Mille parole per l'eguaglianza

altQuesta pagina è, per questo numero, un po’ fuori norma. Le mille parole per l’eguaglianza le spendo per presentarvi il mio libro “Guida alla vecchiaia del terzo millennio” in uscita sul web, nella forma di un ebook. Non per esaltarne contenuti o promuoverne le vendite, almeno non solo, ma per illustrarvi le riflessioni che hanno accompagnato la stesura e la “strumentalizzazione” che ne vorrei fare.

Scrissi 15 anni fa una “Guida alla vecchiaia” (Editori Riuniti-Centro riforma dello Stato), di cui ancora qualche copia è in circolazione. Quando decisi di predisporre una nuova edizione aggiornata, mi accorsi che erano troppi i cambiamenti intervenuti e i primi capitoli della Guida iniziati sui primi numeri di PLV, furono interrotti, per ripensarla e ricollocarla.

Tutto era diverso: dalle condizioni sociali agli stili e luoghi della comunicazione, dalle domande e attese delle persone che si apprestano ad invecchiare alle risposte disponibili nel sistema pubblico e privato, dagli inceppamenti di una società che non si decide a diventare laica alle nuove sensibilità e domande d’autodecisione delle persone.

Le librerie digitali che offrono il libro in formato eBook, mobi e PDF.

Nell’attesa di sapere se, come,  quando e da quale maggioranza le politiche sociali, che non siano lavoro e pensioni, sicuramente prioritari,  saranno affrontate, vorrei approfondire, nel limite delle “mille parole” alcuni flash che avevo proposto nell’ultimo contributo.

Perché le politiche sociali e gli interventi a favore delle fasce deboli hanno subito un declino continuo, di cui la riduzione  delle risorse non è solo causa ma anche effetto?

Aspettando cosa? Continuando la metafora del teatro di Beckett forse il welfare, come Godot, non esiste davvero, almeno negli ultimi10 anni.

O forse, ancora una volta chiamando in aiuto Claudio Lolli e il suo “Aspettando Godot”:

Avevo aspettato l’esito della tornata elettorale per  aver una qualche idea di cosa ne sarebbe stato del welfare italiano e delle politiche per gli anziani. Mal me ne incolse. Siamo nel buio più nero, dopo una campagna elettorale  nella quale si è parlato dei servizi solo di rimessa: togliere l’IMU ai Comuni  significava  ridurre i servizi sociali “snellire lo Stato” perché troppo esoso nei confronti del cittadini, significava taglio dei servizi pubblici , il rigore nei conti pubblici significava  tagli lineari.

Aprendo questo terzo anno di pubblicazioni di “Per lunga vita” mi è scattato un titolo in testa”ho visto anche dei vecchi felici”. Poi mi sono ricordata di una delle più belle canzoni del cantautore bolognese Claudio Lolli, “Ho visto anche degli zingari felici”  del 1976 ripresa da un altro bolognese Luca Carboni  nel 2009 nell’album “Musiche ribelli” e nessun titolo mi è parso più adatto per cominciare quest’anno, per lanciare il messaggio che questo sito vorrebbe riuscire  a trasmettere, per sostenere la campagna di solidarietà per l’Emilia del terremoto.

Sono stati selezionati e premiati i vincitore della terza edizione del concorso  “Sapete come mi trattano?” promosso dalla FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap).

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1° classificato (vignetta) 

Autore: Marco Fusi

Titolo "Psicodramma"

2° classificato (vignetta) 

Autore: Vanessa Compagno

Titolo "La strada dell'inferno 

è lastricata di buone intenzioni”

Parliamo di parole, letteralmente. Parole per comunicare, parole per spiegare, parole per esprimere concetti, parole che hanno alle spalle un’idea, una cultura.

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