I vecchi e il medico di Rosanna Vagge

il blog di Rosanna Vagge

rosanna vaggeIl tempo vola. E’ proprio il caso di dirlo. Solo in questo istante ho preso coscienza del fatto che mi sto occupando di vecchi “istituzionalizzati” da oltre 10 anni.

Ad essere precisa, mi sono sempre occupata prevalentemente di anziani, lavorando in una regione particolarmente ricca di over65enni, ma nella fase acuta di malattia, in Pronto Soccorso o in Aria Critica, non nella cronicità delle loro patologie né, tanto meno, nella cronicità della loro vita.

Riceviamo da Casa Morando un video di Silvia, 98 anni compiuti e reduce da una frattura al femore di cui Rosanna ci ha parlatoqui su PLV e le parole di Maria Grazia che hanno accompagnato la morte di Rina.

 Perdere la mascotte

 di Maria Grazia Sbarbaro

Chissà se alla fine ti piaceva questa casa che avevi trovato. Forse sì.
Anche se qualche rara volta mi dicevi : “....qui ho finito quello che c'era da fare io vado.....” alle tue parole mi rattristavo e allora mi consolavi dicendomi che rimanevi.
Un rapporto fatto di sguardi, sorrisi, mezze parole, ammiccamenti, gesti ma tanto, tanto profondo che si scioglieva in abbracci.
Rina o Angela e il tuo buffo modo di nascondere quanto di brutto avevi visto o ti avevano fatto.

La matematica mi è sempre piaciuta ma, ad essere sincera, non mi sono mai preoccupata del perché. Mi piaceva e basta. Forse, penso ora, mi stimolava la fantasia, mi permetteva uno spazio ampio di riflessione, mi lasciava libera di scegliere pur avendo vincoli ben precisi, perché dai postulati, dai teoremi, dagli assiomi non si scappa, altrimenti succede quello che comunemente si dice: “I conti non tornano!”.

rosanna vaggeFin dai primi anni della mia professione mi sono interrogata su cosa volesse dire "essere medico". La ricerca del significato profondo di alcune parole, come missione, vocazione, etica mi ha sempre accompagnato con forza maggiore man mano che cresceva l'esperienza di vita . Ora è diventato quasi un riflesso condizionato cercare di distinguere, ogni qual volta io debba affrontare una decisione professionale, ciò che è giusto e quindi è bene fare da ciò che non lo è.

rosanna vaggeCi sono attimi , nella vita, che fanno cambiare il corso del destino. Di questo ne sono stata sempre convinta. Basta un attimo per distrarsi e combinare qualche catastrofe. Basta un attimo per sfuggire a qualche inconveniente, anche alla morte. Basta un attimo per costruire cose meravigliose, un attimo per distruggerle. E' la vita.

Il mio interesse per il governo clinico, per le cause di errore sanitario, per l'appropriatezza organizzativa, per la qualità in generale, risale all'epoca in cui lavoravo in ospedale ed ero impegnata a tempo pieno nella gestione del malato critico.

Sono di guardia in clinica, impegnata a riordinare le mail ricevute negli ultimi giorni. Squilla il mio cellulare personale al quale mi sono dimenticata di togliere la suoneria. E' un numero sconosciuto, ma, senza troppe titubanze, rispondo. "Sono Daniela, è caduta Fortuna e non ce la fa più ad alzarsi, sono sicura che si sia rotta una gamba!"

Una notte di guardia, come tante. Mi chiamano. Sono le 3 e 38. “ Dottoressa, può salire per favore al primo piano? La paziente al letto 110 è piuttosto agitata. E’ una anziana signora che sarà dimessa in mattinata”.