Oltre l'età di Rita Rambelli

il blog di Rita Rambelli

rita rambelliSono 2.333 le violenze sulle donne e sui minori denunciate in Italia ad agosto 2017. Purtroppo il termine femminicidio è tristemente e prepotentemente entrato nella quotidianità perché i dati in Italia sono impietosi, ogni anno quasi duecento donne vengono uccise, una ogni tre giorni. Molti sono gli interrogativi che sorgono, ma più di tutti si dovrebbe analizzare, se si vuole seriamente comprendere il fenomeno, il ruolo della donna, il ruolo dei mezzi di comunicazione di massa e, non per ultimo, il ruolo dell’uomo nella società di oggi.
L’attenzione che i mass media hanno negli ultimi anni rivolto al tema della violenza sulle donne è certamente cresciuto tanto che la cronaca quasi quotidianamente ci bombarda con notizie di questo tipo, però la figura della donna compare nei telegiornali, per esempio, prevalentemente come vittima di casi di cronaca nera o di violenze sessuali, dove appaiono come esseri fragili, esposte alla violenza e al sopruso, cioè con una identità opposta all’immagine sempre giovane e splendente offerta invece dalla pubblicità e dall’intrattenimento.

rita rambelliA Ravenna, durante la conferenza stampa di presentazione della XXIV Giornata dell’Alzheimer è emerso che ogni anno, nella mia città, si ammalano 100 persone. Dalle statistiche emerge che nella provincia di Ravenna risiedono circa 98.000 persone con età superiore ai 65 anni (di cui 54.000 con più di 75 anni e oltre 17.000 con più di 85 anni) e nei 4 i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze gestiti dalla Unità Operativa di Geriatria dell’Ausl Romagna con sede a Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia sono stati valutati per la prima volta nel 2016 oltre 2.600 pazienti che lamentavano problemi di memoria e quasi 4.000 visite di controllo.

rita rambelliDa alcuni anni do il mio piccolo contributo economico ad una Associazione che si prende cura di bambini che un destino crudele ha condannato ad una vita fatta di buio e silenzio: i bambini sordo-cechi.
È la Lega del Filo d’Oro il cui lavoro ed impegno mi ha sempre emotivamente coinvolto perché credo sia una condizione terribile che merita tutto l’aiuto possibile.
"Le mie dita ti hanno detto" è il ritratto della fondatrice di questa Associazione, Sabina Santilli, una donna sordocieca nata in un piccolo paese contadino dell’Abruzzo negli anni Venti. 

rita rambelliC’eravamo ritrovati ancora nel corso di questi 50 anni, ma quest’anno era una data speciale per gli allievi della 5B del liceo scientifico Oriani di Ravenna diplomati a luglio del 1967 perché quest’anno, 2017, rappresenta non solo i 50 anni dalla maturità, ma per molti anche il passaggio dalla vita lavorativa alla pensione, dal ruolo di genitori a quello di nonni e quindi di “anziani”.
Eravamo 24 giovani, 20 maschi e 4 femmine (NB: allora il liceo scientifico era ancora una scuola prevalentemente maschile !!) simpatici e un po’ discoli, ma fondamentalmente studiosi e impegnati consci di avere davanti ancora molti anni di studio per quella laurea in medicina, ingegneria, fisica, o architettura, che le nostre famiglie si aspettavano da noi!

rita rambelli “ Siamo gli unici genitori del mondo a sperare che i figli non ci sopravvivano", questa è la frase terribile pronunciata da Lucia Viggiano, mamma napoletana di una disabile grave, Francesca, il 10 maggio scorso in occasione di un incontro al senato a sostegno del ddl 2128, fortemente voluto dal Coordinamento nazionale famiglie disabili gravi e gravissimi. Punto di forza sono le tutele reali, che mancano negli altri ddl presentati alle Camere. Il coordinamento famiglie disabili ha puntato il dito contro “l'assenza dello Stato” e la mancanza di tutele per chi assiste in modo continuativo un familiare non autosufficiente. I caregiver chiedono che al più presto sia approvata una legge che li riconosca e rivendica tutele adeguate e concrete: come il telelavoro.

rita rambelliIl rapporto sulla saluta della donne in Europa pubblicato nel dicembre 2016 presenta un'istantanea della salute delle donne nella regione europea dell’OMS e discute sui fattori sociali, economici e ambientali che determinano la salute e il benessere delle donne. In particolare si concentra sull'impatto della discriminazione e gli stereotipi di genere e considera come i sistemi sanitari centrati sulle persone potrebbero rispondere alle esigenze delle donne delineando prospettive importanti per i quadri nazionali e internazionali che regolano la salute e il benessere delle donne in Europa.

rita rambelliLe prime Case Famiglia per anziani risalgono a circa quindici anni fa quando in alcune zone del Nord d'Italia nascono le prime sperimentazioni, sviluppandosi poi successivamente su tutto il territorio nazionale. In mancanza di altre soluzioni proposte dal sistema di welfare statale la Casa Famiglia è sembrata essere la soluzione ottimale e meno traumatica per le famiglie, una misura alternativa alla istituzionalizzazione dell'anziano e in molti casi una "struttura provvisoria" in attesa di trovare una soluzione all'interno della rete istituzionale. Oggi si assiste ad una crescita continua di queste strutture che in molti casi viene preferita alla classica “badante” per la continuità garantita nell’assistenza più o meno a parità di costo.

rita rambelliQuante volte il medico ci ha consigliato di svolgere una regolare attività fisica per sconfiggere i chili di troppo, debellare qualche doloretto o magari contrastare una quotidianità troppo sedentaria? Consigli che spesso sono rimasti lettera morta.
Cosa ben diversa sarebbe se il suggerimento fosse una prescrizione vera e propria. Se il consiglio fosse messo per iscritto, nero su bianco, su una ricetta specialistica, come ci comporteremmo? Continueremmo a far finta di niente o ci attiveremmo per seguire quanto indicato sulla prescrizione?