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Avendo a che fare con gli esseri umani, non si sa mai cosa può capitare. Ti sei messo d’accordo una settimana fa per andare al cinema e ora stai aspettando da venti minuti, dell’altro nemmeno l’ombra, tra cinque minuti inizia il film e se chiami una voce al cellulare ti dice che il numero non è raggiungibile. Alla fine entri e cominci a guardare il film, voltandoti ogni tanto per vedere se per caso l’altro arriva in ritardo.

Ai primi di giugno 2013 presso l’Accademia Nazionale dei Lincei si è svolto un importante convegno sulla “società che invecchia”. Nella maggior parte dei paesi industrializzati il progresso è costituito, fra l’altro, dall’allungamento della vita media delle persone, anche se, nello stesso tempo, diminuisce la natalità, per cui aumenta il numero degli anziani, di coloro che hanno più di 65 anni, e diminuisce la parte della popolazione “giovane” e di quella attiva. Lo stesso fenomeno si sta verificando più o meno rapidamente anche nei parsi emergenti e in quelli poveri.

Il cambiamento demografico che ha determinato la cosiddetta "società dell invecchiamento", e' un fenomeno assolutamente unico nella storia dell'umanità':

L’entrata in funzione di un centro socio-aggregativo per anziani “I saggi” a San Cesario in provincia di Modena è stata occasione di una discussione ad ampio raggio con l’assessore ai servizi sociali Maria Borsari.

Quella che voglio raccontare è una storia avvenuta già qualche anno fa, ma che sempre, quando la racconto, suscita curiosità, interesse e sorpresa. E mi interessa farla conoscere perché narra di un’esperienza, a mio parere, ricca e coinvolgente. Che può anche essere ripetuta con altri protagonisti.

I FILI? Sono un gruppo di persone, di diversa formazione e cultura, che condividono un  pensiero.

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Quale pensiero?

 

Chi  siamo

Abbiamo iniziato a incontrarci, su un’idea di Marina Piazza, che ha scritto recentemente “L’età in più” sul tema della vecchiaia, subito condivisa da Grazia Colombo,  prese dal desiderio di interrogarci sui nostri anni che passano, soprattutto evidenziando la distanza che separa il nostro desiderio o immaginazione da ciò che oggi viene offerto alle persone vecchie che non possono, o non si sentono più, di vivere da sole. Ci siamo dette: non ci tocca ancora appieno questo problema, ma dobbiamo cominciare a pensarci…

Nel 2011 l’Istat ha condotto un’indagine sull’inclusione sociale presso la popolazione che nel 2005 aveva riferito difficoltà nelle funzioni motorie, sensoriali o nelle attività essenziali della vita quotidiana che risultano ancora presenti nel 2011.

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