Chris Bonner“Evitare stress inutili (alla persona con demenza)”di Chris Bonner è un libro della collana “Assistere gli anziani” curata da Maria Luisa Raineri per la casa editrice Erickson. L’autore, australiano è un farmacista clinico, specializzato in assistenza geriatrica, professore universitario. Svolge attività di consulenza e formazione nelle strutture residenziali e ha condotto numerose ricerche proprio sull’uso dei farmaci e fa parte di numerose commissioni governative. Sin dall’inizio denuncia, proprio perché conoscitore della materia, la pericolosità della somministrazione di farmaci, in maniera non corretta ad anziani con demenza. (ma non solo a loro!).
L’avevo appena ricevuto, ma volevo legarlo, come faccio di norma, ad un contesto specifico, come questo aggiornamento in cui si parla di un corretto uso dei farmaci per gli anziani, in particolare se donne.

Della stessa collana ho presentato altri quattro testi, tutti dedicati alla vita quotidiana delle persone con Alzheimer e dei loro caregiver.
(link alla presentazione cliccando sulla copertina)

MemoriaaltCOP Una badante in famiglia 590 0615 2Vivere con lAlzheimer
Tutti questi libri hanno in comune l’estrema praticità del testo, lo stile e i caratteri di una guida ragionata e formativa. I comportamenti anomali, le difficoltà ad affrontare e gestire la quotidianità sono analizzate con la chiave della “emotività” e dello stress che certe situazioni provocano nella persona con demenza e nei suoi caregiver .
Gli effetti di una patologia cognitiva sulla persona (impoverimento cognitivo, deterioramento della volontà, modifiche del comportamento e delle azioni) provocano comportamenti che non hanno una causa psicocomportamentale, ma sono dettati da una riduzione progressiva della capacità di tollerare lo stress.
Quando avvengono determinati eventi (perdita di una persona, ambiente sconosciuto, incapacità di decidere, disabilità fisiche, affaticamento fisico e mentale, dolori irritazioni della pelle, perdita della capacità di comunicare) le reazioni da stress aumentano dando luogo a delle “disabilità eccedenti”, oltre cioè le perdite fisiche e cognitive . Le persone con demenza vivono in uno stato di frustrazione perenne.
Il primo obiettivo dice l’autore, è conoscere quali possono essere le cause che provocano queste reazioni nelle persone e adoperarsi per capire cosa desiderano e aiutarle a realizzarlo.
Conoscere1È possibile prevenire e ridurre lo stress se si conosce bene la storia della persona, non solo quella contingente, ma anche quella passata, gli eventi significativi, le reazioni manifestate. Spesso i traumi vissuti e non superati emergono nei “comportamenti strani” che molti vecchi manifestano.
Vanno rilevati non sono solo le condizioni fisiche, le disabilità, i parametri sanitari, ma anche l’umore, le capacità funzionali e la consapevolezza delle stesse, la storia sociale e occupazionale.
Con questa conoscenza complessiva si può lavorare per ridurre lo stress e per gestire le reazioni ad esso collegate.
Bonner prende in considerazioni tre campi in cui più facilmente si manifestato le reazioni da stress, proprio quelle che spesso rendono difficile per il vecchio e per il caregiver, reggere nella quotidianità:
1)il momento dei pasti e i problemi di nutrizione
2) i comportamenti sessuali inappropriati
3) i disturbi del sonno
AbitudiniPer ognuna di queste situazioni sono analizzate le cause che possono provocare stress e ansia e proposti interventi specifici e mirati, azioni e comportamenti da assumere per riportarle ad una situazione accettabile per la persona in primo luogo e anche per i caregiver.
Non è possibile ridurre sinteticamente i contenuti di quanto è proposto, ma ci sono alcune osservazioni che sono disseminate nel libro che mi sono sembrate emblematiche e rivelatrici di una cultura del rapporto con il paziente che, spesso non presente nei rapporti curante/curato, diventano rari quando il curato è un demente.

PersonaleBisogna prendere sul serio la persona con demenza, evitare di parlare come se non fosse presente, sostenere le competenze manifestate e sottolineare le conquiste non i fallimenti, prestare attenzione alla comunicazione, ai toni di voce, alle espressioni corporee.Nel testo sono presenti vignette e disegni umoristici che illustrano le diverse situazioni, rendono più chiara e leggera la lettura e fanno del libro un utile testo formativo.

 

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