Cinque domande a...

luciano orsi Luciano Orsi- socio fondatore e membro della Commissione di Bioetica della SIAARTI -Direttore scientifico della "Rivista italiana di cure palliative".

Leggendo la sua storia professionale, partendo dalla specializzazione in Anestesia e Rianimazione sino al suo impegno odierno nelle Società scientifiche e nelle associazioni e Commissioni di Bioetica c’è un filo costante: cure palliative, cure del malato morente, decisioni anticipate di fine vita. Quasi sempre si ha in mente il paziente con tumore. In questo suo impegno si è inserito un paziente specifico: il malato di Azheimer o di altra patologia dementigena, in fase terminale. É un approccio nuovo, che supera gli atteggiamenti mentali e comportamentali sia verso la morte di un vecchio, sia verso la stessa patologia. Quali le sue considerazioni, perché ha pensato che i malati di Alzheimer avessero diritto a queste cure?

elvioraffaello martiniElvio Raffaello Martini- psicologo di comunità e formatore
Partiamo dalle sue riflessioni pubblicate su questi spazi, su cosa si deve intendere per comunità, i diversi significati che il termine assume per ognuno di noi. Però, afferma in quella situazione, oggi le comunità sono da costruire perché non ci sono storie comuni, percorsi condivisi, ma la loro nascita dovrebbe essere un compito diffuso, anche degli anziani. Come riassumerebbe i connotati generali della comunità da costruire e cosa possono fare gli anziani?


andrea fabboAndrea Fabbo
-Responsabile del Programma Demenze- Direzione Sanitaria A.USL Modena ,Agenzia Sociale e Sanitaria della Regione Emilia Romagna –Area innovazione Sociale; referente tecnico per i progetti “demenze” e “fragilità”. 


Il mese di settembre e in particolare il giorno 21, dedicato alla malattia di Alzheimer e agli operatori, è occasione di bilanci e di presentazione di nuovi progetti, da parte degli addetti ai lavoro e degli esperti. Per le persone coinvolte a diverso titolo, perché pazienti o caregiver, la domanda è sempre una: cosa mi porto a casa che mi possa aiutare e sostenere?
Partiamo dal quadro generale, nazionale e internazionale. Chi si sta occupando d’Alzheimer, a che titolo e con quali programmi?

fulvia signaniFulvia Signani- Psicologa, sociologa della salute, esperta di salute e genere, Dirigente Azienda Usl di Ferrara 

 

 

Nella presentazione del  suo libro "Salute bene comune- Domande e resposte" avevo lasciato in sospeso due temi che, per la loro importanza, avendone avuta la possibilità, mi sembra giusto approfondire direttamente con lei: la Promozione della Salute (PdS)e i Fattori Determinanti di Salute, per costruire un quadro d’insieme. La prima domanda è: perché c’è questo legame tra “Promozione della Salute” e un concetto di “Salute come bene comune globale”?

gavino macioccoGavino Maciocco- Docente di Politica sanitaria Università di Firenze Promotore e coordinatore del sito web Salute Internazionale

 

Se permette, vorrei condurre questo colloquio, percorrendo il libro di Giovanni Berlinguer, recentemente uscito, “La salute, tra scienza e politica” sia perché di Berlinguer è stato amico, ha con lui collaborato in nome, credo, di un visione comune della salute e della sanità pubblica, che oggi sembra essere molto offuscato se non accantonato. Il libro, intenso e profondo illustra la storia e la personalità di Berlinguer, che coniuga l’esplorazione di valori e principi con il pragmatismo operativo che devono sottendere a ogni azione per la difesa della salute della popolazione da parte del soggetto pubblico. Innanzi tutto chi era Giovanni Berlinguer?

mariaangela molinariPsicologa- Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze- U.O.Neurologia NOCSAE- Modena

 

Il Centro Disturbi cognitivi rientra tra i servizi previsti nel Piano demenze della Regione Emilia Romagna.
Operate su due livelli: l’assistenza ai pazienti del distretto dell’Azienda Usl di Modena e nello stesso tempo come Centro Universitario di Ricerca nell’area della Neurologia, coinvolto in progetti nazionali e internazionali.
Come si sviluppano e s’intrecciano i due ambiti d’intervento?

edoardo patriarcaEdoardo Patriarca, deputato PD, primo firmatario della proposta di legge


Partiamo con le informazioni. E’ stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge(link cliccando) avente per titolo “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività di cura e assistenza familiare”, di cui lei è primo firmatario. Analoga proposta è stata presentata al Senato, sempre dal gruppo parlamentare del PD. Ora cosa succede o dovrebbe succedere, secondo le procedure parlamentari e secondo gli auspici?

mario paoliniMario Paolini, pedagogista, formatore, musicoterapeuta e docente

Il tema della violenza è, forse anche per una maggior attenzione dei famigliari e dei media, quasi ogni giorno sulle prime pagine dei giornali. Sono bambini e disabili, vecchi e malati mentali. Si tratta sempre di luoghi chiusi, per alcune ore come gli asili nido, o per tempi indeterminati come le case di riposo.C’è un minimo comun denominatore oppure è solo violenza generalizzata sui soggetti fragili?
Mi costa un po’ di fatica parlare di queste cose, bisogna stare attenti a non buttare via tutto ciò che di buono si è fatto e si fa ogni giorno in tanti luoghi, ma allo stesso tempo si deve prevenire e impedire qualsiasi tipo di abuso e di violenza su persone che qualcuno af-fida ad altri perché si fida: tradire questa fiducia è inconsentibile.