Cinque domande a...

altFelice Strollo-  Direttore della UOC Diabetologia e Dietologia, Polo Ospedaliero Santo Spirito, ASL RME, Roma

Partiamo dalle ultime pagine del suo libro: cosa è l’invecchiamento nel terzo millennio? Esiste una definizione di vecchiaia?

altPaolo Bosi- docente UNIMORE e componente CAPP

La ricerca che Lei ed altri esperti della Facoltà di Modena e Reggio e del Capp (Centro di analisi delle politiche pubbliche) avete presentato a Milano al convegno organizzato da IRS con la collaborazione del Capp ( vedi programma in calce NdR) rappresenta una seconda tappa di un percorso iniziato nel 2011. Ci può illustrare gli obiettivi principali di questa ricerca, la domanda di base ?

 

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Fulvia Signani, psicologa e sociologa, dirigente ASL Ferrara e docente universitaria

 

Partiamo dalla spiegazione del titolo: cosa è la medicina di genere e perché non è la medicina delle donne, aiutandoci con le tabelle molto chiare che allega nel libro?

La classificazione che descrivo qui brevemente è una mia originale elaborazione, prodotto della personale ricerca di comprensione. 

altFausto Podavini - Fotografo vincitore nei concorsi foografici World Press Photo e Sony World Photography Awards

Lei ha vinto recentemente  il 1° premioalt nella categoria “Vita quotidiana/ Storie” del World Press Photo e si è classificato 3° al Sony World Photography Awards, che  nel 2013 ha registrato 62654 partecipanti al concorso  Professionisti.

 

 

 

 

Clara Sereni, scrittrice 

altE’ uscito nei mesi scorsi il suo ultimo libro “Una storia chiusa” sintesi di due facce del nostro paese: un magistrato, donna, sotto copertura e una “compagnia di giro” di persone più o meno anziane all’interno di una casa di riposo. Da dove nasce lo spunto, dopo un lungo periodo di silenzio, di questo libro?

Nasce da un’esperienza diretta per quanto riguarda l’ambientazione, perché in una casa di riposo ci vivo davvero. 

 

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Rosanna Cima- Insegna Educazione delle Adulte e degli Adulti; Pedagogia della mediazione culturale e Pedagogia Sanitaria all’Università degli Studi di Verona

Occorre qualche spiegazione: cosa significa pedagogia dell’invecchiare? Si tratta di educare gli anziani o altro?

Di solito si conosce la Pedagogia declinata così: pedagogia dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’età adulta, e così via. Pedagogia dell’invecchiare è invece sospesa tra  un verbo all’infinito e le forme di  percorsi di vita che si realizzano perché vi è l’attraversamento dei singoli e delle generazioni.

 

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Pier Luigi Emiliani- Direttore di ricerca Istituto di Fisica apllicata (IFAC)Centro Nazionale Ricerche (CNR) Firenze

Invecchiamento attivo. Nelle nostre interviste a protagonisti del '900, tutti ultra ottantacinquenni, abbiamo tratto un messaggio: tutti devono alla loro volontà, ai loro numerosi interessi, alla loro partecipazione anche con mille difficoltà alla vita attiva, l'essere ancora protagonisti attivi. Lei si occupa di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come possono agevolare questo obiettivo dell’invecchiamento attivo?

altRabih Chattat-Psicogeriatra

Un anno fa su questo sito parlammo[i] dei nuovi orientamenti nella cura della persona con demenza d’Alzheimer, che sintetizziamo in tre temi: adottare interventi psicosociali per migliorare la qualità di vita di anziani e caregiver, valorizzare le competenze residue del malato e della famiglia, la formazione del personale. Con Lei vorremmo andare oltre. Ad un anno di distanza cosa c’è di nuovo?

L’area della ricerca nell’ambito degli interventi psicosociali è molto ricca e vivace anche in considerazione dei limiti significativi se non l’assenza di terapie per il problema. Diventa quindi centrale un approccio che supporta e promuove il benessere, la qualità di vita e la salute emotiva delle persone con demenza. Questi sono anche gli obiettivi principali degli interventi psicosociali.