Operatori, Servizi, Formazione

Operatori, Servizi, Formazione

 ferdinando schiavoStiamo vivendo tempi bui, si creano distanze tra i popoli e persino tra familiari. 
E ora non ci si tocca per via del coronavirus…
Così ho deciso di iniziare il mio articolo con uno scritto, che potrei definire di segno opposto, dell’Ordine dei Medici di Torino a commento dello sfogo del direttore della prestigiosa rivista scientifica medica The Lancet, Richard Horton.
Il titolo è: Curato dalle macchine: se il direttore del Lancet è il paziente. TorinoMedica.com 17 Ottobre 2019. (1).
“Perché i medici non toccano più i pazienti? Avendo il privilegio di frequentare cliniche presso il Servizio sanitario nazionale del Regno Unito quasi ogni settimana da marzo di quest’anno, posso dire onestamente che in nessun momento nessun medico, chirurgo o anestesista, ha mai fatto nulla che si avvicinasse a un esame obiettivo”. (2)
Perché i medici

ferdinando schiavoQuesto era uno dei 4 quesiti dello scorso numero di PLV; non so se lo avete letto.
Insomma (suggerisco e così limito le possibilità diagnostiche e le fantasie), questa anziana signora è stata vittima di uno “svenimento” con convulsioni o di una vera e propria crisi epilettica convulsiva (crisi di Grande Male)?
Diagnosi

Prima però vorrei raccontarvi dei miei ex allievi OSS.

tiziana tesauroTrame. Il teatro sociale e la formazione degli operatori socio-sanitari è un libro che presenta un metodo ideato per la formazione professionale di chi svolge una professione di cura, ovvero medici, infermieri, assistenti sociali. Nato da un mio incontro con Francesco Campanile, attore e regista teatrale, il metodo si inserisce in un vuoto formativo in cui è possibile immaginare un “approccio orizzontale”, dove lo spazio e il tempo per l’ascolto e la cura di sé rappresentano il motore dell’intero processo. Trame è un percorso laboratoriale/esperienziale che consente, a chi lo sperimenta, di prendersi cura di sé utilizzando tecniche e pratiche teatrali. In generale la pratica teatrale, nel suo aspetto terapeutico, propone un percorso attivo di riconoscimento e trasformazione delle emozioni attraverso il linguaggio creativo e scenico. Ciascuno nasconde dentro di sé nodi irrisolti che, nella vita quotidiana, si manifestano sotto forma di blocchi emotivi e che, se mai affrontati, possono finire per condizionare anche la vita professionale: Trame agisce su questi blocchi per sviluppare nuove consapevolezze e rafforzare l’identità di ruolo degli operatori della cura.

jessica carverLa società al giorno d'oggi sta vivendo un periodo in cui l'età media si è alzata e di conseguenza c'è un incremento dei casi di patologie legate all'anziano. Ad esempio in Europa il numero di demenze diagnosticate è aumentato. Stime recenti mostrano che in Italia ci sono circa 1 milione di persone affette da demenza e che sono circa 3 milioni le persone coinvolte direttamente o indirettamente nell'assistenza della persona malata.
Per poter far fronte a questi numeri è importante non solo prevenire, ma anche assicurarsi che la qualità della vita di queste persone e dei loro cari sia adeguata.

In collaborazione con Salvatore Milianta, avvocato
licia boccalettisalvatore milianta“SAFE: più sicurezza per le donne anziane: formare professionisti e attuare meccanismi di cooperazione per combattere la violenza e gli abusi contro le donne più anziane” è un progetto europeo di 2 anni che mira ad affrontare il problema della violenza contro le donne anziane.
Il progetto è finanziato dal programma europeo Erasmus+ che si concentra sul tema dell’apprendimento permanente e della formazione professionale. SAFE è coordinato dalla Direzione Generale degli Assistenti Sociali del Comune di Bucarest (Romania) in partnership con 5 organizzazioni: Asociatia Habilitas - Centru de Resurse si Formare Profesionala (Romania) Voimaa Vanhuuteen - osk VoiVa - Empowering Old Age Coop (Finlandia) Anziani e non solo Società Cooperativa Sociale (Italia) Kentro Merimnas Oikogeneias Kai Paidiou (Grecia) Universidade Do Minho (Portogallo)
In Romania, Grecia, Finlandia, Italia e Portogallo (Paesi partner del progetto), come in tutta l’UE, l’invecchiamento della popolazione porta anche alla necessità di tutelare e sviluppare misure di protezione per le persone anziane per proteggerle dalla violenza. L’abuso sugli anziani, definito come “un’azione singola o ripetuta o una mancanza di un’azione appropriata, che avviene all’interno di qualsiasi relazione dove c’è un’aspettativa di fiducia, che causa danno o sofferenza ad una persona anziana” (WHO 2008), è stato tradizionalmente descritto da una definizione “neutra” dal punto di vista del genere ed omologante.

pietro piersanteL’aumento dei casi di patologia neurodegenerativa (demenza Alzheimer type, demenza frontotemporale, parkinsonismi atipici) ha inesorabilmente condotto alla richiesta sempre più pressante di assistenza socio-sanitaria alla persone non più autonome per le attività della vita quotidiana (ADL e IADL).
Le stime, per i paesi occidentali e non solo, sono orientate a una costante crescita di incidenza e prevalenza di nuovi casi. Basti pensare all’incidenza via via crescente dei casi di demenza dai 65 anni in su, che porta a percentuali di circa 20% per gli over 85 anni; se correliamo questi dati al progressivo innalzarsi dell’età media della popolazione, abbiamo dati molto sconcertanti in termini numerici, tanto da realizzare una sorta di emergenza socio assistenziale.

Franco cacciaIl testo nasce all’interno di un’esperienza concreta e per molti versi innovativa di cura a domicilio di persone non autosufficienti. Nel periodo 2013-2017 l’azienda sanitaria di Catanzaro, in partenariato con l’Inpdap, ente previdenziale dei dipendenti pubblici, successivamente assorbito dall’Inps, ha realizzato il progetto sperimentale raccontato nella pubblicazione. Nel testo trova spazio non solo una descrizione analitica delle fasi operative, ma anche una presentazione di strumenti, metodologie di lavoro, innovazioni apportate e risultati ottenuti. In virtù del metodo generativo utilizzato, nel testo sono inserite testimonianze dei diversi attori coinvolti, riflessioni e proposte per un nuovo welfare di comunità di cui, in particolare nel settore della gestione della non autosufficienza, si avverte urgente necessità

Fabio ragainiIl Gruppo Solidarietà ha diffuso nei giorni scorsi un manifesto/appello, che si può sottoscrivere inviando adesione all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., volto a portare l’attenzione su alcuni temi riguardanti i servizi sociosanitari (e non solo) diurni e residenziali nel momento in cui la regione Marche sta andando a definire i nuovi requisiti di autorizzazione e accreditamento (1).
I nuovi Regolamenti andranno a definire il “funzionamento” di questi servizi. Si definiranno, dunque, le caratteristiche strutturali, organizzative, funzionali. Ad esempio quanto e che tipo di personale, la capacità recettiva ed altri aspetti che ne definiranno, come indica il titolo dell’appello anche “qualità e inclusione nelle società”.

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