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Attenzione

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Abbiamo più volte scritto che solo una nuova cultura del welfare basata su prevenzione, integrazione delle politiche e solidarietà tra soggetti e all’interno di una comunità più possa imprimere una svolta al nostro sistema sociale, su cui innestare leggi, programmi, servizi.

Sono i tre cardini culturali e operativi, che s’intrecciano e si alimentano a vicenda. L’abbandono o l’accantonamento  o l’isolamento di anche uno solo dei tre rende sempre asfittici anche gli altri due, li impoverisce e ne riduce l’efficacia. Non si può prevenire l’emarginazione sociale degli anziani solo organizzando feste periodiche. Deve esserci una vigilanza costante del Medico di medicina generale che segnala i rischi di peggioramento fisico a chi compete, familiare,  parente, servizio pubblico, così come l’attenzione solidale del vicino, del volontario o del negoziante abituale che rileva comportamenti anomali e, come cornice, la disponibilità di risorse e opportunità che costruiscono l’ambiente abitativo più idoneo. Qualunque sia l’evento che per primo si manifesta, sociale, sanitario, relazionale, comportamentale, tutti quanti  i tre pilastri del welfare dovranno lavorare su un unico obiettivo: evitare l’emarginazione, ritardare la non autosufficienza.

La prevenzione: tutti ritengono sia la politica vincente, nel sociale e nel sanitario, per la tutela ambientale e architettonica, per la salute dell’aria, della terra e dei mari.

La realtà per motivi diversi segue altre logiche.

Perché l’emergenza preme, perché gli interventi di breve respiro e a risultati  immediati danno più visibilità in tutti i campi, perché spesso si adottano strategie limitate o anche errate, perché la prevenzione è per qualsiasi settore un comportamento e un’acquisizione culturale individuale o comunitaria.

Sarebbe però sbagliato ritenere che solo il comportamento individuale sia sufficiente, così come attendere indicazioni e leggi nazionali per adottare le misure idonee.

Servano entrambi i livelli, anzi è il caratteristico esempio in cui si sviluppano le adeguate sinergie autoriproducenti.

Questo è ancor più vero dove i risultati hanno ricadute sul singolo e sulla collettività- qualunque sia l’angolo di visuale, centrale o individuale- come per il sociale e il sanitario.

Dice uno slogan di un Istituto pubblico scandinavo: welfare è salute, salute è welfare.

Sono inoltre convinta che solo una comunità cooperante e solidale e una città vivibile e accessibile possono sostenere e promuovere stili di vita, comportamenti  e idee, orientate alla prevenzione. Se non è possibile fare la raccolta differenziata dei rifiuti se non ci sono cassonetti dedicati, così non si può  sollecitare ginnastica e movimento se le palestre sono aperte solo la sera  o sono collocate in luoghi raggiungibili solo in macchina.

La proposta che vogliamo presentare  ai lettori del sito, ai professionisti del sociosanitario, ai cittadini che ci leggano su FB e in altri profili, ai singoli volontari e alle associazioni, di contribuire in un Forum condiviso, a costruire una mappa dinamica della prevenzione- sorretta da solidarietà e integrazione-  per una vecchiaia migliore, anche in presenza di limitazioni fisiche e psichiche, che possa essere gestita dai singoli, dalle famiglie, dai servizi, da una comunità locale, da enti pubblici e associazioni di volontariato, sino a giungere ai livelli più alti della programmazione socio sanitaria.

Sul sito continueremo ad intervenire con contributi specifici da noi ricercati, con particolari approfondimenti anche nelle categorie e negli spazi già individuati (argomenti,  Focus, interviste).

Ci interessano buone prassi, suggerimenti, esperienze conosciute in Italia e all’estero, contributi scientifici e pratici. Mettiamo a disposizione il sito e il suo spazio commenti, il profilo Facebook di PLV con una creazione di un gruppo autonomo, l’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per meglio illustrare il  mio progetto ho predisposto una scheda  esplicativa (almeno spero!), in cui sono richiamati le aree della prevenzione, i soggetti  coinvolti, che v’invito caldamente ad integrare, modificare e correggere.

Ogni vostro contributo sarà un suggerimento in più da diffondere.

Iniziative specifiche, anche seminariali, faranno periodicamente il punto della situazione e restituiranno ai partecipanti materiale strutturato. Lo stesso materiale sarà divulgato tramite  i canali di distribuzione conosciuti.

LA MAPPA DELLA PREVENZIONE PER UNA VECCHIAIA MIGLIORE

  INDIVIDUALE  GRUPPI ANZIANI COMUNITA'/  ASSOCIAZ. COMUNE ASL REGIONE STATO
               
ALIMENTAZIONE              
  Comportamenti Conferenze   accordi fornitori-educazione alimentare accordi fornitori-educazione alimentare Norme regolamenti-accordi categorie  
  Strategie Scuole cucina          
  Scelte dei cibi            
MOVIMENTO esercizi quotidiani gruppi in movimento ginnastica fruibilità palestre      
  camminare gite a piedi accompagnamenti orari idonei      
               
        percorsi pedonali protetti      
INTERESSI- HOBBY              
               
APPRENDIMENTO              
               
MEMORIA              
CULTURA Strumenti di conoscenza e di assunzione di scelte personali informazione informazione informazione informazione    
RELAZIONI SOCIALI              
               
RAPPORTI MMG              
               
RAPPORTI SSN              
ADVOCACY SSN         Credibilità, godere della fiducia delle persone    
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