alt "…ho un desiderio, vorrei vedere il mare e quelle vele bianche gonfie di vento..." Melita.

Qualcuno ha  ascoltato il desiderio di Melita, una degli anziani ospiti di Casa Ieralla a Trieste, e gli operatori hanno deciso di far rivivere le emozioni del mare  a queste persone molto anziane e con gravi patologie degenerative, certi dei  benefici psicologici e morali che ne sarebbero derivati per tutti.

 

“A Trieste, tutto fa vela” questo è lo slogan della Barcolana, la regata più bella e più frequentata del mondo con 1600 imbarcazioni iscritte alla regata del 13 ottobre 2013. Qui la città partecipa a questa festa del mare e coinvolge tutti in un esaltante processo di inclusione sociale: le istituzioni, i cittadini, i visitatori, i commercianti, le barche e il mare. Ci sono proprio tutti, dai bambini agli anziani, tra vele, colori, equipaggi e musica.  Barcolana è il panino e la birra mangiati a bordo, è la fetta di torta passata da una barca all’altra per socializzare e il brindisi ben augurante negli street bar a notte alta con la musica e tanta, tanta  gente che si abbraccia e ride.

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Tutti sembrano veramente felici. Si calcola che anche quest’anno siano state superate le 300.000 presenze e domenica si sono disseminate lungo i moli, sulle rive, ai balconi delle case, sulle strade dell’altopiano, dappertutto dove si poteva vedere il golfo, anche con un cannocchiale. Perché il blu intenso del golfo di Trieste in questi giorni si tinge di mille vele bianche e colorate che si gonfiano al vento e brillano sotto il sole.

In questa atmosfera magica ho incontrato una barca speciale “Nonni contro vento “,  all’ottava edizione dell’iniziativa “Nonni controvento,  Ieralla fa vela”.

 

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Gli operatori  raccontano che tutto  è cominciato una mattina di marzo di otto anni fa quando la signora Melita, anziana ospite, a colazione ha confidato a un operatore “…ho un desiderio, vorrei vedere il mare e quelle vele bianche gonfie di vento”…”. Da qui è nata e si è affermata negli operatori, nei collaboratori e nei volontari impegnati a Casa Ieralla,  l’idea di  portare in barca a vela un gruppo di anziani ospiti, nonostante le loro condizioni di parziale o totale non autosufficienza, facendoli partecipare alla gran festa della “Barcolana”.

L’obiettivo degli operatori, che a turno partecipano tutti,  non è solo quello di esaudire un desiderio, ma soprattutto quello di dar vita ad un progetto duraturo nel tempo per perseguire diversi obiettivi:

·      Valorizzare la persona nella sua globalità;

·      Attivare e mantenere negli anziani l’interesse per una socialità viva e positiva;

·      Incentivare il mantenimento di autonomia cognitiva, sensoriale e funzionale, anche in soggetti affetti da deterioramento mentale;

·      Fornire momenti di benessere

·      Migliorare la qualità della vita

Per questi anziani infatti è stata non solo la realizzazione di un sogno, rivedere il mare, che per molti ha rappresentato una parte importante della vita, ma anche la possibilità di aggiungere nel proprio calendario degli avvenimenti annuali, una data importante da non dimenticare: la seconda domenica di ottobre c’è la Barcolana e si va per mare!

 Molti degli oltre 100 ospiti presenti a casa Ieralla si sono prenotati per la gita in barca, felici di  poter dire:  “quest’anno c’ero anch’io”. Lo conferma un’anziana ospite che vuole tornare in barca anche quest’anno: “Non avrei mai immaginato, alla mia età e nelle mie condizioni di salute, di poter vivere l’emozione di rivedere Trieste dal mare…”.

Secondo un ormai consolidato programma l’iniziativa si svolge in due fasi; durante la settimana, da lunedì a sabato, gli anziani ospiti, molti dei quali in carrozzina, a gruppi di quattro-cinque, al mattino ed al pomeriggio, accompagnati ed assistiti dagli operatori e dai volontari, effettuano in barca un giro turistico della durata d’un paio d’ore nel golfo, con spuntino a bordo;.e la domenica un ultimo gruppo, scegliendo i più motivati,  partecipa alla regata finale della “Barcolana”.

L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla disponibilità dello skipper Dorino Corso, che ogni anno mette a disposizione di Casa Ieralla la sua bella barca, “Chiaramartina”, un Grand Soleil 45. 

Per raccogliere i fondi necessari a coprire le spese, operatori e collaboratori della Casa “Ieralla”,  hanno organizzato durante l’estate presso la Casa  alcune feste per gli anziani ospiti, con la partecipazione ed il coinvolgimento di familiari, volontari ed amici.

 L’iniziativa di Casa Ieralla può certamente apparire singolare ed anche un po’ ardita, ma assume un duplice importante significato: da un lato mette in risalto quale deve essere l’impegno, umano e solidale prima che professionale, di quanti si occupano in vario modo dell’assistenza alle persone anziane, dall’altro, richiama e sottolinea la fondamentale importanza che per anziani e disabili rivestono tutte le iniziative e le attività che, in un quadro di  assistenza qualificata, sono destinate ad promuovere continuità di partecipazione alla vita di relazione, e quindi a conservare nella misura più ampia possibile la loro vitalità, secondo il principio più volte sostenuto da Rita Levi Montalcini:  “aggiungere vita gli anni, e non anni alla vita”.

PS. Qualcuno si domanderà  cosa ci facevo io a Trieste alla Barcolana?

Ero a bordo di Serenissima, la barca da regata testimonial del Centro Riferimento Trapianti della  Regione Emilia-romagna nell’ambito del progetto IN GARA PER LA VITA, per la divulgazione delle informazioni sulla donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule.

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Serenissima, del dr. Claudio Masoli armatore e skipper, anestesista-rianimatore di Ravenna, con il suo equipaggio di velisti volontari, continua da molti anni a portare il messaggio della donazione nel mondo della nautica da diporto con un programma annuale di regate che si svolgono in Adriatico e che terminano a ottobre con la Barcolana di Trieste, dove incontriamo i numerosi visitatori in uno stand allestito in collaborazione con l’Associazione ANED del Friuli Venezia Giulia.

Quest’anno, per dare maggiore visibilità e rafforzare il significato della partecipazione di Serenissima alla Barcolana è stato messo in palio dall’Assessorato alla sanità e politiche sociali della Regione Emilia-romagna una coppa-Trofeo con il logo regionale IN GARA PER LA VITA, che sarà assegnato alla barca proveniente dalla nostra regione che otterrà il miglior piazzamento nella graduatoria ufficiale della Barcolana45 2013. Per farvi vedere come siamo “belli” vi allego il nostro manifesto che è stato pubblicato nel programma della regata  e affisso per le strade di Trieste.(Rita è visibile a destra, vicino alla cabina NdR) Per saperne di più su questo nostro progetto potete seguirci su Facebook alla pagina Serenissima IN GARA PER LA VITA

 

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