Continuiamo l’approfondimento sulla qualità della cura, indagando nell’area per l’assistenza alle persone con demenza, con l’intervista a Silvia Faggian docente e consulente e referente per l’università di Bradford sulla Dementia Care Mapping, di cui abbiamo parlato presentando Tom Kitwood nei mesi scorsi. Sul tema presento due libri scritti dalla studiosa in collaborazione con altri, a cui affianco le mie considerazioni sul libro di un noto scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun.

Ancora in aiuto alle persone con disturbi cognitivi Roberta Francia, geriatra e medico di medicina generale, spiega l’origine dell’Agenda La Rosmarina, ideata in collaborazione con l’associazione “Giovani nel tempo”.
Parlando di qualità o assenza di qualità dell’assistenza interviene Rita Rambelli, denunciando una situazione di “limbo” in cui vivono tanti anziani nelle “casa famiglia” che, pur pensate per autosufficienti, in carenza di posti altrove, ospitano anche persone non autonome. Ci ritorneremo nei prossimi aggiornamenti.
Una brutta storia di non assistenza è raccontata anche da Rosanna Vagge, una seconda puntata rispetto a ciò che ci aveva raccontato di Gina.
Sempre sulle persone con disabilità, contributi diversi da altri collaboratori. Diana Catellani racconta le sue impressioni su un libro autobiografico di Edith Bruck, in cui ancora una persona con Alzheimer è un protagonista.
Due momenti di serenità. Marco Mussetta riflette sulle sue esperienze di OSS, raccontando dei soggiorni estivi di questa comunità per disabili in cui lavora e Ida Accorsi con il suo filo di ricordi e di favole.
Da “La Bottega del possibile” ci giunge il programma de “ La Borsa degli attrezzi”, appuntamenti storici e attesi di formazione per gli operatori del sociale.
Le mie “ Mille parole per l’eguaglianza” in apertura sono un immenso punto interrogativo, perché per il welfare in tutte le sue declinazioni si profilano momenti difficili, anche perché proprio nessuno sembra volersene interessare se non per distruggerlo.