"Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità ad arrampicarsi sugli alberi, lui passerà la sua vita a credersi uno stupido" Albert Einstein
rita rambelliL’Assemblea Generale dell’ONU il 6 dicembre 2006 ha adottato la “ Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ” sottoscritto dall’Italia il 30 marzo 2007 a New York, in vigore in Italia dal 15 marzo 2009 (G.U. n. 61 del 14 marzo 2009), condiviso da 191 Paesi aderenti all’ONU, redatto come sancisce l’art.1° “con l’obiettivo di promuovere, proteggere ed assicurare pari diritti alle persone disabili nel rispetto della dignità di ognuno”.

La comunità internazionale ha richiamato nel Testo i principi proclamati nella “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” del 10 dicembre 1948 delle Nazioni Unite che riconosce la pari dignità ed i diritti inalienabili degli esseri umani, quali presupposti indispensabili per la pace, la giustizia, la libertà senza discriminazioni.
Per ricordare questo impegno ho pensato di raccontarvi due storie vincenti di persone con disabilità: la storia di Francesco Mercurio, un ragazzo sordo-cieco che riesce a laurearsi e la storia di Giovanni, un bambino down, raccontata in un libro scritto dal fratello Giacomo.

“La felicità? La felicità non è il traguardo, ma l’insieme di tanti piccoli momenti e ci sono i momenti complicati, ma anche quelli fantastici. È bello quando sono a cena con gli amici, quando chiacchiero con una persona nuova, quando riesco a risolvere un problema. Non è che sono saggio, è che queste sono lezioni che ho imparato da quando sono ad Osimo. Ci sono tante cose che la Lega del Filo d’Oro ha fatto per me, ma quella più importante è stata farmi scoprire la mia identità di uomo”. A parlare è Francesco Mercurio,” Sono nato cieco, ma sono diventato sordo a dieci anni e la fase di transizione da una condizione all’altra è stata traumatica. Frequentavo una scuola per ciechi – racconta Francesco - ed era uno dei pochi posti in cui mi sentivo a mio agio. Quando sono diventato sordo, però, sono diventato un “diverso” anche per i miei amici. È stato terribile, ma quando ho scoperto che c’era un’associazione che poteva occuparsi di me è stato bello. Adesso sono sereno e vivo la mia quotidianità al meglio tenendo sempre in mente la mia canzone preferita, “La libertà” di Gaber. Libertà è partecipazione, ma anche responsabilità e io voglio essere responsabile per me, così da essere io stesso d’aiuto a qualcuno che vuole centrare un obiettivo”.
Per finire gli studi gli ci sono voluti studio, impegno, dedizione, concentrazione, ma alla fine ce l’ha fatta. Nel 2008 Francesco si è laureato in Giurisprudenza all’università di Urbino con la votazione di 110 e lode. Una soddisfazione doppia per lui, che ha sfidato i pregiudizi di chi pensava che un sordocieco non potesse studiare e perfino prendere una laurea. E invece lui, testardo e volitivo qual è, ha dimostrato a tutti che non c’è disabilità che tenga e che chiunque può realizzare il proprio sogno. Quello di Francesco era di prendere il titolo in legge per poter aiutare la sua causa. La tesi infatti si è focalizzata sulla “Tutela delle persone disabili nella Costituzione e nella normativa di attuazione” proprio per poter approfondire temi come il diritto allo studio, al lavoro e all’accessibilità ai servizi da parte di persone che hanno deficit sensoriali e/o motori. Francesco è parte della famiglia della Lega del Filo d’Oro da tanti anni, ma l’intervento degli operatori dell’associazione non avrebbe potuto nulla se alla base non ci fosse la grinta di questo ragazzo di 35 anni che, nonostante le difficoltà fin da bambino, non si è mai arreso e ha lottato per i suoi diritti.

La seconda storia riguarda l’ultimo libro che ho letto e che vi consiglio per Natale, è “MIO FRATELLO INSEGUE I DINOSAURI” scritto dal giovanissimo Giacomo Mazzariol, 19 anni, un ragazzo simpatico ed intelligente che ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere qui a Ravenna alla presentazione del suo libro.
E’ un libro diario sul rapporto tra l'autore, Giacomo, con suo fratello Giovanni, diversamente abile perché affetto dalla sindrome di Down. Giacomo in verità inizialmente aveva pubblicato un video su youtube intitolato "The simple interview" nel quale raccoglieva spezzoni di vita di suo fratello; il video ha avuto un successo clamoroso e dal video ha deciso di far nascere un libro che in realtà parte da molto più lontano, da quando Giacomo apprende dai suoi genitori che avrà un fratellino, un fratellino “super eroe”, un fratello speciale.
Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Tu sei felicissimo, gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico.
Un libro che stupisce per la sua semplicità, commuove, diverte e fa riflettere.
Se volete conoscere i simpatici protagonisti andate su Youtube e cercate “ The simple interview”.

mio fratello rincorre i dinosauri

Buon Natale a Buon Anno a tutti!!!