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Ida
Accorsi

Diana
Catellani

Rita
Rambelli

Rosanna
Vagge

Lisa
Orlando

Voci dalla rete

Perlungavita.it diventa grande, si fa nuovi amici, li accoglie in casa propria, li ringrazia per aver accettato l’ invito a costruire una preziosa rete di persone che guardano alla vecchiaia in modo positivo. Tutte le persone che fanno parte di queste “Voci” hanno già scritto per PLV dalla loro finestra aperta.

  • Ivano Baldini, presidente dell’Associazione AlzheimER Emilia Romagna, ha già raccontato, oltre alla sua vita, cosa è, cosa fa questa organizzazione. Su PLV ci farà conoscere esperienze nuove promosse dai familiari.
  • Diana Catellani ha accettato di aprire un altro suo blog, oltre a quello personale “nonnaonline” per raccontare il suo percorso con gli strumenti digitali, tra ostacoli e soddisfazioni.
  • Rita Rambelli è stata l’apripista, per testimoniare che gli anni sono una convenzione anagrafica, ma che si può andare “ Oltre l’età” per continuare ad essere curiosi del mondo.
  • Rosanna Vagge, anche lei già collaboratrice, medico e amante della scrittura , racconta le sue esperienze e la sua vita accanto ai vecchi delle residenze protette, ma non solo. In questa piacevole compagnia continuo le mie riflessioni sulla qualità della cura nei servizi, parlando di assistenza domiciliare.
  • Lisa Orlando, architetto, con una tesi sulla casa  idonea per gli anziani con l'Alzheimer, amante della lettura della montagna, ma anche della gioia dello scrivere: poesie, articoli, libri.Nel frattempo ha ottenuto un master in Comunicazione.
  • Ida Accorsi, insegnante di asilo nido in pensione, appassionata di Gianni Rodari e di confronti intergenerazionali coltiva i suoi interessi con l'aiuto del web.

rita rambelliContinua l’impegno di Bill Gates nella ricerca scientifica sull’Alzheimer, infatti lo scorso novembre il fondatore di Microsoft aveva investito in prima persona, donando 50 milioni di dollari al Dementia Discovery Fund (seguiti da altri 50 per startup del settore) e nel luglio scorso ha inoltre annunciato che si unirà ad altri imprenditori e filantropi per un investimento di oltre 30 milioni di dollari nel Diagnostics Accelerator, un nuovo fondo che supporterà la ricerca sulla diagnosi precoce della malattia. Dietro la sua scelta c’è anche una motivazione personale, come ha spiegato perché suo padre, 92 anni, soffre di Alzheimer.

diana catellaniSi avvicinava il centenario della fine della Grande Guerra e per questa ricorrenza il gruppo culturale cui appartengo aveva previsto di organizzare un evento che ricordasse a tutti come la pace non sia un bene così scontato.
Volevamo rievocare i tempi in cui le cartoline di precetto seminavano periodicamente il panico nelle famiglie, che si vedevano strappare i propri figli con la prospettiva di non vederli più tornare.
Ma quale evento poteva essere più efficace? Abbiamo deciso alla fine che si poteva organizzare una mostra di foto, cimeli, documenti, lettere di soldati di entrambe le guerre mondiali che hanno insanguinato il secolo scorso e di intitolarla “Mai più la guerra…”.

rosanna vaggeE’ fuori di ogni dubbio che il crollo del ponte Morandi ha lasciato una ferita aperta nel mio cuore di genovese.
Quando ero adolescente, lo zio Ercole, macchinista delle Ferrovie dello Stato, amico e collega di mio padre, ci portava con la sua auto che aveva acquistato dopo il pensionamento, ad ammirare la magnificenza del ponte, appena costruito, capace di unire la zona ovest a quella est della città. Eppure non erano certo da poco i disagi che la costruzione dell’opera aveva provocato al suo appartamento, sito ad un piano alto delle cosiddette “case dei ferrovieri”, dove risiedeva con l’anziana madre e due sorelle, entrambi zitelle. Infatti uno degli enormi piloni che sorreggevano il Morandi passava davanti alle finestre di due stanze attigue affacciate sulla via principale ed era talmente vicino che, sporgendoti, lo potevi toccare con una mano. Così la luce penetrava a fatica e la vista del cemento sopra la testa non aveva proprio nulla di spettacolare.

ida accorsiPer la prima volta Rodari affronta il meraviglioso mondo della mitologia greca e racconta, con la sua consueta maestria, la storia di un personaggio femminile, l’eroina per eccellenza della produzione Rodariana, ovvero, la sua più completa rappresentante di un nuovo modello femminile, capace di lasciare il segno anche nell'immaginario dei lettori di oggi.
È un altro piccolo capolavoro dell'irrefrenabile fantasia di Gianni Rodari. (Atalanta . Atalanta Ed. Einaudi ragazzi (Storie e rime), 2009

rita rambelli“ L'insieme delle metodologie di analisi di grandi quantità di dati e le nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, offre grandissime opportunità per sviluppare nuove soluzioni per gli anziani e spingere la crescita. Puntare sugli anziani con servizi innovativi può essere un importante motore per rilanciare la crescita in un Paese che invecchia come il nostro “ lo dice Mariuccia Rossini, numero uno di Korian Italia, azienda francese quotata in borsa a Parigi, leader del settore in Europa, con un network di circa 700 strutture, 89 cliniche specializzate, e più di 3 miliardi di fatturato.

ida accorsiNel precedente articolo avevo, solo brevemente, nominato Pippi Calzelunghe, la bambina protagonista dell’omonimo romanzo, dotata di una forza prodigiosa, che, per quarant’anni è stata l’unica eroina femminile, (oltre ad Atalanta di Gianni Rodari) non stereotipata della letteratura per ragazzi.
Conosciamola meglio, questa favolosa Pippi . Tutto iniziò settanta anni fa.
[…] “Ma che storia vuoi che ti racconti?” chiese Astrid Lindgren alla figlia Karin, che le rispose: “Raccontami la storia di Pippi Calzelunghe”.[…]

ida accorsiMarzia Camarda* nel suo libro " Una savia bambina. Gianni Rodari e i modelli femminili" ( edizione settenove-2018) analizza con grande rigore e precisione i ruoli di genere nell'opera rodariana nei più diversi ambiti: la rappresentazione del corpo (che passa attraverso aspetto fisico, sport, abbigliamento, controllo della donna), il lavoro, domestico e non, il matrimonio, i suoi fondamenti e la divisione dei compiti, la famiglia (il modello che offre, esaminando i ruoli corretti e sbagliati), i giocattoli e i modelli educativi.
Attraverso uno studio sistematico dei testi di Rodari è emerso un modello assolutamente dirompente rispetto a quello tradizionale (le bambine decorative “per bene”). Le donne e le bambine rappresentate nei suoi scritti sono intelligenti, curiose, fiere, coraggiose, sportive, emancipate e di tutte le età. Rodari è uno degli autori per l’infanzia più amati e conosciuti del mondo, eppure alcuni aspetti dei suoi lavori risultano ancora inesplorati. Uno di questi è senz’altro l’attenzione all’equilibrio di genere presente in tutta la sua produzione letteraria, ma anche una profonda sensibilità che si ispira a un ideale di uguaglianza sociale, mai conservatore rispetto al ruolo della donna nella società e nella famiglia.

rita rambelliIl Tiedoli Day, si è svolto sabato 7 luglio, grazie ad una iniziativa della Fondazione Tommasini e del Comune di Borgo Val di Taro, per fare il punto su un progetto nato 15 anni fa dalla volontà di Mario Tommasini, con l’obiettivo di ridare dignità alla vecchiaia, che deve essere riconsiderata come una fase importante della nostra vita. Tiedoli, una delle tredici frazioni del Comune di Borgotaro, nel 1938 aveva 900 abitanti, nel 1948 ne aveva 680, oltre a due scuole elementari, una bottega alimentare con un'osteria, un monopolio di stato e l’ufficio postale. Fino agli anni 30 del secolo scorso, c’era anche un caseificio sociale, uno dei primi in tutta la regione a produrre il Parmigiano Reggiano di montagna. Nel 2000, quando si iniziò a lavorare sul progetto delle Case, a Tiedoli erano rimasti ufficialmente 75 residenti, dei quali 46 di età superiore ai 65 anni, 9 oltre i 90. In realtà, stabilmente, non vi erano più di 35 abitanti. Questa era la situazione che trovò Mario Tommasini quando arrivò a Tiedoli nel 2000, già reduce da tante battaglie vinte in favore dei cosiddetti emarginati, per i quali operò tutta la vita: i malati di mente, gli orfani, i disabili, i carcerati, donando la speranza a tanti esclusi e dimenticati.

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