rita rambelliÈ in pensione e guadagna 1.600 euro al mese come ha dichiarato un signore durante un'intervista al Corriere della sera tempo fa, ma con quei soldi aiuta anche i figli di 31 e 32 anni che vivono con lui: «lavorano part time in un call center, quindi per le statistiche non sono disoccupati. Ma in casa riescono a campare, fuori, da soli, non ce la fanno...».
E’ una verità che spesso con i soldi della pensione in Italia ci vivono anche figli e nipoti, perché il lavoro per i giovani non si trova, gli asili dove lasciare i bambini nemmeno. Ed ecco che i nonni diventano factotum indispensabili.

Molti, rimasti senza lavoro con famiglia a carico, dipendono dal padre e dalla madre anziani, chiedono un aiuto economico, approfittano dei pranzi domenicali (e sempre più spesso anche durante la settimana) dalla suocera o dalla mamma, e lasciano i bambini ai nonni per risparmiare i soldi del nido o della tata quando il nido non c’è. Secondo l’ultima analisi dell’Istat, in questi anni di crisi sono stati i nonni gli ammortizzatori sociali più preziosi per le famiglie italiane. I loro assegni, garantiti ogni primo del mese, superano spesso gli introiti degli altri componenti del nucleo famigliare e le pensioni sono ormai diventate un argine sicuro contro il rischio povertà delle famiglie.
E’ quanto ha tracciato l’Istat in una indagine dedicata alle condizioni di vita dei pensionati, che stima le famiglie con pensionati in 12 milioni 400 mila e rileva come, per quasi i due terzi di queste famiglie, i trasferimenti pensionistici rappresentino oltre il 75% del reddito familiare disponibile. Significa che per il 63,2% delle famiglie italiane il reddito della pensione dei nonni costituisce i tre quarti della disponibilità economica. Un dato che fa impressione, ma a creare ancor più imbarazzo è il fatto che per il 26,5% delle famiglie italiane la pensione di nonno costituisce l’unica fonte di reddito. In media, i pensionati italiani ricevono un assegno netto di 1140 euro al mese, e cioè 13.647 l’anno: ciò riguarda sempre secondo l’Istat la metà degli italiani iscritti al sistema previdenziale e che hanno smesso di lavorare per aver raggiunto i limiti d’età. “Tenendo conto di tutti i trattamenti, la metà dei pensionati percepisce meno di 12 mila 532 euro (1.045 euro mensili)”.
Il fatto di avere un pensionato in famiglia abbassa il rischio che la famiglia scivoli nella povertà e “mette al riparo da situazioni di forte disagio economico”.
Infatti, sempre secondo Istat, il rischio di povertà tra le famiglie con pensionati è stimato essere più basso di quello delle altre famiglie (16% contro 22,1%).
Secondo la Coldiretti, il 93% degli Italiani “ritiene che la presenza di un pensionato in famiglia sia una vera e propria fortuna con una netta inversione di tendenza nella percezione del ruolo degli anziani rispetto al passato” e precisa che “ben il 37% sostiene che un pensionato in famiglia sia determinante per contribuire al reddito, mentre il 35% lo considera un valido aiuto per accudire i nipoti al di fuori degli asili e della scuola”. Sottolinea poi che il 17% “ne apprezza i consigli dettati dall’esperienza” mentre il 4% “si avvantaggia dell’apporto lavorativo nella casa”. Infine il 7% considera i pensionati un peso.
La pensione dei genitori e dei nonni serve quindi a tutta la famiglia e guai a chi la tocca. E’ tragico pensare che una grande percentuale di questa generazione che oggi vive con la pensione dei genitori o dei nonni, in futuro non avrà più di che vivere perché loro la pensione non l’avranno mai, o forse avranno il “reddito di cittadinanza”....???
Su questa situazione che sarebbe comica se non fosse invece tragica, i giovani registi Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, hanno fatto un delizioso film Metti la nonna in freezer interpretato da Fabio De Luigi e Miriam Leone.
E’ una storia come tante che ci circondano: Claudia è una giovane restauratrice da tempo in crisi lavorativa, che per tirare avanti è costretta a fare affidamento unicamente sulle finanze dell'anziana nonna Brigit. All'improvvisa morte di quest'ultima, per evitare la bancarotta, Claudia, insieme alle sue amiche e colleghe Rossana e Margie, arriva alla drastica decisione di nascondere e conservare il cadavere della nonna nel freezer, pianificando una truffa per continuare a incassarne la pensione. La situazione degenera quando nella vita di Claudia fa capolino Simone, un maldestro ma incorruttibile finanziere, il quale dopo una delusione d'amore si è gettato a capofitto nel lavoro, divenendo per questo l'incubo dei suoi colleghi a causa della sua solerzia; questi, anche per distrarlo dalle vicende lavorative, gli sottopongono il caso di Claudia, all'apparenza un normale controllo di routine. Fatto sta che Simone s'innamora a prima vista, cominciando a corteggiare assiduamente la ragazza senza sospettare minimamente della truffa; al contrario, Claudia teme che l'uomo stia prima di tutto indagando su di lei, portandola così, insieme alle amiche, a escogitare mille stratagemmi per tenere nascosta la verità sulla nonna.
A complicare le vicende si inserisce Augusto, un uomo anziano con cui Brigit ha intrapreso una relazione extraconiugale, il quale è venuto a comunicarle di essere finalmente diventato vedovo. La vicenda si conclude con il funerale di Augusto, morto di crepacuore per aver visto l'amata Brigit morta e l'indecisione da parte del gruppo se scongelare la nonna e darle la giusta sepoltura o mantenerla congelata, riscuotendo la sua pensione per pagare sia l'azienda di Claudia sia le spese del bambino in arrivo.
Voi cosa avreste fatto nei panni di Claudia??
Meditate gente....e intanto per tirarvi su il morale andate al cinema!!!

https://www.youtube.com/watch?v=E2aZPzmXYyk


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