Anteprima

Un diverso modo di confrontarsi con la demenza, parlando di orgoglio, emozioni, angosce, ma anche benefici per anziani, famigliari e spesa pubblica.
Si approfondiscono alcune esperienze e realtà, per poter affrontare in un diverso modo la non autosufficienza e i cambiamenti demografici temi al centro delle “Mille parole”
Sull’esperienza della cohousing “Ca’ nostra” di Modena abbiamo intervistato Giuseppe Fiorani, coordinatore di una ricerca condotta da un gruppo interdisciplinare, sull’analisi dei costi e benefici di questo servizio, confrontato con altri interventi tradizionali.
Ancora sulla demenza Ferdinando Schiavo racconta il suo incontro con Wendy Mitchell, una signora di 63 anni, con una diagnosi di demenza a 58 anni, che ha deciso di non arrendersi.

Si parla di anziani a 360 gradi: uomini e donne, pazienti e curanti, nonni e consumatori, eroi dimenticati della storia, cittadini con il diritto di scegliere per la vita e per la morte, spesso ingabbiati nella solitudine ma anche con il coraggio di invecchiare.
Le “Mille parole” traggono spunto da un ripetersi di suicidi (omicidi/suicidi) di coppie di anziani, tragedie sempre più frequenti, con motivazioni diverse, ma un tratto comune: la solitudine.
L’intervista a Marina Piazza parte dal suo ultimo libro, che presento a latere, per parlare della “ vita lunga delle donne” con un messaggio: libere di invecchiare.

Questo aggiornamento di agosto di PLV ha trovato nella casualità dei diversi contributi, miei e degli altri collaboratori, quasi una univocità di argomenti, che si potrebbero accorpare sotto un titolo: sapere, conoscenza e ricerca per la cura futura dell’essere umano.
Perché alla fine, sembra che tutti o quasi, pur durante le vacanze, siamo attratti dal sapere cosa ci riservano i prossimi anni. Sarà l’incertezza del clima meteorologico e politico.

Un aggiornamento in cui le riflessioni e le analisi si accompagnano a commenti su eventi d’attualità.
Le “Mille parole” si interrogano su una cultura che vede gli anziani solo come peso per il Paese e non come uno dei fattori di sviluppo. Le “Cinque domande” sono rivolte a Silvana Quadrino partendo dalla pubblicazione del suo ultimo scritto “Il dialogo e la cura. Le parole tra medici e pazienti” con la relativa presentazione del libro.
Laura Pettinato, psicologa all’Istituto Golgi racconta il progetto per costruire una citta, Abbiategrasso, amica delle persone colpite da demenza, con il coinvolgimento delle scuole, dei cittadini, dei commercianti e operatori economici e culturali qui operanti.

I temi di questo aggiornamento di giugno di Perlungavita.it sono stati quasi imposti dalle circostanze e dagli eventi. Nel corso degli ultimi mesi sono usciti libri di autrici che ho già ospitato sulla pagina, riproponendo tutte testi con temi e personaggi che mi avevano attratto.
Lidia Ravera, che avevo intervistato in occasione della pubblicazione del suo libro “Terzo tempo”, ha avviato per Giunti una collana editoriale con lo stesso titolo “Terzo tempo”, a pochi mesi dall’uscita di un altro suo volume “L’amore che dura” sempre con protagoniste donne “già in età”. Troverete la nuova intervista e la presentazione del libro.
Anche Ilaria Tuti, con cui ho colloquiato in occasione dell’uscita lo scorso anno della sua opera “Fiori sopra l’inferno” ha già in libreria un nuovo libro “Ninfa dormiente”, che si è trascinato anche un suo racconto/trailer “La ragazza dagli occhi di carta” del 2015, perché lì si parla già del commissario Teresa Battaglia, che circondata dalla sua valida squadra, lotta ogni giorno, oltre che per catturare gli assassini, per sconfiggere gli attacchi dell’Alzheimer e nasconderlo agli altri. Anche per questi libri trovate tutte le presentazioni e i link necessari.Ho poi aggiunto un libro “affettivo”che parla di donne: “Il sogno di una macchina da cucire” di Bianca Pitzorno. Se leggete la presentazione capirete perché.

Evitare prestazioni inutili e rispettare i ritmi di vita sono le priorità di Antonio Bonaldi, Presidente di Slow Medicine nelle risposte alle “Cinque Domande “di PLV, mentre Ferdinando Schiavo affronta il dramma delle continue sparizioni di anziani con demenza, ritrovati troppo spesso solo morti.
Si parla di demenza in una piccola “chicca” letteraria: un fumetto per bambini “Nonna dimentica” per aiutare i famigliari a spiegare la demenza di una persona cara e  per  rinsaldare un legame affettivo.
Molteplicità e flessibilità di offerta assistenziale,potenziamento della rete locale dei servizi, di cui parlo nelle Mille parole, potrebbero essere un primo strumento di tutela dell’anziano?
Nei blog delle preziose collaboratrici di PLV entra la cronaca: Rita Rambelli parla di un avviso a Riccione per la ricerca di commesse di 80 anni, Diana Catellani indica le sue priorità per l’Europa e Ida Accorsi rispolvera un piccolo capolavoro per l’infanzia “Il giornalino di Gianburrasca” dell’inizio del secolo scorso, ma attualissimo anche oggi per il rapporto adulti/bambini.
Infine un piccolo contributo a preservare la memoria di questo paese, attingendo alle interviste di PLV a protagonisti della nostra storia. Comincio da Boris Pahor. 
Buona lettura di Perlungavita.it

Nelle mie “Mille parole” anticipo  alcune tracce degli argomenti dei prossimi aggiornamenti, per una società inclusiva e giusta per i vecchi e le vecchie. Iniziamo con questo  approfondimento di PLV dedicato all’uso (e abuso) dei farmaci, alla differenza di genere e alla cura delle demenze, sollecitando diversi punti di vista e competenze. In questo aggiornamento ne parlano Ferdinando Schiavo rispondendo alle mie “Cinque domande”, Rosanna Vagge con un titolo significativo “Errare è umano” e Jessica Carver presentando il progetto europeo PACE sulle cure palliative per gli anziani.

Le Cinque domande di questo aggiornamento sono state rivolte a Stefano Ivis, presidente di ASSIMSS (Associazione italiana di Medicina e Sanità Sistemica) su fragilità delle persone e caratteri e principi della cura.
Nelle “Mille parole” riprendo il tema della negazione dei diritti, degli abusi, dei maltrattamenti sino all’uccisione perpetrati contro le donne, ancor più se anziane.

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