Oltre l'età di Rita Rambelli

il blog di Rita Rambelli

alt "…ho un desiderio, vorrei vedere il mare e quelle vele bianche gonfie di vento..." Melita.

Qualcuno ha  ascoltato il desiderio di Melita, una degli anziani ospiti di Casa Ieralla a Trieste, e gli operatori hanno deciso di far rivivere le emozioni del mare  a queste persone molto anziane e con gravi patologie degenerative, certi dei  benefici psicologici e morali che ne sarebbero derivati per tutti.

Aveva ragione il grande Gino Bartali “ l'è tutto sbagliato l’è tutto da rifare…..”,  infatti ci risiamo,a livello nazionale e a livello locale, si torna a parlare sempre delle stesse cose: discariche, inceneritori, raccolte straordinarie, eco balle, inquinamento nascosto, ecc. Sempre gli stessi problemi: si cerca di  risolvere con mezzi sbagliati e spesso con l’inganno uno dei più gravi problemi di oggi, lo smaltimento dei rifiuti urbani e ancor peggio di quelli tossici. A noi cittadini, che  non conosciamo  le strade alternative  messe a disposizione dalle nuove tecnologie, non resta che protestare e sperare che quello che viene deciso ai vari livelli sia la cosa giusta!

Non sempre il cinema è evasione a volte è un’occasione di meditazione e  Amour ci colpisce fin dalle prime scene, il ritrovamento da parte dei vigili del fuoco del cadavere di  un’anziana signora composta elegantemente nel suo letto circondata da petali di fiori. La bravura del regista  Michael Haneke e degli attori, suscita molti interrogativi sul tema della conclusione della vita e sui molti significati della parola “amore”.

E’ sempre imbarazzante parlare di sé ma una ricerca dell'IRES stima che in Italia ci sono quasi 7 milioni di nonni, e di questi, circa 6 milioni si prendono cura dei propri nipoti. Io sono un esempio della categoria nonni, in chiave moderna, e da quando è nata mia nipote, lo ammetto, hanno ragione quelli che dicono che sono letteralmente …rimbambita!! 

Charles Baudelaire scrive: “….ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. 

E' scritta nel cervello la ''data di scadenza'' da cui dipendono l'invecchiamento e la stessa durata della vita. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, è che invecchiare non è un destino inesorabile: spegnere l'interruttore giusto significa rallentare l'invecchiamento, come dimostrano gli esperimenti condotti nei topi.

Esiste una classifica della felicità? E quali sono i paesi più felici del mondo? Abbiamo sempre pensato che essere il paese del sole fosse motivo di felicità, ma non è così, il paese più felice del mondo risulta essere la Danimarca, seguita da Norvegia e Finlandia, seguono l’Olanda, il Canada, la Svizzera, la Nuova Zelanda, l’Australia e al decimo posto l’Irlanda.

La classifica su 150 paesi analizzati, è stata stilata nel primo rapporto mondiale sulla felicità e ci dice che l’Italia è solo al 28° posto, uno degli ultimi posti d’Europa. 

"Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie".
Albert Einstein

Quanto è fondamentale adottare uno stile di vita che contempli una ginnastica per il fisico e la mente a partire dall’età adulta?
La vecchiaia di oggi e quella del futuro è infatti una condizione diversa rispetto al passato ed è perciò necessario affrontarla per tempo, sin dagli anni in cui si ritiene di essere invulnerabili e in forma perfetta.