Oltre l'età di Rita Rambelli

il blog di Rita Rambelli

rita rambelli“ Cos'è un dono? Il dono più bello è qualcosa che non deve essere pagata e che non può essere comprata".
La ricorrenza del 4 ottobre come Giorno del Dono è stato promosso dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) anche grazie al sostegno del presidente emerito e senatore Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario del Ddl. Non poteva essere scelto giorno più adatto, visto che il 4 ottobre è anche la festa di san Francesco, patrono d’Italia, già giornata simbolica di pace, fratellanza e dialogo tra culture e religioni differenti.

rita rambelli“Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”Costituzione, art. 118, ultimo comma

Oggi, per uscire dalla crisi nelle nostre città abbiamo bisogno di amministratori comunali capaci di amministrare non soltanto “per conto dei” cittadini, ma anche “insieme con” loro, riconoscendofinalmente ai cittadini di essere portatori di competenze e capacità preziose per migliorare la qualità della vita dell’intera comunità.

Cuore definitivoRICORDO 2- Sono alla mia scrivania, un venerdì pomeriggio come tanti, ….squilla il telefono…Una voce mi chiede se sono io, poi si presenta come coordinatore del Centro Trapianti…” C’è una donazione utile per Lei, si deve recare presso di noi, entro un’ora e mezzo,. Si ricorda tutta la procedura?” Certo che me la ricordo, l’avrò letta venti volte…..Oggi 30 settembre 2011, alle ore 17, tocca a me…….intorno a me scrivanie, monitor, archivi, gente, …i ragazzi mi guardano seri. “ Credo domani di non esserci. Fate voi. E’ ora di andare.”…..è giunta l’ora, dopo un anno e mezzo di lista di attesa e 11 anni di ambulatorio scompensi…

rita rambelliAppena nati questi bambini hanno le stesse opportunità, anche se le loro prospettive scolastiche e di carriera sono diverse.
Una volta adulti gli uomini guadagneranno in media circa il 16% in più delle donne.

Il divario retributivo di genere, o gender pay gap, è la differenza salariale tra uomini e donne, calcolata su base della differenza del salario medio lordo orario.
Nell’Unione europea le donne in media guadagnano circa il 16% in meno degli uomini. Questa forbice varia a seconda dei paesi: inferiore al 10% in Slovenia, Malta, Polonia, Italia, Lussemburgo e Romania sfora il 20% in Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania, Austria e Estonia.

rita rambelliLa Francia ospiterà a novembre la Conferenza Parigi 2015 sul clima, COP21. che dovrà segnare una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale per il dopo 2020, con l’adozione dei grandi orientamenti universali, come deciso a Durban.

La conferenza si prefigge lo scopo di orientare tutti i paesi che emettono gas a effetto serra – paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, affinché si sentano impegnati a rispettare un accordo universale costrittivo sul clima.

rita rambelliA Bologna il 21 marzo l'edizione 2015 della Giornata della memoria e dell'impegno che coinciderà con i venti anni di esistenza dell'Associazione Libera.

Sono passati 23 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, era il 1992, ma la realtà della mafia purtroppo, in questi anni, nonostante la lotta e i numerosi martiri, è sempre più radicata nel territorio nazionale.

letterapianosa“Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza“. Sandro Pertini

Il 31 gennaio abbiamo eletto Sergio Mattarella, dodicesimo Presidente della Repubblica Italia e io credo sia di buon auspicio ricordare in questi giorni quello che è stato il Presidente della Repubblica più amato da tutti. Sandro Pertini, che moriva a Roma il 24 febbraio 1990. Sono passati 25 anni ma è ancora vivo nella nostra memoria.

rita rambelliPer il 2015 vorrei seguire la strada indicata dai grandi poeti per chi vuole vivere e costruire non accontentandosi di ciò che si è sempre fatto e di ciò che già si ha. Pablo Neruda ha scritto: "Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine/ ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi/ chi non cambia la marca o colore dei vestiti/ chi non rischia/ chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi evita una passione/ chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i/ (...) Lentamente muore chi non capovolge il tavolo.......".