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Loreta Gigante-direttrice generale ASP area Nord

Approfitto di questa intervista per chiederle in primo luogo di illustrarci le strutture e gli anziani che vi risiedono, interessati alla sperimentazione di nuove tecnologie; ma, nello stesso tempo di farci il punto post terremoto dei vostri servizi, situati proprio nel cratere del sisma del 2012. PLV ha sempre dato spazio all'appello per la raccolta di fondi e credo che nostri lettori abbiano contribuito.

 ASP area nord, è l'Azienda pubblica del distretto di Mirandola che offre servizi socio sanitari per anziani e disabili. Come tristemente noto gli eventi sismici del maggio 2012 hanno colpito il nostro territorio, non risparmiando le nostre strutture. Grazie alla generosità di tanti donatori, colgo l'occasione, per ringraziare, tra gli altri, i lettori della vostra rivista, che con il loro contributo hanno favorito la nostra ripresa, è stato possibile riattivare i servizi esistenti e introdurre una nuova tipologia di servizi "le micro residenze" per dare risposte concrete ai molti anziani e disabili, parzialmente non autosufficienti, rimasti senza alloggio.

E' stata progettata la costruzione di nove micro residenze, una per ogni comune del cratere sismico. Ad oggi ne sono già state realizzate tre, una nel comune di Medolla, una a San Felice sul Panaro e una nel comune di Mirandola che verrà inaugurata il 17 maggio 2014.

In merito alla sperimentazione di nuove tecnologie, mi preme evidenziare che le case residenza e i centri diurni di ASP , da anni, durante le attività di animazione, si avvalgono di svariati supporti tecnologici. Questa scelta ha consentito di rendere il momento delle attività più arricchente e più coinvolgente per i nostri utenti. Infatti i supporti tecnologici quali maxi schermo, microfoni e amplificatori consentono di compensare i deficit sensoriali alla vista e all'udito, presenti in molti ospiti, mentre la connessione internet, la lavagna interattiva il PC touch rendono i nostri animatori capaci di offrire ai nostri utenti una stimolazione cognitiva più completa ed esaustiva. La playstation o i lettori Mp3 nonché l'Ipad regalano momenti di svago moderni ed innovativi. Non ultimo il ricorso alla tecnologia trasmette agli anziani la percezione di essere al passo con i tempi e costituisce un elemento facilitante nei rapporti intergenerazionali con i nipoti.

 Mirandolamirandola

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nelle relazioni e nei documenti da voi illustrati in diverse occasioni emerge in primo piano l'intervento condotto sugli ambienti in particolare per attività di stimolo e prevenzione, oltre che di relax e confort per gli anziani. Vuole illustrarci strumenti e finalità?

Premetto che il CISA di Mirandola, una delle casa residenza di ASP area nord, si è qualificata nell'accoglienza di persone con demenza con disturbo del comportamento. A questi ospiti, che accedono su progetto per un periodo medio di tre mesi, è riservato un nucleo residenziale che si è, negli anni, specializzato nella progettazione e realizzazione di spazi con caratteristiche terapeutiche. In particolare si è voluto introdurre un ambiente dedicato alla stimolazione multisensoriale cosi detto "snoezelen room" la cui finalità è di facilitare la percezione degli stimoli sensoriali. Le persone con demenza, infatti, frequentemente, non riuscendo a percepire correttamente gli stimoli visivi, acustici, olfattivi, tattili, possono sviluppare sintomi psicologici e comportamentali quali ad esempio l'aggressività. Nella stanza è possibile creare artificialmente, attraverso delle attrezzature tecnologiche, le stimolazioni sensoriali che si sono dimostrate avere un effetto benefico sull'ospite. Gli obiettivi del trattamento variano in funzione delle caratteristiche dei singoli, in generale vanno dall'attivazione al rilassamento. Lo stesso principio è stato recentemente esteso anche all'ambiente del bagno.

tecnologie 1 MultisensorialeSnoezelen

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 snoezelenvasca

 Quali sono i risultati che finora avete potuto registrare e come intendete procedere ulteriormente?

L'obiettivo del nucleo demenza del CISA è di dimostrare ed analizzare scientificamente i risultati raccolti nella pratica quotidiana e di documentare l'efficacia delle strategie non farmacologiche nella gestione della persona demente con disturbi del comportamento. Per questo stiamo collaborando con università straniere e italiane e altri nuclei demenza italiani, per la raccolta dei dati. La validazione di questi risultati potrà offrire alle persone ammalate e alle loro famiglie delle risposte qualitative in grado di aiutare concretamente il caregiver ed il malato permettendo a quest'ultimo di essere gestito al domicilio il più a lungo possibile.

 

 

Animazione
Ambiente protesico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlate anche di interventi a sostegno del domicilio. Sono compresi interventi di stimolo, mantenimento e di relax come per gli anziani residenti in struttura?

ASP area nord ha avuto modo di sperimentare l'importanza del principio di continuità di cura della persona demente con disturbo del comportamento dimessa dal nostro centro. Le strategie che vengono sperimentate all'interno del "nucleo temporaneo demenza" vengono continuate e mantenute nel nuovo contesto abitativo dell'anziano, che può essere il domicilio o un servizio quale il centro diurno.
Attraverso un legame di collaborazione che s'instaura tra le due equipe , il progetto di gestione del disturbo del comportamento continua a dare i suoi frutti. I Centri diurni (vedi foto) sono a loro volta dotati di tutte le attrezzature tecnologiche necessarie a ricreare un ambiente abitativo "snoezelen".

centro diurno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ultima domanda è sempre più personale. Vorrei chiederle cosa le piacerebbe poter fare in residenza e al domicilio alla data odierna non possibile e cosa vorrebbe dire ancora e che non vi ho chiesto?

E' nostro desiderio proseguire l'opera di ricostruzione e qualificazione dei nostri servizi ultimando la costruzione delle micro residenze. Per rispondere ai bisogni dei nostri assistiti disabili stiamo progettando la realizzazione, presso il comune di San Felice sul Panaro, di un nuovo centro residenziale per gravissimi disabili con capienza di 20 posti letto, e un centro diurno per disabili gravi per 20 posti.