Introduzione

Le parole sono importanti. Parlano di noi e per noi. Tante volte ci si dispiace "non trovo le parole per dirlo". In altre occasioni: "mi è scappato detto più di quanto non volessi".

Le parole hanno una loro autonomia e una loro vita. Possono cambiare il mondo se il loro significato non è stato "manomesso".Le parole sono inclusione perchè ci permettono di comunicare con gli altri. Per questo sono state assunte come una clava  per l'esclusione: se non parli italiano , come io voglio, non avrai il permesso di soggiorno.

Sono anche esclusione quando  si ricorre per spiegare ad un linguaggio straniero o a neologismi e burocratismi.

L'italiano è una lingua ricchissima, che solo da pochi decenni è diventata patrimonio di tutto il paese. Quando con il diffondersi di una cultura condivisa poteva contribuire anche l'italiano ad una identità, si  è propugnato da una minoranza il separatismo, la richiesta  di ritorno ai dialetti che non permettono neppure di comunicare tra province diverse della stessa regione. Una Torre di babele del 21° secolo. Una predica all'imbarbarimento che sommatesi all'impoverimento del linguaggio, rende tutto livellato al basso, più permeabile alle frasi stereotipate e ripeture all'infinito. Per questo aderendo alla campagna, promossa dalla casa editrice  Zanichelli, con il Vocabolario Zingarelli della Lingua Italiana 2011, anche se ha qualche odore di spot promozionale, di salvare "le parole della memoria" ne indicheremo 10 ogni volta, da noi scelte, con il loro significato, per avere sempre la parola giusta per esprimere sentimenti e concetti.

abbacchiato

abbiente

abbindolare

abbrutire

abbietto

abnegazione

abominevole

abulico

accasciare

accenno

acchito

accidia

acconcio

accorato

accozzaglia

acme

acquietare

acre-acredine-acrimonioso

acuire-acume

 

 

INGENTILIRE

(composto da in+gentile* datata 1294)

Rendere gentile, meno rozzo. "La civiltà ingentilisce i costumi degli uomini"

dal Vocabolario della Lingua italiana Lo Zingarelli2011, di Nicola Zingarelli- Zanichelli editore

* gentile: da "Gente" appartenente alla stessa gente, famiglia; poiché in Genti  non erano divisi che i nobili cittadini romani, così la voce gentile passò in processo di tempo al significato moderno di Civile, Cortese, Garbato, Sensibile, Delicato.....

( da Pianigiani O. Vocabolario etimologico della lingua italiana, Edizioni Polaris, 1993.