Libri

Una curiosità per una donna, una storia, un paese di cui non so nulla, come forse molti altri. Le notizie sono sempre state confuse, se non manipolate, da parte dei governi degli ultimi settanta anni e delle forze politiche di qua e di là della Muraglia Cinese.

Ancora un libro scritto da un giovane scrittore, Mattia Signorini in cui è l’anziano Italo a tenere le file di un’umanità varia e fragile.

Inizi da “Una specie di premessa” e leggi la prima riga: “Non è un paese per vecchi, l’Italia”.
“Gli scaduti” di Lidia Ravera, (Bompiani editore) rientra tra quei libri, che ormai si contano a decine, in cui i vecchi sono protagonisti.

Un'altra delle mie chiavi di ricerca per scegliere i libri è la vecchiaia, i vecchi e le vecchie protagonisti, in storie allegre o tristi, ma sempre godibili come romanzi.

Stavo adottando una chiave per scegliere i libri in biblioteca. Con poca fantasia ho scelto “libri, libraia, libreria” e tutto ciò che attiene ai volumi stampati da leggere.

Tutto è in iniziato dopo la lettura di “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon, autore spagnolo o per meglio dire catalano di Barcellona, anche se ormai trapiantato a Los Angeles, primo volume di una quadrilogia giunta alla terza tappa.Ruiz Zafon parla  del "cimitero dei libri dimenticati". Una persona  vi entra e prende un libro da salvare.

 Mortari S 800x800L’essenza e la realtà della cura, è la mia sintesi del libro “ La filosofia della cura” di Luigina Mortari (Raffaele Cortina editore).
Personalizzazione, umanizzazione, centralità, medicina narrativa, relazione, ascolto: sono i termini utilizzati (sprecati anche) quando si vuole indicare la qualità di una cura, verso pazienti o persone anziane e/o con malattie croniche o nel campo educativo. Sono sintesi che usiamo per definire la qualità.

abitare linvecchiamentoLa scelta dei libri da leggere, attinenti al lavoro, può essere mirata o casuale. “Abitare l’invecchiamento”, come già in altre occasioni, l’ho trovato esposto sullo scaffale della biblioteca comunale. Preso in prestito ho avuto un momento di esitazione nello scorrere le pagine: mi è sembrato un dizionario, un manuale, forme editoriali abbastanza consuete nell’editoria sociale.
Il formato un po’ anomalo, la presenza di box esplicativi sui termini più ricorrenti, sulle biografie di noti studiosi, dati statistici demografici, figure e immagini suggerivano questa finalità didattica.
Poi nella lettura, tra un box ed un riquadro scorreva un testo non didascalico, che nel richiamo alla letteratura sul tema, svolgeva un pensiero in cui appariva, nel procedere, un argomentare ben chiaro, costruito su un progetto e un interesse di ricerca, con un pregio ulteriore di conoscenza della realtà descritta.

andrea fabboL'associazione Alzheimer Uniti Onlus, che raggruppa una serie di associazioni di familiari con lo scopo di condividere idee e progetti da dedicare alle persone con demenza e alle loro famiglie e che rappresenta la terza grande associazione riconosciuta a livello nazionale insieme ad AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) e alla Federazione Alzheimer Italia, ha pubblicato in aprile 2015 un piccolo manuale da dedicare alla "formazione del caregiver".

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