Cinque domande a...

marco toscaniMarco Toscani- regista e web reporter 



Le chiedo di presentare lei il suo cortometraggio “Ti ho incontrata domani”. Come è nato, chi l’ha appoggiato e sostenuto come idea culturale ed anche sul piano finanziario.

L’idea di dedicarmi a questo tema nasce dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni miei amici che hanno avuto uno dei propri genitori malati di Alzheimer. Il cortometraggio, snobbato inizialmente dall’associazione Alzheimer di Piacenza, è stato quindi realizzato a Trento, grazie al fortunato incontro con Paola Taufer, psicologa, psicoterapeuta e psicologa dell’invecchiamento, che ha prodotto il film, sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento, il comune e la Cassa Rurale di Trento.

silvana botassisSilvana Botassis, medico e presidente associazione "Al Confine"-Milano 


 

 Tom Kitwood, psicogerontologo, uno dei primi studiosi che ha affrontato il tema della demenza partendo non dalla patologia degenerativa, ma dalla persona. Come presenterebbe la sua elaborazione a un corso di formazione per operatori della cura?

Proprio partendo da qui, da quello che lui stesso chiama il cambio di paradigma: da “persona con DEMENZA” a “PERSONA con demenza”. Si tratta di spostare la focalizzazione dello sguardo, dal deficit in tutte le sue manifestazioni, alla totalità della persona con le sue risorse e il suo inalterato bisogno di relazione. Decenni di focalizzazione sul deficit ci hanno portato ad avere uno sguardo molto parziale che vede solo quello che si aspetta di vedere, e un pensiero che legge come “sintomi” tutti i comportamenti di chi è vittima, se posso usare questo termine, di una diagnosi di demenza.

laura lionettiLaura Lionetti - Socia fondatrice Ottima Senior-progettazione e Formazione

elena bartolomiol

 

 

 

 

 

Elena Bortolomiol- Referente italiana metodo Gentlecare 

enzo angiolini

 

 

 

 

 Enzo Angiolini- architetto, coordinatore Laboratorio Angiolini, specializzato nella progettazione di strutture per l'anziano fragile

 

 Ad una platea di familiari, cittadini digiuni di nozioni mediche e senza malattie specifiche, operatori alla prima lezione di formazione come spiegare chi è Moyra Jones, che cosa è il metodo Gentlecare, come nasce e a chi si rivolge?

paola maraniPaola Marani, volontaria e Amministratrice di Sostegno

Si è occupata della figura dell’amministratore di sostegno in diversi ruoli.

In quello istituzionale, come consigliere regionale della Regione Emilia Romagna quando fu approvata la legge n.11 del 2009, “Norme per la promozione e la valorizzazione dell'amministrazione di sostegno” e attualmente in quello operativo come amministratrice di sostegno lei stessa.
Iniziamo dal primo ruolo. Come si è svolto quell’iter legislativo e qual è la situazione attuale?

rosita deluigiRosita Deluigi – ricercatrice di pedagogia generale e sociale. Università di Macerata

 

Presentiamo il suo libro. Perché e per chi è stato scritto, perché questo titolo “Abitare l’invecchiamento”, perché si parla di pedagogia, materia generalmente associata ad altre classi d’età?

"Abitare l’invecchiamento" nasce dall’esigenza di scrivere un volume che potesse presentare le complesse realtà dell’invecchiamento ai futuri operatori sociali, in particolare agli educatori, a seguito di continue ricerche in questo settore, a partire da una lettura pedagogica.

rita rossi Rita Rossi- Avvocato Cassazionista, Presidente sezione emiliana di Persona e danno


Lei ha lavorato con il professor Cendon all’impianto della legge n.6/2004, che introduceva nel libro primo, titolo XII, del codice civile il capo I°, relativo all'istituzione dell'amministrazione di sostegno. Ha curato pubblicazione dedicate proprio sui principi ispiratori e sulle procedure. Può riassumerci quali erano questi principi e su quale normativa vigente volevano incidere.

patrizia taccaniPatrizia Taccani-Psicologa, formatrice. Laurea in Scienze Politiche, specializzazione in Psicologia e successiva formazione sul modello sistemico-relazionale, sulla metodologia dell’automutuo aiuto e in ambito psicogerontologico

Partiamo dall’occasione offerta dalla pubblicazione da parte di Prospettive sociale e sanitarie in un album I quid(1)di una selezione di articoli pubblicati su questa rivista dal 1986 al 2012 sul tema della cura. Sono suoi il primo articolo e l’ultimo in ordine di tempo. Nella sua prefazione lei traccia un percorso, che si espande con gli anni, attraverso i suoi e gli altri articoli del tema della cura. Ci può illustrare per sommi capi questo tracciato?

 

ferdinando-schiavoFerdinando Schiavo- neurologo- consigliere dell'Associazione Alzheimer di Udine, dell'Associazione Ricerca ed Interventi sull'invecchiamento (ARIS) di Trieste e della Associazione Italiana di Psicogeriatria Triveneta

 Partiamo da un dibattito attuale-vaccinazione sì, vaccinazione no- che chiama in causa sia la profilassi pediatrica contro le malattie che hanno ucciso o menomato milioni di bambini sia la prevenzione per le persone a rischio per virus stagionali.

Lei, da sempre impegnato con articoli e pubblicazioni per informare il cittadino e gli operatori degli eventi avversi (EA), anche a carattere neurologico (EAN), provocati da farmaci, cosa ne pensa?