È su un welfare che nasce dalle esperienze e dai legami di cura di una comunità, che considera la Salute un bene comune, è su “un welfare dal basso”, il Focus di questo aggiornamento. Un welfare intergenerazionale, interdisciplinare e interculturale che costruisce la propria rete nel quotidiano e non dipende (almeno nelle pratiche) tanto dalle circolari ufficiali, ma dalla conoscenza del territorio e dalla rielaborazione e valutazioni delle esperienze.

Due libri qui presentati “Legami di cura—badanti, anziani e famiglie” e “Una buona pratica di cura della non autosufficienza” sono il primo all’origine dell’intervista all’autrice Rosita Deluigi e il secondo la sintesi scritta di Franco Caccia di un progetto da lui coordinato. Entrambi i libri e le riflessioni degli autori oltre che oggetto di presentazione sono anche spunto e presupposto delle mie “Mille parole”.
Poi come sempre PLV è arricchito dai contributi dei preziosi collaboratori. Ferdinando Schiavo che lancia i suoi consigli per almeno diagnosticare precocemente la demenza. Rosanna Vagge che dai suoi ricordi di bambina rilegge e commenta i proverbi, che erano norme di vita, di sua nonna. Ida Accorsi che, da nonna pesca nella sua gerla uno dei preziosi tesori educativi di Gianni Rodari.
Un ricordo di Diana Catellani del suo esordio di giovane insegnante in una scuola dell’Appennino reggiano e Rita Rambelli, che riassume in alcune righe il significato di povertà.

Buona lettura


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