Anteprima

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plv logoAncora una volta temi che s’intrecciano, anche se sembrano non avere niente in comune. Innovazione in medicina e tecnologie, ma l’attenzione deve rimanere sulla persona, sui soggetti fragili e sui valori umani
Nelle “Mille parole” parlando di innovazioni, intelligenza artificiale in medicina e nella vita quotidiana, richiamo l’esigenza di un programma generale di formazione al digitale per gli anziani per non escluderli isolarli dalla società
L'Italia "digitale" deve coinvolgere e formare gli anziani all'uso delle tecnologie

Nell’intervista a Giampaolo Collecchia su “intelligenza artificiale e medicina digitale” l’accento è sul rispetto dei valori umani perché è la medicina che deve governare l’intelligenza artificiale e non viceversa
Giampaolo Collecchia - La medicina moduli la tecnologia per la salvaguardia dei valori umani

Su questo argomento Giampaolo Collecchia e e Riccardo De Gobbi hanno scritto un libro “Intelligenza artificiale e medicina digitale - Una guida critica” che presento a latere
Intelligenza artificiale e medicina digitale. Un libro-guida per potersi orientare



Ferdinando Schiavo, partendo da un’esperienza personale, e dalla sua storia professionale parla di un suo paziente colpito ancora una volta dalla “medicina della fretta” e da un pessimo percorso di cura che l’ha confinato in una RSA
Se questo è un uomo- Siamo già da buttar via appena abbiamo superato i fatidici 75 anni?

Rosanna Vagge riprende dalla maratona di Casa Morando interrotta per il COVID il servizio residenziale in cui interviene e si chiede come sarà il futuro di questi anziani sottoposti a tante restrizioni, anche se la direzione di casa Morando ha cercato di ovviare con tante compagnie anche di pennuti.
Maratona interrotta per Covid- cosa succederà?

Diana Catellani ricorda suo fratello Vincenzo e la lezione di umanità e democrazia che le inviò a fronte di dubbi e interrogativi di Diana
Ricordando Vincenzo

Rita Rambelli vede vicino la giornata del’8 marzo che tanto avrebbe bisogno di festeggiare vittorie, ma purtroppo registra tanti eventi tragici
Insieme verso l'8 marzo, sperando in un futuro migliore

 

Ho inserito la presentazione di due libri usciti in queste ultime settimane, perché hanno un rapporto con quanto compare su questo spazio, perché parlano di persone fragili, perché i loro autori sono stati presenti più volte su PLV, perché discriminazioni e diseguaglianze aumentano in questa nostra società.

“La storia di Ina” è un romanzo scritto da Paolo Cendon, lo studioso e esperto di diritto privato che si è impegnato non solo professionalmente, ma come cittadino con l'associazione "Diritti in movimento" per la difesa dei più deboli con ".
Il libro, pur nella sua trama di romanzo, non dimentica il popolo dei fragili
Ina e la sua tenera storia d'amore con il professore che difende i più fragili.



Il secondo libro è di Ilaria Tuti, una scrittrice lanciata in un successo internazionale, intervistata da PLV, che ha adottato nelle sue narrazioni un commissario (una commissaria?) che lotta con i primi sintomi del morbo d’Alzheimer, ma non si arrende.
Per una strana coincidenza nel libro “Luce della Notte” sono ancora i più fragili, una bambina con una grave malattia genetica, e dei profughi ad essere dei protagonisti
"Luce della notte": Ilaria Tuti racconta una storia in una terra di confine

Buona Lettura di Perlungavita.it

Prevenzione, autodeterminazione e frontiere della vita. Non sono percorsi in antitesi tra di loro, ma le diverse tappa della storia di ognuno di noi. In epoca di pandemia Covid-19 anche di drammatica attualità perché richiama le migliaia di morti che non hanno potuto esprimere alcuna scelta sulla loro fine vita, altri hanno anche dovuto decider per loro.

Nelle Mille parole, partendo dalle morte di migliaia di anziani e dalla solitudine imposta agli altri nei presidi assistenziali vedo però uno spiraglio di umanità farsi strada: 
Perché ascolto e tenerezza fanno parte della cura


A Nicola Martinelli, coautore con Ugo Albano di un libro sul “fine vita” e sul lavoro di cura chiedo di illustrare il ruolo dei professionisti sociali, i loro strumenti di lavoro, in un quadro più ampio del rapporto con la morte delle varie religioni e etnie: 
Nicola Martinelli- La diagnosi e la valutazione sociale supporta la persona, coglie le fragilità e le risorse famigliari, costruisce la rete d'aiuto dei servizi

L’intervista è accompagnata dalla presentazione del loro libro “Accompagnare alle frontiere della vita-Lavoro di cura, cure palliative, Death education": 
Accompagnare alle frontiere della vita: un percorso educativo per lo stadio finale della nostra esistenza

 

Nel contributo di Giampaolo Collecchia considerazioni e dubbi sull’intervento dell’intelligenza artificiale e il fine vita: 
Sistemi predittivi di fine vita basati sulla intelligenza artificiale: luci e soprattutto ombre


Ferdinando Schiavo
continua, giungendo alla terza puntata, l’esposizione dei criteri e delle condizioni che supportano una buona prevenzione, sconfiggendo diseguaglianze e previlegi: 
Prevenzione, dolce chimera sei tu! Terza puntata. Il dramma del presentismo in un Paese in cui la salute non è uguale per tutti

Anche Rosanna Vagge nel contesto della pandemia e del programma vaccinale denuncia la deriva della medicina attuale orientata non verso il paziente, ma verso la malattia. Non si scorda però un richiamo a Casa Morando: 
Chi bene inizia è a metà dell’opera


Di RSA e progetti futuri parla Rita Rambelli, chiedendosi come saranno spesi i fondi UE su cui sarà necessario vigilare: 
RSA, l’anno ZERO dopo il COVID: come spendere i fondi dell’Unione Europea


Diana Catellani
commemora il 27 gennaio “Giornata della memoria” commentando un film ungherese “Senza destino” sulla storia di un bimbo che reduce dal campo di concentramento di Auschwitz, non troverà più la sua famiglia e riprendendo un poesia di Primo Levi sul campo di concentramento di Fossoli: 
Senza destino

Buona lettura di Perlungavita.it

La pandemia ha attirato l’attenzione sui grandi vecchi perché sono stati quelli più colpiti, perché fragili, perché residenti in luoghi come le RSA non idonei, ma ha aperto un altro interrogativo su chi sono gli anziani di oggi che saranno i grandi vecchi di domani. Si parla anche di prevenzione, gestione del contagio in una RSA, di una cura non medicalizzata, delle barriere in citta e di favole e ricordi

plv logoNelle Mille parole, prendendo spunto dai risultati della ricerca, mi domando chi conosce gli anziani di oggi e chi deve impegnarsi per programmare il futuro di questo paese.
Gli anziani ultra65enni sono quasi un quarto della popolazione. Chi li conosce?

vittorio martinelli A Vittorio Martinelli sociologo e ricercatore abbiamo rivolto le nostre “Cinque domande” su chi sono gli anziani e su cosa chiedono.
Vittorio Martinelli- L'energia degli anziani ha bisogno di nuove parole e nuove opportunità

laura lionettigioia martignagosara pollonUn reportage a più voci Laura Lionetti, Gioia Martignago e Sara Pollon da Casa Salce di Treviso, una casa albergo uscita indenne da contagio nella prima ondata, ma colpita in questa nuova emergenza.
La cura dell’anziano in RSA al tempo del Covid

laura naveAncora della vita in una struttura ci parla Laura Nave, psicologa ma anche coinvolta nella gestione di una cohousing e racconta i danni dell’isolamento per i vecchi fragili.
Contagio o contatto? Dilemma etico a tutela delle fragilità

ferdinando schiavo Ferdinando Schiavo in una seconda puntata ci parla di prevenzione, dei segnali da prendere in considerazione su possibili malattie e delle buone pratiche per restare in salute.
Prevenzione, dolce chimera sei tu! Seconda puntata: invecchiamento e fragilità tra utopia, miopia, inquinamento e mine vaganti

rosanna vaggeSempre la cura nelle riflessioni di Rosanna Vagge che in attesa di diventare nonna per la quarta volta ci parla della Società del rischio e di medicalizzazione delle cure
Aspettando Bianca

rita rambelli Rita Rambelli introduce in questo quadro sulle condizioni di vita dei più fragili un obiettivo mai risolto per rendere le città vivibili per tutti.
Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, una legge mai rispettata

diana catellani Dalle nostre “Voci dalla rete” un ritorno al mondo dell’infanzia. Diana Catellani ci ricorda, con la sua sensibilità, la notte dei doni, che un tempo, dove lei abitava era quella di Santa Lucia e della trepidazione con cui li aspettavano, anche se semplici cose.
Santa Lucia e i doni

ida accorsi Ida Accorsi ci racconta le fiabe, arricchendole con tante informazioni anche per gli adulti e ricollocandole ai nostri tempi
Alice nel Paese delle Meraviglie: l'attualità della sfida di una bambina

 

Auguri di Buone Feste e di un 2021 più sereno

Buona lettura di  Perlungavita.it

plv logoVorremmo poter cominciare a guardare al futuro, pensando ad un nuovo welfare, a nuovi stili di vita, traendo benefici dal patrimonio naturale e culturale e dalle scoperte scientifiche e tecnologiche, affiancati da un medico giardiniere.
Nelle Mille parole andando oltre il COVID, riprendo un tema già trattato: abbiamo bisogno di conoscere gli anziani di oggi per costruire con loro una società inclusiva e propositiva. 
Costruire un nuovo welfare coinvolgendo gli anziani e le loro rappresentanze 

Sara NardiniNell’intervista, Sara Nardini, parlando del rischio di solitudine e depressione degli anziani presenta una pratica, la terapia forestale riconosciuta dal sistema sanitario in Giappone, per combattere ansia e depressione e aiutare il sistema immunitario e le prestazioni cognitive.
Sara Nardini: la terapia forestale aiuta sistema immunitario e prestazioni cognitive, abbassa ansia e depressione

ferdinando schiavoDi prevenzione scrive anche Ferdinando Schiavo per affrontare l’avanzare dell’età cambiando stili di vita e godendo dei benefici offerti dalla natura.
Prevenzione, dolce chimera sei tu! Come affrontare l’avanzare dell’età con stile… di vita.Verso una fragilità rinviabile, tra boschi e pianure

rita rambelliRita Rambelli, partendo dal libro della virologa Ilaria Capua, racconta come l’epidemia, ci imponga una nuova mappa mentale che metta in primo piano la natura e la biodiversità.
Il dopo SARS-COV-2, il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale

rosanna vaggeRosanna Vagge aggiunge un altro elemento che la pandemia ci ha riproposto: che un medico, un operatore della cura, non può solo essere un meccanico, ma deve coltivare osservazione e equilibrio come ogni bravo giardiniere.
È sempre colpa del Coronavirus?

diana catellaniDiana Catellani racconta la sua esperienza durante questi mesi di restrizioni e come vi ha fatto fronte, ricorrendo a quelle opportunità che la tecnologia oggi ci offre.
Internet e resilienza: come canne al vento...

ida accorsiIda Accorsi lettrice e conoscitrice appassionata di Gianni Rodari ci propone la favola “C’era due volte il barone Lamberto” in cui anche la morte assume i tratti leggeri della prosa dello scrittore
C'era due volte il barone Lamberto: l’uomo il cui nome è pronunciato resta in vita

 

 

Buona lettura di Perlungavita.it

Con questo aggiornamento ritorniamo a parlare di RSA e della pandemia COVID-19 perché la situazione nel Paese, a partire dalle strutture residenziali per anziani, è sempre più preoccupante.

Nelle Mille parole riprendo il tema delle RSA richiamando la necessità, portando alcune esperienze, che dalle autorità di governo, statali e regionali, si formulino, come per tante altre attività, protocolli di sicurezza da far rispettare dai gestori per evitare il contagio per anziani e operatori e per permettere, la ripresa dei rapporti con i famigliari: Ripensare RSA e servizi socio-sanitari per assicurare residenzialità e domiciliarità agli anziani

librooott2020Per non dimenticare i tempi bui dell’esordio della pandemia, presento un libro: “Emozioni virali. le voci dei medici dalla pandemia” (Il pensiero scientifico Editore) raccolta dei post su un gruppo chiuso Facebook che hanno coinvolto oltre 100.000 medici: "Emozioni virali. Le voci dei medici dalla pandemia"un libro per ricordare il passato per evitarlo in futuro

rosanna vaggeRosanna Vagge, commenta dalla sua esperienza reale, cosa sta succedendo in questa fase della pandemia in cui il tampone sembra l’unico strumento per la “difesa della salute” quando per tante persone, sono i fattori socio-economici a condizionare la condizione fisica e psichica: "La ruota non gira".

Ferdinando Schiavo con la sua lettura trasversale- umana e competente- del rapporto tra medico e paziente, partendo da un libro già recensito su questi spazi, ci dona alcune riflessioni, in tono faceto, su come condurre una visita medica e quali indicazioni trarre da alcuni indicatori semplici ma utilissimi: "Il gruppo rock Van Halen, i confetti M&Ms e la salute dei piedi degli anziani"

Infine nell’anno e nel mese dedicato a Gianni Rodari, nel centenario della nascita, chi meglio della nostra esperta Ida Accorsi- nostra nonna che racconta favole- poteva farci entrare nel mondo di questo grande poeta e scrittore, raccontandoci uno dei suoi libri più famosi: Un omaggio a Rodari per ricordare il suo compleanno: Gelsomino nel paese dei bugiardi

Buona lettura di Perlungavita.it

In questi mesi i pazienti con Alzheimer sono stati vittime più di altri di Covid (uno su cinque in Italia), perché anziani fragili, perché ricoverati nelle RSA, perché impossibilitati a conservare una minima relazione umana con i loro pochi punti di riferimento: i famigliari e gli operatori.

LOGO PLVNelle mie “Mille parole” riprendendo le indicazioni del Rapporto Mondiale Alzheimer, sottolineando le lacune emerse nella gestione del Covid  propongo alcune riflessioni iniziali e i punti critici dell’assistenza a queste persone.
Demenze: cominciamo a parlare di dignità delle persone, di cure personalizzate, di ambienti idonei

Nell’intervista  Federica Taddia, esperta in pedagogia della terza età, formatrice e responsabile delle attività socio-educative in due strutture “Villa Ranuzzi” e “Villa Serena” presenta i risultati dell’approccio montessoriano nel rapporto con gli anziani con demenza nelle strutture, nei Centri diurni, nella casa e anche in ospedale.
Federica Taddia: l'approccio attivo montessoriano mette l'anziano al centro della relazione e lo rende partecipe

Federica Taddia, Annalisa Perino e Ruggero Poi sono autori di un libro “Il metodo Montessori e gli anziani fragili- Principi e metodi per migliorare il benessere e le autonomie” che presento a latere dell’intervista
Il metodo Montessori per migliorare benessere e autonomie degli anziani fragili

 

Rosanna Vagge dalla sua nuova esperienza di Responsabile del Centro post acuti Covid racconta con la sua competenza ma anche con tutta la sua umanità tante storie di persone colpite dal virus, anziani ma anche migranti, denunciando tutti gli errori commessi in questi mesi a danno dei malati e soprattutto degli anziani
Storie di pandemia

Ferdinando Schiavo con la sua ironia e le conoscenze del mondo della sanità e dell’agire dei professionisti si sofferma sul rapporto medico/ paziente denunciando i limiti anche nel costruire una relazione tra persone
Il tenente Colombo non è mai diventato capitano…

Anche Rita Rambelli parla di Covid ma in relazione ai cambiamenti, di cui forse non siamo pienamente consapevoli, che ha portato nella vita di ciascuno di noi nelle relazioni famigliari, nelle abitudini, nelle scelte alimentari, nel rapporto tutto virtuale con il mondo circostante.
Come sono cambiate le nostre abitudini con Covid-19

Poi Ida Accorsi, la nostra nonna che racconta favole per i nipoti ma anche per noi adulti, che ne siamo sempre conquistati, ci fa conoscere un libro “Fiori in famiglia” scritto da Elena Accati di cui sono protagonisti Eva Mameli Calvino, la mamma di Italo Calvino, pubblicato nella collana “Donne nella scienza”. Ida lo consiglia per i ragazzi che amano la botanica dagli 11/12 anni.
Fiori in famiglia - Storia e storie di Eva Mameli Calvino

Buona lettura di Perlungavita.it

La crisi COVID non è ancora superata, ma iniziano le riflessioni per andare avanti.
Sono tanti i commenti e i consigli per il futuro, forse non sempre opportuni.
Alcuni temi, Comunità, servizi, significato della cura già apparsi nei precedenti aggiornamenti, sono ripresi anche in questo.

Nelle mie “Mille parole” a fronte di chi ribadisce che le RSA devono essere a gestione sanitaria parlo di un nuovo welfare per gli anziani con un diverso percorso: Nel welfare del terzo millennio: progetti, azioni e servizi partono dal vecchio e dalla sua comunità di vita

elvioraffaello martiniElvio Raffaello Martini psicologo e fondatore del progetto del “Buon abitare” approfondisce il tema delle Comunità, quale opportunità per gli anziani e per tutta la popolazione di “salute e benessere”: E. R. Martini: la comunità può promuovere benessere sociale e individuale


rosanna vaggeRosanna Vagge con il suo stile chiaro e pungente riprende un tema che le è molto caro: la cura, i professionisti della cura e gli effetti perversi di certe derive oggi evidenti come la sovradiagnosi e l’ipertecnologia che sostituisce troppo spesso il medico e la relazione: Pensieri strampalati sulla Cura

Poi ritorna il COVID in due contributi con temi totalmente diversi. Sabrina Poggi, educatrice della RSA Villa Serena dell’Oltrepò pavese, e la sua collega Alida Nikaj ci inviano un forte rimbrotto: non lamentatevi per portare una mascherina, non sapete cosa significano per un malato d’Alzheimer le misure anticontagio: L'Alzheimer ai tempi del CoVid

rita rambelliSu un altro piano il richiamo di Rita Rambelli al COVID. L’associazione di cui è presidente a Ravenna “Amata Brancaleone” ha promosso iniziative e spettacoli per i più piccoli studiando accuratamente come applicare nel gioco le misure di distanziamento e di prevenzione antiCOVID: Fare i nonni e far giocare i bambini al tempo del Covid19: suggerimenti ed idee

ferdinando schiavoFerdinando Schiavo con ironia e sarcasmo ci racconta la sua esperienza in tempo di COVID, ma anche quei suoi preziosi suggerimenti non tanto per il paziente, ma soprattutto per i colleghi un po’ recalcitranti ad imparare: Nessun foooormaaaa, nessun foooormaaaa…

ida accorsiNon poteva mancare la nostra “nonna che racconta favole” Ida Accorsi che ci parla di un libro, pubblicato nel 1971 e divenuto famoso nel mondo “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman, che racconta l’amicizia di due bambini durante il nazismo in Germania: L'amico ritrovato di Fred Uhlman

 

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Perlungavita.it torna a settembre. Buone vacanze

 

Riflettere sul futuro di questa società in cui l’invecchiamento demografico sarà uno dei connotati principali, diventa ineludibile e improcrastinabile.
Si esce dall’emergenza, ma il COVID- 19 circola ancora. Cosa imparare dalle esperienze positive maturate in questi mesi?
Questi i fili conduttori di questo aggiornamento.
Nelle “Mille parole” traccio i primi passi di un possibile percorso per ripensare il sistema socio-assistenziale in cui si privilegino gli interventi nel territorio, la flessibilità dell’offerta e il riconoscimento dei diversi apporti, il coinvolgimento della comunità di riferimento.

nerina dirindinSulla stessa traccia, Nerina Dirindin, economista e studiosa della Sanità pubblica nell’intervista richiama la necessità di uscire dall’appiattimento, ridiscutere il ruolo dei privati e potenziare il SSN, tutore istituzionale della salute della popolazione: 

Tutta salutePer sostenere gli argomenti e le proposte di Nerina Dirindin, presento un suo libro “È tutta salute- In difesa della sanità pubblica”: "La salute si difende nella sanità pubblica" un manuale informativo e formativo di Nerina Dirindin

 

ilaria tuti fiore di roccia 9788830455344 356x540Consiglio in questo aggiornamento un altro libro “Fiore di roccia” di Ilaria Tuti. Abbandonata momentaneamente Teresa Battaglia la scrittrice racconta una storia romanzata su un’impresa reale: il contributo delle Portatrici, durante la prima guerra mondiale. Un omaggio alle donne della Carnia e alla sua terra: "FIORE DI ROCCIA". Ilaria Tuti racconta l'impresa epica delle Portatrici carniche nella Grande Guerra

 

Continuano ad arrivare racconti e diari su come si è convissuto con la pandemia e come si sono superati gli ostacoli nei diversi luoghi di residenza di anziani non autosufficienti, spesso con demenza con un messaggio condiviso: non ci sono solo le RSA o strutture similari con centinaia di posti letto, ma esistono altri servizi, che hanno assicurato la necessaria assistenza, senza registrare contagi e ancor meno decessi.

laura valentiniDalla Comunità Ca’ nostra di Modena il diario di vita di anziani e famigliari raccontato nell’articolo, raccolto dalla Presidente Laura Valentini e nel video allegato: Dalla Comunità "Ca' nostra" diario di vita di anziani e famigliari in tempo di COVID ...  

 

laura naveDal Cohousing “De Maison” di Udine Laura Nave riflette sulla diversa atmosfera che qui si viveva rispetto a quanto compariva sugli schermi televisivi: Il Cohousing per la demenza al tempo del COVID 19

 

rosanna vaggeAnche da Casa Morando di Chiavari Rosanna Vagge dialoga con gli anziani residenti per cogliere le loro impressioni sui mesi trascorsi e su come hanno vissuto anche le regole che si sono dovute adottare per evitare i contagi: L'intervista in Casa Morando

 

diana catellaniLa ripresa dopo il lockdown è difficile, anche per riprendere quelle attività culturali e sociali che riempiono la vita delle persone e degli anziani in particolare. Ce ne parla Diana Catellani denunciando le difficoltà delle attività dell’ UTE e chiedendo anche informazioni su cosa si sta facendo in altre città: La laboriosa ripresa dopo il lockdown

ferdinando schiavoDi un anziano indistruttibile e inaffondabile, Nino, ci parla Ferdinando Schiavo in: Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore…

 

rita rambelliRita Rambelli denuncia i risultati di un primo importante studio europeo in cui l’Italia risulta in fondo alla classifica nella difesa dei diritti degli anziani: Long-Term Care e i diritti degli anziani in Europa: l’Italia appare in fondo alla classifica

 

ida accorsiNon possono mancare le favole di Ida Accorsi per chiudere con la fantasia parlando di “La bambina di vetro” di Beatrice Alemagna e “Giacomo di Cristallo” di Gianni Rodari, riuniti in un unico racconto: Giacomo di cristallo e la bambina di vetro

 

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