Mille parole per l'eguaglianza

Strano paese è l’Italia, in politica ma anche nelle relazioni sociali. Basta leggere le notizie degli ultimi giorni.
Rimane e in che forma la pensione di reversibilità al coniuge superstite (se ne parla all’interno della legge delega di contrasto alla povertà)? Perché tra i dieci milioni di italiani poveri, molti sono i componenti delle famiglie numerose, ma anche molti anziani soli perché vedovi.
I trasferimenti alle Regioni degli stanziamenti del Fondo per le politiche sociali e del Fondo per la non autosufficienza sarà invariato, sarà decurtato, se non azzerato? Che sia decisione dello Stato o indicazione delle Regioni dove togliere questi nuovi pochi spiccioli per il welfare, resta il fatto che si sommano già all’ulteriore riduzione degli stanziamenti per il Servizio sanitario nazionale.

L’anziano –persona è quindi prima di tutto “un essere pensante e intelligente, che ragiona e riflette, può considerare se stesso come unico, una cosa che pensa, in tempi e luoghi diversi” (libera e approssimativa traduzione di una definizione filosofica). È una persona/umana non solo anagrafica, non solo un corpo più o meno in salute, non solo un generico titolare di diritti universali. È tutto questo, ma anche tanto altro.
Scrivevo nell’ultimo aggiornamento:
“All’anziano- persona deve essere riconosciuto il suo essere uomo o donna o omosessuale, di poter definire le proprie priorità per la vita che ancora le aspetta e per la sua morte, di vedere allentate e detronizzate se non abolite tutte quelle regole di vita e di comportamento che l’organizzazione della gestione sembra non poter abbandonare.”

Perlungavita.it inizia il suo settimo anno di attività, ripartendo dall’inizio: quale qualità nella cura e nell'assistenza agli anziani e quindi quale qualità richiedere nei servizi, aggiornata alla realtà odierna.
Presentando il progetto di questo sito avevo sottolineato “I nostri obiettivi: dare strumenti di conoscenza ai cittadini per scegliere servizi di qualità, ai professionisti per migliorare la loro capacità operativa e ai decisori delle politiche sociali suggerimenti e idee per innovare il nostro sistema sociale”.
Sul primo obiettivo una tappa è stata la pubblicazione, nel 2013 dell’ebook “Guida alla vecchiaia del terzo millennio”, che, riaggiornando un’edizione cartacea precedente, era indirizzata in particolare ai cittadini, agli utenti, proponendo criteri con cui scegliere un servizio, percorsi da adottare per prendere decisioni, aspetti da osservare quando si è dentro quel servizio.

È una partita a flipper, una sfida alla rete digitale sperando che in un passaggio escano ricerche, studi, dati interessanti.
Il tema “le donne vecchie” è nascosto, in un qualche cassetto o in un nodo e solo se riesci a fare uscire almeno una luce puoi avviare un percorso.
Provai un mese fa. Al primo colpo con “donne vecchie” apparirono elenchi di siti porno, chissà perché.
Poi digitai “donne anziane” e alla secondo pagina, dopo i siti porno, si parlava solo di truffe, di paure, di persone vittime di abusi e maltrattamenti. Ne parlai su facebook.

Il welfare non è un bonus (1). È un sistema complesso di obiettivi e di scelte, di coinvolgimenti e impegni, di azioni e progetti, di norme legislative e indirizzi programmatici. E’ un puzzle cui dare supporto e visibilità.
Quel patto sociale post bellico in cui lo Stato garantiva ai cittadini-soprattutto nell’Europa del Centro Nord- risposte differenziate oggi pare insostenibile. È da ridisegnare per il terzo millennio non solo con il parametro delle risorse economiche, ma chiamando i diversi attori interessati a costruire un nuovo contratto, nella consapevolezza che solo uno stato di “ben-essere” collettivo può aiutare la crescita.

Persone, Domiciliarità, Demenze, tre àncore per parlare di vecchi in generale, di assistenza e di coloro che soffrono di patologie dementigene.
Due gli avvenimenti che PLV ha colto: il quadro emerso dai diversi convegni ed iniziative che hanno ricordato, nel mese scorso, la XXIII giornata dell’Alzheimer e la presenza, con propri contributi de La Bottega del Possibile” tra i collaboratori di PLV.
Dalla giornata dell’Alzheimer, dai convegni e iniziative proposte, si può fare il punto sullo stato dell’arte, sulla ricerca dedicata, sulle rete dei servizi, sulle buone pratiche di aiuto ai pazienti con demenza e alle loro famiglie. Emerge con chiarezza che, per tutti gli attori, la cura delle persone con demenza, si è spostata sulla persona nella sua interezza e complessità, sulla sua identità e integrità.

Il 21 settembre ricorre la XXIII edizione della giornata Mondiale dell’Alzheimer, centinaia nel paese i convegni e le iniziative e le attività promozionali. Come parlarne?
Dall’inizio del 2016 su PLV molti contributi sono stati pubblicati sull’Alzheimer e più in generale sulla cura e sul prendersi cura degli anziani per ritardare la non autosufficienza e per assistere chi già, poco o molto, ha perso autonomia, per affrontare con serenità la fase terminale. Riflessioni, analisi, dati e informazioni, tante esperienze, su cui hanno parlato professionalità diverse.

donne nella storia d italia christine de pizan 180900 LCosa hanno in comune Christine de Pizen, Luigia Marcucci, Lidia Menapace e Annie Ernaux? E perché a loro vorrei aggiungere Chimamanda Ngoni Adichie e Barack Obama?
Christine, Luigia, Lidia e Annie sono scrittrici, protagoniste, che si raccontano o sono raccontate di una lunga storia, mai conclusasi, per la conquista da parte delle donne di parità di diritti, di rispetto, di dignità non tanto nei confronti della componente maschile, ma nella società.
Ognuna di queste ha dato un suo contributo, rileggendo anche la storia per i periodi che le hanno precedute fino ai giorni in cui sono vissute.

Tutto nasce per caso. L’aggiornamento di agosto di Perlungavita.it lo dedico di norma alla segnalazione di libri che ho letto e che hanno un legame con le materie trattate sul sito, anche se a volte dettato dai miei occhiali di lettura e dalla mia visione della società e del mondo.