Mille parole per l'eguaglianza

Aspettando cosa? Continuando la metafora del teatro di Beckett forse il welfare, come Godot, non esiste davvero, almeno negli ultimi10 anni.

O forse, ancora una volta chiamando in aiuto Claudio Lolli e il suo “Aspettando Godot”:

Avevo aspettato l’esito della tornata elettorale per  aver una qualche idea di cosa ne sarebbe stato del welfare italiano e delle politiche per gli anziani. Mal me ne incolse. Siamo nel buio più nero, dopo una campagna elettorale  nella quale si è parlato dei servizi solo di rimessa: togliere l’IMU ai Comuni  significava  ridurre i servizi sociali “snellire lo Stato” perché troppo esoso nei confronti del cittadini, significava taglio dei servizi pubblici , il rigore nei conti pubblici significava  tagli lineari.

Aprendo questo terzo anno di pubblicazioni di “Per lunga vita” mi è scattato un titolo in testa”ho visto anche dei vecchi felici”. Poi mi sono ricordata di una delle più belle canzoni del cantautore bolognese Claudio Lolli, “Ho visto anche degli zingari felici”  del 1976 ripresa da un altro bolognese Luca Carboni  nel 2009 nell’album “Musiche ribelli” e nessun titolo mi è parso più adatto per cominciare quest’anno, per lanciare il messaggio che questo sito vorrebbe riuscire  a trasmettere, per sostenere la campagna di solidarietà per l’Emilia del terremoto.

Sono stati selezionati e premiati i vincitore della terza edizione del concorso  “Sapete come mi trattano?” promosso dalla FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap).

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1° classificato (vignetta) 

Autore: Marco Fusi

Titolo "Psicodramma"

2° classificato (vignetta) 

Autore: Vanessa Compagno

Titolo "La strada dell'inferno 

è lastricata di buone intenzioni”

Parliamo di parole, letteralmente. Parole per comunicare, parole per spiegare, parole per esprimere concetti, parole che hanno alle spalle un’idea, una cultura.

“Non ci possiamo più  permettere uno Stato Sociale” Falso! -Prendo  in prestito il titolo di un libro del giornalista Federico Rampini- per sdebitarmi lo presento in altra parte- per commentare questa politica smemorata che parla di anziani, non autosufficienza, inclusione sociale come un problema a parte che niente ha che fare con lo sviluppo.

Una serie di notizie si rincorrono in questi giorni, che riguardano anziani, non autosufficienti, disabili. Dopo il decreto “Balduzzi” ora in parlamento,  è stato licenziata dal governo la bozza del disegno di  “legge di stabilità”[i].

Alcune delle norme qui previste, che colpivano anziani, disabili cronici  che prevedevano di tassare le pensioni di invalidità e gli assegni, non compaiono più nel testo pubblicato, dopo che si era sollevato da più parti un  agguerrito  movimento di protesta, anche se, dobbiamo dire, promosso dai diretti interessati, perché in Italia il welfare non è un “bene comune”.

Il Decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu' alto livello di tutela della salute.(12G0180), noto come decreto Balduzzi è uscito in Gazzetta Ufficiale il 13 settembre, accompagnato da molte polemiche.