Mille parole per l'eguaglianza

Una serie di notizie si rincorrono in questi giorni, che riguardano anziani, non autosufficienti, disabili. Dopo il decreto “Balduzzi” ora in parlamento,  è stato licenziata dal governo la bozza del disegno di  “legge di stabilità”[i].

Alcune delle norme qui previste, che colpivano anziani, disabili cronici  che prevedevano di tassare le pensioni di invalidità e gli assegni, non compaiono più nel testo pubblicato, dopo che si era sollevato da più parti un  agguerrito  movimento di protesta, anche se, dobbiamo dire, promosso dai diretti interessati, perché in Italia il welfare non è un “bene comune”.

Il Decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu' alto livello di tutela della salute.(12G0180), noto come decreto Balduzzi è uscito in Gazzetta Ufficiale il 13 settembre, accompagnato da molte polemiche.

Riprendiamo il tema dell’innovazione nelle politiche e nei servizi per la non autosufficienza, perché, come abbiamo già detto, tutti sono generosi nelle preoccupazioni e avari nelle soluzioni.

Riprendiamo partendo dagli operatori e dal loro lavoro, sia da quelli direttamente impegnati sugli anziani che dai responsabili, vale a dire dal binomio, come indichiamo in una nostra sezione di lavoro nella categoria “argomenti”: operatori e servizi.

Tutto il mondo cammina, cerca  l’innovazione- tecnologie, governance, ricerca- mentre in Italia, leggendo il susseguirsi di studi, libri pubblicati, gli ultimi comunicati stampa in tema di non autosufficienza e del come prendersene cura, sembra di assistere ad un dibattito dei primi anni ’90: strutture residenziali, prestazioni, standard, ISEE, LEA (Livelli essenziali Assistenza). Solo il Ministro Balduzzi ha guardato avanti “ I LEA sono già vecchi di 4 anni e bisogna aggiornarli”.

E’ un susseguirsi di ricerche, di dati della PA, di valutazione della Corte dei Conti. Hanno un’impressionante univocità: il Sistema Sanitario  Italiano, una delle riforma sociali che l’Europa e tutto il mondo  ci hanno invidiato, considerandolo un modello d’eccellenza si sta sfaldando.

Riprendo la parola “innovazione”, una parola logorata, un mantra svuotato, se non si ricomincia a riempirla di contenuti e concetti condivisi.

Al Forum di Bari[i], la domanda posta a tutti i 400 convenuti è stata: come reagire alle diseguaglianze e alle ingiustizie, all’attacco ai diritti, all’impoverimento dei servizi e alla scarsità di risorse, con idee nuove e incisive?

La società odierna  è per le persone o per i mercati? Nasce  l’atroce dubbio dopo le ultime dichiarazioni della Presidente del FMI (Fondo monetario internazionale) Christine Lagarde riportate dai giornali. Ne citiamo due, con diverso taglio: la Repubblica e la Stampa. Per la prima il titolo è: Fmi, "nessun investimento è sicuro" La longevità mette a rischio i bilanci degli Stati - Economia e Finanza con Bloomberg -

Auspicavamo,  nei giorni scorsi, che al termine di ogni evento celebrativo dell’anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, si proponessero azioni positive  a ciò mirate.

Questa volta esprimiamo un’altra speranza.