Libri

Schermata 2019 03 06 alle 15.54.05Il libro di Enzo e Nicola Ciconte tratta di un episodio specifico, il ripudio del matrimonio da parte del ministro Crispi, come se mai fosse avvenuto, tra lui e Rosalie e l’asservimento della Magistratura.
Il libro è diviso in tre parti perché non si può parlare di quell’inchiesta, delle conclusioni e del clima circostante, se non ricostruendo la storia e la personalità dei due protagonisti. Di questi parla nelle prime due parti Enzo Ciconte. Nella terza parte è analizzata e commentata da Nicola Ciconte sia la fase istruttoria sia la sentenza finale. Le conclusioni sono a quattro mani.
Il racconto di Enzo Ciconte parte dal matrimonio nel 1854 e si conclude con l’inchiesta sul reato di bigamia di cui Crispi è accusato nel 1878.
Se Maria Attanasio scrive per Rosalie il diario che lei avrebbe potuto lasciarci, Enzo Ciconte è il cronista dell’epoca, che nelle vesti dei giornali del tempo, con una lente non oscurata dal clima politico d’allora, rilegge una storia di negazione dei diritti di una donna, di asservimento alla classe politica di tutti potenti del momento, compreso gli amici “rivoluzionari” di Crispi, che oltre che la fede mazziniana hanno abbandonato anche gli ideali di giustizia abbandonando Rosalie.
Nicola Ciconte partendo dalle carte rilegge l’asservimento della magistratura napoletana.

Schermata 2019 03 06 alle 15.41.41La storia la scrivono sempre i vincitori e sono uomini. Se il vincitore è pure un politico e nel caso anche il marito, la verità diventa un miraggio.
Questa è la storia di Rosalie Montmasson, nome sconosciuto ai più, perché non compare neppure nei nostri vecchi sussidiari di storia che tanto amavano eroi e eroine. Per noi la sua storia inizia nello stesso anno, il 1849, in cui Anita Garibaldi muore nella pineta di Ravenna.
Ma non è il solo legame tra le due donne.
Perché Rosalie Montmasson fu l’unica donna a partecipare, per volontà del Generale alla spedizione dei Mille in Sicilia, nel 1860.
Il vincitore, suo marito, Francesco Crispi potente politico post Unità d’Italia, l’abbandonò, nascose le carte del matrimonio, rinnegando l’unione e condannò Rosalie all’oblio. Fu “ripudiata” con l’aiuto della magistratura, della chiesa cattolica e della nuova classe politica post unitaria.

cristina sironiSe non me lo avessero regalato forse non avrei letto questo libro. Conosco l’autrice, l’ho apprezzata in alcuni suoi romanzi e in un saggio sulla scuola, talvolta seguo i suoi commenti alla contemporaneità sulle pagine della Domenica del Sole 24 Ore. Ma questo romanzo su un bambino che prega mi sembrava lontano dai miei interessi, temevo un racconto religioso, poi mi è arrivato in dono. All’inizio ci viene presentata una situazione piuttosto frequente al giorno d’oggi: lei, Katia, giovane mamma, separata dopo solo un anno di matrimonio, con un figlio da crescere, sballottato ora qua ora là. Cassiera di un supermercato, pochi soldi, pochi aiuti, un marito latitante, una vita sempre di corsa e in affanno, poche parole e tanta stanchezza.

ALTER HABILITASLa lettura dell’ebook “Alter-Habilitas” (1) che l’Ente di ricerca accreditato “Alteritas- Interazione tra i popoli” ha pubblicato offre due opportunità: una di aggiornamento culturale, l’altra di riflessione sul nostro rapporto con la disabilità e con le persone che ne sono portatrici.
Si apprende una marea di informazioni, eventi, linguaggi, approfondimenti, concetti filosofici ed etici sull’evoluzione dei concetti di abilità/disabilità, abile/ disabile nei secoli e nelle diverse culture e sul rapporto tra società e persona con disabilità.
Si conferma quanto anche in questa nostra epoca sia necessario ripensare il rapporto con questa condizione di vita.
Cito tra tutte le patologie cognitive e relazionali che colpiscono ragazzi adulti e anziani, dall’autismo alle demenze non più soltanto senili. Il sentimento anche di vergogna che coglie i famigliari, il ritrarsi delle persone a fronte di comportamenti “strani” ha ancora in sé molte delle paure anche inconscie delle epoche precedenti.
Il volume è organizzato in tre sezioni che parlano di disabilità da tre diverse prospettive:
1)il linguaggio che individua la disabilità e il disabile,
2)l’evoluzione storica del rapporto tra disabilità e società coeva, la rappresentazione che ne viene data nelle elaborazioni teoriche, nella cultura, e soprattutto nella percezione che la comunità ha e aveva dei disabili e la loro inclusione/esclusione nella struttura sociale,
3)la collocazione di singole disabilità nel proprio contesto, anche in tempi diversi e le reazioni, positive e negative, che suscitano o hanno suscitato.

 

Infinito presente“Infinito presente” edito da Sperling & Kupfer nel 2017, è il secondo libro di Flavio Pagano che ha per sottotitolo “Una storia vera di amore, Alzheimer e felicità.
Qui si cambia registro nella rappresentazione “teatrale”, ma anche nella chiave narrativa.
Il romanzo diventa diario, l’improvvisazione famigliare diventa riflessione e “saggio” psicologico, pagando a volte in termini di appesantimento del racconto.
Gli attori riprendono il loro nome vero, perché è un diario ed entra in scena anche la madre, la protagonista principale a cui Pagano dà voce, come uno specchio catalizzatore delle emozioni e delle immedesimazioni altrui, quando chiede ad ogni famigliare di “intuarsi” (quanto è immediato il dialetto!) , nella vecchia che parla.

PerdutamenteHo iniziato a leggere “Perdutamente” di Flavio Pagano chiedendomi quale era la storia vera e quale la finzione letteraria. Perché anche nella sinossi di copertina si dice che questo è un romanzo, basato su una storia vera. Anzi nel libro successivo “Infinito presente” l’autore sembra voler favorire la storia vera, nata dal diario, scritto nel corso dell’assistenza alla madre.
Alla fine ho cambiato registro e chiave di lettura. Bisogna leggerli emozionandosi, ridendo e arrabbiandosi, soffermandosi su situazioni che molti hanno vissuto, perché tanti hanno ricordi analoghi.
Sono due libri con protagonista un’anziana donna colpita dall’Alzheimer, “perno” di una strampalata famiglia, guidata e governata da sentimenti ed emozioni esternati senza remore e censure, che ha deciso di assistere a casa la madre, anche nelle difficoltà della demenza che avanza.

Schermata 2018 09 18 alle 19.35.25“Mia madre è morta lunedì 7 aprile nella casa di riposo dell’ospedale di Pontoise, dove l’avevo portata due anni fa”. È l’incipit ripreso in quasi tutte le recensioni di questo ultimo libro (marzo 2018) di Annie Ernaux, “Una Donna” (L’Orma editore) ma è anche il filo di una matassa –la vita dell’autrice- che si snoda nel tempo, non rispettando una cronologia o eventi personali o collettivi, ma il riemergere nel cuore, nella mente di Annie di emozioni, sentimenti, rapporti e relazioni con se stessa, con le persone della famiglia, con gli amici e il mondo circostante.

Copertina LonganesiFiori sopra l inferno PIATTOCi sono tanti protagonisti in questo libro “Fiori sopra l’inferno” che sta riscuotendo tanto successo. È alla sesta edizione a poco più di sei mesi dalla pubblicazione.
In un paesaggio montano affascinante, bucolico ma spesso incombente e pauroso, rilassante ma anche misterioso, si muovono tanti protagonisti, ognuno con un ruolo specifico nella storia.
Ci sono gli abitanti di questo paesino, Travenì, un nome inventato, ma simile a tanti altri dell’alta montagna del Friuli, una comunità chiusa, ostile, non preparata ai cambiamenti, spaccata al proprio interno tra i cittadini, le istituzioni, i rappresentati delle Forze dell’ordine, ma omertosa nel coprire, anche i comportamenti più spregevoli. La frattura più pesante, anche se nascosta o ignorata è tra gli adulti e i bambini, che difendono la propria sopravvivenza alleandosi e sostenendosi tra loro.

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