Una domanda corre in tutto questo aggiornamento. Chi sono i vecchi di oggi, grandi vecchi tra qualche lustro? Cosa conosciamo di loro, oltre che tutte le possibili patologie che li possono colpire? Perché informare spaventando è lo stile della comunicazione pubblica e commerciale. Pongo il tema nella mia nota, lo chiedo nell’intervista a Sergio Tramma, pedagogista, di cui presento i libri sul tema di recente e passata pubblicazione. Lo riprende Rita Rambelli parlando di esperienze abitative danesi. Sul tema dell’abitare assistito Rosanna Vagge si pone uno degli interrogativi sulle scelte degli anziani. Ha chiesto in un breve questionario se sceglierebbero di vivere in una comunità. Le risposte sono significative.

Poi due interventi sulla disabilità: Diana Catellani s'interroga quanto le  diseguaglianze economiche e sociali pesano nell'affrontare una patologia grave, mentre Fabio Ragaini , presidente dell'associazione di volontariato Grusol lancia un appello/ manifesto su cui chiede una firma perchè non ritorni lo spettro dell'istituzionalizzazione.
Meno male che in questi scrosci di pessimismo ci salva Hans Christiana Andersen, con le sue favole improntate alla felicità e all’ottimismo. Grazie Ida anche agli adulti e ai vecchi piace poter sognare.