Io e il computer di Diana Catellani

il blog di Diana Catellani

Capita a volte di incontrare gente comune, del tutto normale all' apparenza, e di scoprire poi che hanno doti che li rendono eccezionali, normalmente eccezionali. Faccio qui seguire alcuni racconti che riguardano questi incontri, che non hanno nulla di straordinario, ma che restano impressi nella mia memoria.

Uscita-tra-donneDa tre anni faccio parte del gruppo di volontari che si occupa dell' insegnamento della lingua italiana agli stranieri. Siamo in tanti a dedicare qualche ora durante la settimana a preparare una lezione da sottoporre ai nostri studenti. Il gruppo è coordinato e supportato dalla Caritas locale, ma, per quanto riguarda le linee didattiche, si è in stretta collaborazione con insegnanti della scuola statale.

Quando la malattia di mio marito mi ha indotto a lasciare il lavoro, che avevo imparato ad amare, per molti anni le nostre uscite riguardavano quasi esclusivamente visite mediche, corse al pronto soccorso, ricoveri ospedalieri, sedute di terapie varie e questo ha fatto sì che non avessi più la possibilità di coltivare le vecchie amicizie.

diana-catellaniAvevo appena cominciato a tenere un blog e avevo aderito a un gruppo in cui si discuteva di politica.
Non sapevo come funzionasse la cosa e io scrivevo tutto quello che mi andava , senza tenere conto del fatto che i miei post, appena pubblicati sul mio blog, comparivano automaticamente sul forum.


Ero da mia figlia che vive a Londra con il suo bambino. Non possiede un' automobile da quando gliel' hanno rubata ed ha deciso di non comprarne più: là i mezzi pubblici funzionano egregiamente e tenere un' auto comporta troppe spese, senza contare la responsabilità della manutenzione periodica, i limiti di traffico e le zone di transito a pagamento.
Senza automobile però il fare la spesa è un problema, perchè non si possono fare grandi acquisti, dato che c' è un limite alla capacità umana di trasportare borse e pacchi su e giù per i mezzi pubblici.....per questo mia figlia acquistava tutto al computer: la spesa per la settimana, il divano di casa, il letto o la cameretta del bimbo, la lampada da tavolo o la scarpiera....Tutto avveniva nella comodità della propria casa, senza dover andare in giro .... guardava i vari siti e poi con il bancomat procedeva al pagamento. Alla fine non le restava che aspettare la consegna a domicilio.
Mi resi conto che acquistare on line in molti casi può essere molto utile oltre che comodo.
Fu così che, una volta tornata a casa, cominciai a fare i primi acquisti via internet: libri , DVD e ricariche telefoniche utilizzando una comodissima carta prepagata, che consente di limitare i rischi di vedersi prosciugare il conto corrente dai furbastri sempre in agguato sulla rete. Di solito però la prassi da seguire garantisce un buon livello di sicurezza delle varie operazioni.
Più tardi ho chiesto alla mia banca di poter accedere al mio conto corrente e ai miei risparmi anche tramite internet e mi è stato dato in dotazione un aggeggio simile a un telefonino che mi fornisce ogni volta un codice col quale identificare l' operazione da effettuare. La sicurezza viene garantita collegando il conto al numero di cellulare del cliente.
Le prime volte non è stato semplice: dimenticavo sempre qualche passaggio o qualche particolare che era trascurabile per me, ma non per il sistema informatico che stavo utilizzando...e allora continuavo a ripetere l' operazione daccapo senza capire cosa stessi sbagliando: era abbastanza frustrante.
Ora però ho imparato che bisogna leggere per bene tutto quello che compare sullo schermo prima di iniziare a picchiare sulla tastiera, anche se la mia fretta di solito mi spinge a trascurare questo passaggio per andare subito alla fase operativa. Il fatto è che il computer, se per un verso è una macchina intelligente perché sa fare tantissime cose, per un altro verso è solo una stupida macchina, che non riesce a capire le nostre intenzioni ed è inutile arrabbiarsi con lei se non riusciamo a farci capire..... A volte basta trascurare un punto o usare una lettera maiuscola non richiesta per bloccare tutta l' operazione ...gli informatici che sviluppano questi programmi sono dei gran pignoli!!!
Io però non mi sono scoraggiata e ho continuato a provare e riprovare e alla fine ho imparato , così ora posso pagare le bollette, le tasse, le spese condominiali senza dover fare la fila davanti agli sportelli della banca o della posta. E per la ricevuta? Semplice: sarà l' estratto conto dell' istituto di credito a testimoniare l' avvenuto pagamento (come quando si fanno addebitare le bollete di gas e luce, ecc. sul conto corrente) o altrimenti basta dotarsi di una stampante (se ne trovano anche a costi molto modesti) e stampare il messaggio che la banca o la posta invia dopo ogni operazione.
Repetita iuvant : non si deve rispondere mai alle e.mail apparentemente inviate dal vostro istituto di credito e non si devono mai comunicare i dati relativi al proprio conto corrente o alla propria carta di credito o potrebbe accadere quello che si racconta qui : http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/20/conti-correnti-on-line-chi-e-responsabile-del- phishing/888270/. Gli istituti di credito non inviano mail !!!! Queste mail sono solo tentativi di phishing......cioè di prendere all' amo qualche sprovveduto....
Se sei una persona anziana può capitarti di avere qualche acciacco che ti impedisce temporaneamente di uscire o addirittura una malattia che limita gravemente le tue possibilità di movimento e allora devi aspettare che qualche anima buona si offra di venire in tuo aiuto o devi rassegnarti a pagare in ritardo eventuali bollettini rischiando di pagare anche multe o interessi di mora.
Ora che so come cavarmela in queste situazioni senza aspettare che arrivi mio figlio o la vicina premurosa che mi fa la spesa (molti supermercati effettuano vendite on line e relativa consegna a domicilio), mi sento più serena: mi sono conquistata una fetta di indipendenza in più e questo per una persona che vive da sola è molto importante.

Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.

Si dice che una ciliegia tiri l' altra, ma questo non capita solo con le ciliegie.

A me capita anche con i social network.

Social o non social? Questo era il problema che mi ponevo qualche anno fa. Avevo sentito tanto parlare degli scempi che a volte si commettono sui social network che ne avevo un po' paura.