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alice ricchini ilaria iseppato
Alice Ricchini Ilaria Iseppato

La complessità(1)dei processi di cura e riabilitazione ha senza dubbio contribuito ad indurre il superamento dell’esclusività del rapporto medico-paziente, conducendo all’integrazione di saperi e competenze che, seppure diversi per profili funzionali e metodiche professionali, parimenti concorrono al soddisfacimento della domanda di salute degli individui (2).

alberto cesterTra il serio e il faceto, devo dire francamente che non mi ha mai del tutto entusiasmato il dibattito culturale e scientifico sui sistemi di classificazione e valutazione dell’anziano. Ho partecipato attivamente alla formazione sul campo per l’implementazione nella mia regione di uno di questi sistemi, ma sono da sempre abbastanza restio a giudicare pregi, qualità, difetti, confrontabilità dei vari sistemi.

laura bertIl dibattito sui criteri di valutazione delle persone, o di alcune loro caratteristiche, ci accompagna lungo tutto il corso della nostra vita, dagli anni della scolarizzazione, e a volte anche prima, in poi. Non penso sia possibile giungere a una risposta univoca, sarebbe una semplificazione di una materia che semplice non può essere: l’essere umano.

Anche restringendo il campo alla misurazione dell’autonomia, o piuttosto della sua perdita, nei vecchi (evitiamo termini edulcorati che possono ulteriormente aumentare la confusione), non si riesce a semplificare la materia.

manuela vaccariLa parola badante è censita nei vocabolari di italiano a partire dal 1963: sono gli anni dello sviluppo industriale, dell'urbanizzazione di massa, del boom delle nascite.

Si diffonde, insieme alle donne migranti, a partire dagli anni '80, quando in Italia la manodopera femminile entra in modo massiccio nel mercato del lavoro retribuito, spostando risorse fino a quel momento dedicate gratuitamente al lavoro di cura in ambito domestico.

Anche in Emilia Romagna il servizio sanitario e sociale è di fronte a una sfida complessa: rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini in un quadro di calo complessivo delle risorse.

L'Unità di Valutazione Geriatrica è stata istituita in Piemonte da oltre 20 anni e riconosce come principale obiettivo l'individuazione, attraverso una valutazione multidimensionale, dei bisogni sanitari e assistenziali delle persone anziane, identificando le risposte più idonee al loro soddisfacimento.

andrea-fabboCon il termine demenza s'intende una sindrome (ossia un insieme di sintomi) che comporta la compromissione delle facoltà mentali (quali la memoria, il ragionamento, il linguaggio), tale da pregiudicare la possibilità di una vita autonoma. A questi sintomi, inoltre, si accompagnano quasi sempre alterazioni della personalità e del comportamento che possono variare da soggetto a soggetto.

Nell'Anno Europeo dell'Invecchiamento Attivo (decisione 940/2011/EU) l'IRPPS-CNR di Salerno ha realizzato, in collaborazione e grazie ad un finanziamento del Comune di Napoli, il progetto Memory, un progetto di attivazione rivolto ad anziani non autosufficienti istituzionalizzati da anni. Il progetto si è posto l'obiettivo di promuovere il massimo livello possibile di autonomia di un gruppo di anziani non autosufficienti di età compresa tra 65 e 91 anni, utilizzando la narrazione come strategia di attivazione.

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