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L’invio del Piano Nazionale Resistenza e Resilienza alla Commissione Europea apre una nuova fase di questo evento. È auspicabile che il documento esca dalle segrete stanze della presidenza del consiglio e diventi oggetto di confronto tra i diversi attori, nel nostro caso chi, a vario titolo, è impegnato sul rinnovamento e rafforzamento del welfare nel nostro Paese. PLV seguirà, nel limite del possibile, i vari stadi di avanzamento. Già in questo numero affrontiamo alcuni temi, alcuni dei quali avremmo voluto anche fossero assunti, con maggiore evidenza, come obiettivi del PNRR.

plv logoNelle “Mille parole” esprimo una prima valutazione d’insieme, registrando incongruenze e silenzi: 
PNRR: un welfare poco coraggioso e troppo condizionato penalizza anziani e persone fragili



Le RSA, come spazi e modelli costruttivi, sono oggetto più di accuse indiscriminate che di riflessioni serie e documentate per rinnovarle. Abbiamo intervistato in proposito il professor Roberto di Giulio dell’Università di Ferrara, autore di progetti e pubblicazioni sul tema sin dall’entrata in vigore del DPCM del 22/12/1989: 
Roberto Di Giulio - Risorse pubbliche insufficienti hanno imposto minimi dimensionali nelle RSA e ridotto la qualità del servizio

Il principio informatore nella costruzione di piani d’intervento pubblici risiede nel rispetto dei diritti delle persone, specie se possibili soggetti fragili come possono essere gli anziani. Un contributo di Francesca Carpanedo traccia un quadro internazionale dal suo osservatorio di membro di diverse commissioni e progetti Europei e internazionali: 
Cronache dall’esterno: come si muove il mondo a favore degli anziani

Due delle nostre preziose collaboratrici, Rosanna Vagge e Rita Rambelli affrontano con argomentazioni e esperienze diverse il dopo COVID.
Rosanna Vagge parla di diritti: 
Ri-Pensare al domani

E Rita Rambelli, riferendosi al proprio territorio e alle ipotesi previste nel PNRR, traccia una sintesi dei problemi aperti e delle possibili soluzioni: 
Sanità e welfare: cosa è emerso e cosa cambiare dopo il Covid


C’è anche chi è impegnato con gli anziani direttamente in RSA o con le Associazioni culturali
Sabrina Poggi con il prezioso contributo di Enrico, un anziano della struttura Villa Serena ci racconta uno spezzone di vita di quel microcosmo: 
Questi anziani che sorprendono!!!
E Enrico Secchi, un residente, si presenta pensando anche a un futuro impegno "Lei non sa chi sono io!"

Diana Catellani una veterana di PLV, presente sin dall’inizio, racconta con la sua capacità innata di trasmettere sentimenti e stati d’animo un’attività che hanno deciso nel suo gruppo culturale per essere vicino al mondo della scuola, insegnati e studenti: 
La scuola siamo noi

Come sempre non possono mancare le presentazioni di libri e spettacoli
Ferdinando Schiavo con la sua lente di neurologo ci racconta quanto libri, spettacoli teatrali, oggi parlano di demenze, fragilità: 
Libri e demenze, l’arte e la fatica del prendersi cura

La cura i tempi del Covid 19 copertina grandePoi del libro di Antonio Pinna “La cura al tempo del Covid- Prendersi cura dei più fragili” faccio io la presentazione, sottolineando le specificità e i punti di maggior interesse: 
La cura ai tempi del COVID vista dai più fragili

 

 

Buona lettura di Perlungavita.it

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