lidia raveraLidia Ravera-  scrittrice, sceneggiatrice, autrice di opere, commedie musicali,  canzoni e racconti, drammi radiofonic. Dal suo libro "Piangi pure " è stato tratto uno spettacolo teatrale" Nuda propietà"  con Lella Costa e Paolo Calabresi, regia di Emanuela Giordano. Dirige "Terzo tempo" per l'editore Giunti, una collana di romanzi d'amore per le ultrasessantenni.

Dalla pubblicazione nel 2013, dopo decine di volumi di contenuto vario, di un suo primo libro “ Piangi pure” con protagonisti persone “in età”, ultrasessantenni (a cui sono seguiti “Gli scaduti”, “Terzo tempo” e recentemente “ L’amore che dura”), oggi cura una collana per la casa editrice Giunti che prende il titolo dal suo libro “Terzo tempo”, con già due titoli sugli scaffali.

C’è stato da parte sua un lavoro intenso di scrittura, considerando gli impegni politici e amministrativi che ha ricoperto in questi anni, ma forse anche un percorso di riflessione più nel profondo. Quanto si è messa in gioco?
Quanto si mettono in gioco tutti gli scrittori: totalmente. La letteratura non ammette mezze misure. O i tuoi romanzi pescano nel profondo del tuo percorso esistenziale, o sono inutili. A te, e quindi anche agli altri.

Ha avviato questa nuova avventura di “Terzo tempo”. Si legge che in altri paesi a forte invecchiamento, come il Giappone stia crescendo la letteratura con anziani protagonisti, ma anche con anziani autori e autrici, mirata proprio ad un pubblico in età avanzata.
Il suo “Terzo tempo” riguarda solo le protagoniste dei libri o anche gli autori? Saranno solo donne le autrici, come per i primi due volumi “Appena in tempo” di Emanuela Giordano e “Non essere ridicola” di Brunella Schisa? Ci sono vincoli editoriali? Quale scrittrice vorrebbe scoprire e pubblicare?
Le prime due autrici sono “in target”, cioè hanno 60 anni compiuti. Più avanti pubblicherò una coppia di sceneggiatrici cinquantenni, e forse anche una trentacinquenne particolarmente intelligente. Io ho scritto a 37 anni “Un lungo inverno fiorito”. La protagonista aveva 64 anni. Ci saranno anche uomini. Sì, certo. Stefano Coletta, direttore di Rai3 e Giovanni Mastrangelo. L’obbligo di appartenere al terzo tempo è tutto dei protagonisti della storia d’amore raccontata. Come nella antica collana Blue moon, in cui “lei” doveva avere massimo 23 anni.

In un suo articolo su “Tutto libri” (La Stampa) in apertura del Salone del Libro di Torino motiva questa sua scelta di narrare una fase specifica della vita per rompere uno stereotipo, per uscire dal cliché della donna “lattuga” buona solo quando è fresca, concetto che ritorna spesso nei suoi scritti. Perché pensa che le donne, ormai anziane, dovrebbero interessarsi a queste storie e non sognare con protagoniste giovani e affascinanti, per rivivere forse una giovinezza deludente, con esperienze sognate e mai vissute?
Perché la giovinezza è passata e non ritorna più: Che senso ha rimpiangerla! È molto meglio arredare le ultime stazioni del nostro percorso di vita, in modo che siano allegre e confortevoli. Finché c’è vita LA VITA c’è. Perché sia più facile per tutte, anche per le più fragili, bisogna lavorare sull’immaginario collettivo. Per arrivare alle donne meno strumentate per reggere l’urto della vecchiaia, ho scelto il romanzo popolare. Il popolare romanzo d’amore. Pink-grey.

Domanda che controbilancia la precedente. Nei libri suoi o di altri scrittori, con donne e uomini nella terza età la passione amorosa, i rapporti sessuali sono sempre velati, quasi in sordina, quasi a confermare una figura di donna che ha “utilità e pulsioni” solo quando è fertile, come un movimento oggi molto attivo sostiene. Le persone anziane, specie le donne, si avvicinano ad una nuova storia cercando reciproca comprensione e amore, o anche intesa fisica e sessuale?Vedi, quando si invecchia, si resta esattamente la persona che eri, con più passato e meno futuro.
Se eri una donna sensuale con un forte desiderio fisico lo sarai anche a 65 anni, se hai sempre dato più importanza ad altre componenti del desiderio continuerai a dare più peso ad altre cose

L’ultima domanda, a suggello della precedente, interroga la scrittrice Lidia Ravera e si inserisce nella sua storia: scriverebbe oggi un nuovo “Porci con le ali” con protagonisti degli anziani?
Ho scritto “L’amore che dura” che è il seguito ideale di Porci con le ali. Mi chiedo perché nessuno se ne è accorto

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