lisa orlando

Ida
Accorsi

Diana
Catellani

Rita
Rambelli

Rosanna
Vagge

Lisa
Orlando

Voci dalla rete

Perlungavita.it diventa grande, si fa nuovi amici, li accoglie in casa propria, li ringrazia per aver accettato l’ invito a costruire una preziosa rete di persone che guardano alla vecchiaia in modo positivo. Tutte le persone che fanno parte di queste “Voci” hanno già scritto per PLV dalla loro finestra aperta.

  • Ivano Baldini, presidente dell’Associazione AlzheimER Emilia Romagna, ha già raccontato, oltre alla sua vita, cosa è, cosa fa questa organizzazione. Su PLV ci farà conoscere esperienze nuove promosse dai familiari.
  • Diana Catellani ha accettato di aprire un altro suo blog, oltre a quello personale “nonnaonline” per raccontare il suo percorso con gli strumenti digitali, tra ostacoli e soddisfazioni.
  • Rita Rambelli è stata l’apripista, per testimoniare che gli anni sono una convenzione anagrafica, ma che si può andare “ Oltre l’età” per continuare ad essere curiosi del mondo.
  • Rosanna Vagge, anche lei già collaboratrice, medico e amante della scrittura , racconta le sue esperienze e la sua vita accanto ai vecchi delle residenze protette, ma non solo. In questa piacevole compagnia continuo le mie riflessioni sulla qualità della cura nei servizi, parlando di assistenza domiciliare.
  • Lisa Orlando, architetto, con una tesi sulla casa  idonea per gli anziani con l'Alzheimer, amante della lettura della montagna, ma anche della gioia dello scrivere: poesie, articoli, libri.Nel frattempo ha ottenuto un master in Comunicazione.
  • Ida Accorsi, insegnante di asilo nido in pensione, appassionata di Gianni Rodari e di confronti intergenerazionali coltiva i suoi interessi con l'aiuto del web.

diana catellaniDa allora sono passati molti anni e sono andata parecchie altre volte a Londra a fare la nonna.L’aereo non mi emoziona più, ma se c’è bel tempo mi commuove sempre la vista delle Alpi innevate o delle navi che solcano il Canale della Manica;

mi organizzo al meglio per affrontare le lunghe attese negli aeroporti e non mi viene più la nausea a vedere il traffico che gira alla rovescia, ma mi fa sempre un certo effetto acquistare le patate o le zucchine in confezioni da due.

Fatico ancora a capire quali prodotti usare per le pulizie, mi trovo ancora in difficoltà con la tesserina con cui si accede ai mezzi di trasporto, perché spesso sbaglio a fare il “top-up”, cioè a toccare la macchinetta che registra l ingresso e l’uscita e detrae il costo delle corse effettuate.

rita rambelli“ Cos'è un dono? Il dono più bello è qualcosa che non deve essere pagata e che non può essere comprata".
La ricorrenza del 4 ottobre come Giorno del Dono è stato promosso dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) anche grazie al sostegno del presidente emerito e senatore Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario del Ddl. Non poteva essere scelto giorno più adatto, visto che il 4 ottobre è anche la festa di san Francesco, patrono d’Italia, già giornata simbolica di pace, fratellanza e dialogo tra culture e religioni differenti.

lisa orlandoEra l’aprile del 1906.
Auguste Deter moriva in un letto della Clinica per dementi ed epilettici di Francoforte, a soli cinquantasei anni. Era stata ricoverata cinque anni prima per un "disordine da amnesia di scrittura", data l’incapacità nel riconoscere e ricordare oggetti appena mostratele, e un disturbo ossessivo di forte gelosia nei confronti del marito.

Primario del reparto era il neurologo tedesco Alois Alzheimer, cui fu presto chiaro che l’evoluzione dei sintomi non era riferibile a nessuna delle malattie conosciute. I disturbi comportamentali di tipo fobico lasciarono rapidamente spazio ai deficit mnesici e di disorientamento spazio-temporale, con un progressivo decadimento cognitivo e conseguente compromissione sociale.

11942318 426863314180850 2697820156850721554 oI programmi di incontri ed eventi nella settimana dedicata alla cura del morbo d'Alzheimer, nella provincia di Modena. A lato il logo nella bacheca Facebook di Modena per l'Alzheimer.

 

 

 

 

 

 

rosanna vaggeOgni giorno che passa, mano a mano che accresce la mia esperienza professionale nei confronti dei vecchi che vivono in famiglia o in strutture residenziali, nonché dell’organizzazione sociale che gravita intorno a questo mondo, sempre più mi convinco che il nocciolo della questione stia nella medicalizzazione della vita, dalla nascita alla morte, senza esclusione di alcuna età.


Lo spiega bene Ivan Illich nel suo libro “Nemesi Medica” al capitolo Iatrogenesi sociale.

diana catellaniMia figlia era partita qualche anno prima per un master di sei mesi e non era più tornata a casa se non per qualche breve periodo di vacanza. Una sera ricevo una telefonata: la sento angosciata …..quanto è brutto sentire il dolore uscire da una cornetta di telefono e non poterlo consolare se non con qualche misera parola.
Decido su due piedi: voglio partire il giorno dopo e fare quel viaggio che ho sempre rimandato per vari motivi. Mio figlio mi acquista il biglietto on line e il mattino dopo sono all’ aeroporto.

lisa orlando«Si ricordava di quella volta che si era messa a piangere per la sorte delle farfalle dopo aver scoperto che vivevano solo pochi giorni. Sua madre l’aveva consolata spiegandole che per loro non era triste e che solo perché avevano una vita breve non significava che fosse tragica. Guardandole svolazzare sotto il sole caldo tra le margherite le aveva detto: “Vedi, hanno una vita meravigliosa”».
Quest’anno la Notte degli Oscar ha premiato la straordinaria interpretazione che Julianne Moore ci ha regalato dell’Alzheimer.

rita rambelli“Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”Costituzione, art. 118, ultimo comma

Oggi, per uscire dalla crisi nelle nostre città abbiamo bisogno di amministratori comunali capaci di amministrare non soltanto “per conto dei” cittadini, ma anche “insieme con” loro, riconoscendofinalmente ai cittadini di essere portatori di competenze e capacità preziose per migliorare la qualità della vita dell’intera comunità.

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