Cinque domande a...

 

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Pier Luigi Emiliani- Direttore di ricerca Istituto di Fisica apllicata (IFAC)Centro Nazionale Ricerche (CNR) Firenze

Invecchiamento attivo. Nelle nostre interviste a protagonisti del '900, tutti ultra ottantacinquenni, abbiamo tratto un messaggio: tutti devono alla loro volontà, ai loro numerosi interessi, alla loro partecipazione anche con mille difficoltà alla vita attiva, l'essere ancora protagonisti attivi. Lei si occupa di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come possono agevolare questo obiettivo dell’invecchiamento attivo?

altRabih Chattat-Psicogeriatra

Un anno fa su questo sito parlammo[i] dei nuovi orientamenti nella cura della persona con demenza d’Alzheimer, che sintetizziamo in tre temi: adottare interventi psicosociali per migliorare la qualità di vita di anziani e caregiver, valorizzare le competenze residue del malato e della famiglia, la formazione del personale. Con Lei vorremmo andare oltre. Ad un anno di distanza cosa c’è di nuovo?

L’area della ricerca nell’ambito degli interventi psicosociali è molto ricca e vivace anche in considerazione dei limiti significativi se non l’assenza di terapie per il problema. Diventa quindi centrale un approccio che supporta e promuove il benessere, la qualità di vita e la salute emotiva delle persone con demenza. Questi sono anche gli obiettivi principali degli interventi psicosociali.

altEnrico Giovannini. Dal Rapporto Annuale Istat 2011 a quello attuale, sono state adottate dal suo Istituto con altri soggetti pubblici (INPS, CNEL ed altri) misure per aumentare la conoscenza del progresso reale di un paese oltre alla lettura offerta dal PIL: dal Data Warehouse (magazzino informatico di dati) sulla coesione sociale, ai risultati del primo questionario sulle dimensioni del BES (Benessere equo e sostenibile) alla banca dati per le politiche di sviluppo. Quanto e in che modo questi percorsi rientrano nel Rapporto 2012?

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Marina Piazza Sociologa, ricercatrice e formatrice

Perché ha scritto questo libro?

Libri, saggi, articoli dei giornali affinano le lenti delle analisi sugli anziani e noi in Italia siamo in prima linea poiché siamo con il Giappone il paese più vecchio del mondo.

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Roberto G Marino, Capodipartimento Politiche per la famiglia

Al suo dipartimento è stato assegnato l’incarico di coordinamento delle iniziative nazionali dedicate al 2012-“Anno Europeo per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni. Ci può fare un breve quadro degli eventi già programmati?

altAlberto Cottica, Wikicrazia. E’ il titolo del suo libro. Potremmo dire che la democrazia, l’innovazione, la partecipazione passa anche per la rete?

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Gavino Maciocco, potremmo tradurre, in una sintesi mediatica, la sua vita professionale in tre principi: agire per prevenire, difendere una salute “internazionale”, fare di una sanità pubblica il motore del progresso civile e umano.

Andrea Fabbo, Responsabile Programma Demenze A.USL Modena; Referente Consultori Demenze e Fragilità, Area Innovazione Sociale, ASSR Emilia-Romagna

Vent’anni fa le persone dovettero drammaticamente confrontarsi con una patologia, allora non così diffusa o riconosciuta come tale: il morbo d’Alzheimer. Come descriverebbe l’evolversi del pensiero scientifico e dell’approccio e della proposta terapeutica da allora ad oggi?