Casa Alzheimer e... dintorni di Lisa Orlando

il blog di Lisa Orlandolisa orlando

 

lisa orlandoDopo aver ridotto, nascosto, organizzato e dato un diverso significato al nostro tempo, proseguiamo il viaggio “in salita” tra i confini della semplicità, attraverso le pagine di John Maeda[1]. La fatica sarà ricompensata, la cima offrirà nuovi panorami e la possibilità di ridiscendere comodamente…

«Quando, pieno di zelo giovanile, ho iniziato ad attaccare il problema della semplicità, sentivo che la complessità stava distruggendo il mondo e che era necessario porle un freno. […] un amico mi parlò di un pensatore, Ivan Illich[2], e dei suoi scritti sul modo in cui la nascita delle professioni abbia mutilato la persona comune. Gli avvocati risolvono problemi che una volta gli individui risolvevano da sé; i medici curano, mentre un tempo tutti conoscevano le proprietà terapeutiche delle piante».
Abbiamo perso molto sapere, la guida delle stelle, il tempo delle semine, il potere delle erbe, gli ingredienti segreti della cucina, i giochi, persino i sorrisi; abbiamo scambiato la semplicità dello stare insieme con la complessità dell’agenda da organizzare…e ora stiamo perdendo anche la capacità e soprattutto la consapevolezza dell’Abitare.

lisa orlando«Con il procedere del viaggio ho scoperto quanto sia complesso il tema della semplicità e non ho certo la pretesa di aver risolto la questione […] la complessità e la semplicità sono da me concepite come importanti l’una rispetto all’altra, in quanto necessariamente rivali […] la questione fondamentale è:
dove sta l’equilibrio?»

Scegliere un libro tra le centinaia di copertine esposte sugli scaffali è una questione d’istinto, un’immagine catturata con la coda dell’occhio, un frontespizio evocativo e, cosa più importante, il titolo. Ci sono intere sezioni dedicate a saggi e manualistica, con scintillanti frasi motivazionali.