialli. Detto questo si può ben capire che, avendo una normalissima antenna e nessuna pay-tv, la rosa delle possibili scelte è molto ristretta.

diana catellaniSi avvicinava il centenario della fine della Grande Guerra e per questa ricorrenza il gruppo culturale cui appartengo aveva previsto di organizzare un evento che ricordasse a tutti come la pace non sia un bene così scontato.
Volevamo rievocare i tempi in cui le cartoline di precetto seminavano periodicamente il panico nelle famiglie, che si vedevano strappare i propri figli con la prospettiva di non vederli più tornare.
Ma quale evento poteva essere più efficace? Abbiamo deciso alla fine che si poteva organizzare una mostra di foto, cimeli, documenti, lettere di soldati di entrambe le guerre mondiali che hanno insanguinato il secolo scorso e di intitolarla “Mai più la guerra…”.

diana catellaniL’estate è il tempo in cui ognuno di noi rallenta un po’ i ritmi per prendersi un po’ di riposo; succede a chi è ancora impegnato in un rapporto di lavoro e non vede l’ora che giungano le agognate ferie, ma anche a chi, come me, è impegnato in attività di volontariato legate anche alla stagionalità.
Cosa fare nel tempo a disposizione? Per quel che mi riguarda c’è solo il problema della scelta.

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