Libri

Copertina Salute Bene Comune WEBGiunta alla fine della lettura di “Salute bene comune- Domande e risposte” di Fulvia Signani (edizioni @Volta la carta) ho avuto un attimo di smarrimento.
Il libro è un condensato di riflessioni, informazioni, dati e riferimenti bibliografici, di etica, filosofia, organizzazione, demografia e statistica. Non è possibile sintetizzarlo in un articolo se non lungo come lo stesso libro, per non perdere uno dei suoi pregi: l’illustrazione, quasi didattica dell’evoluzione del concetto di salute, prima inteso come assenza di malattia dell’individuo e oggi come un bene comune della popolazione globale. Grafici, immagini, citazioni corrono lungo un intero secolo ed anche oltre, se s’includono le prime teorie di Aristotele.

renata rizzoLidia, la nostra infaticabile ospite sottolineando che ‘Uno dei fili conduttori che ho scelto per questa panoramica è il libro uscito e presentato nei mesi scorsi, dal titolo La salute, tra scienza e politica di Giovanni Berlinguer, mi ha fornito un assist formidabile ed io cercherò di fare goal (del resto siamo in tema di Europei di calcio, appena conclusi) mettendo in rete un ‘libretto’ sempre di Giovanni Berlinguer ‘Le mie pulci’ che vale la pena leggere con la leggerezza che si addice all’estate.
Perché Le mie pulci? Ce lo racconta Giovanni Berlinguer nell’incipit del libro “All’inizio degli anni Sessanta mi prese un intenso prurito (intellettuale) per le pulci, e decisi di studiarle a fondo limitando però il mio campo di ricerca (l’oggetto sarebbe stato, altrimenti, troppo vasto) alle pulci italiane.”

renata rizzo“Per la lunga strada bianca camminavamo Insieme
Tra le grigie colline e l’erica sembravi
Così docile e Vitale
Come un usignolo i Tuoi capelli erranti nascondevano
Raggi di Sole
Aprile risplendeva maestoso Nei Tuoi occhi”

Ronald Leighto, l’autore, era il giovanissimo fidanzato di Vera Brittain, amico del fratello Edward, entrambi uccisi al fronte appena ventenni.

Se dovessi riassumere in un commento onnicomprensivo lo spirito di questo libro direi: la sensibilità di un immigrato orientale indirizzata dalla cultura pragmatica americana.
Non a caso l’autore premette che il libro è sulle prestazioni in medicina. Ma il suo concetto di prestazione si dilata. Non è una semplice azione, ma l’atto finale di un percorso in cui la competenza, unitamente all’attenzione alla persona, decidono qual è l’attività specifica da compiere.

LicalziCHECOSA Questo è un romanzo. L’io narrante è un vecchio di 82 anni, Tommaso, ricoverato in una casa di riposo da quattro anni, dopo essere stato colpito da un ictus.
In “Cosa ti aspetti da me?- Non è mai troppo tardi per lasciarsi stupire” ( best BUR) l’autore Lorenzo Licalzi racconta con estrema puntualità la vita all’interno di una Casa di riposo, con continui flash back sul mondo esterno. Il suo protagonista, Tommaso, è uno di quei tanti vecchi all’improvviso vedono la propria vita sfracellarsi a terra, non metaforicamente, per un improvviso malore.
Licalzi ha studiato bene quel microcosmo, purtroppo quasi generalizzato, che si sviluppa all’interno di una residenza per anziani non autosufficienti. Ha fondato e diretto una Casa di Riposo in Liguria.

MacchiavelliÈ con la recensione di un romanzo con i tratti del thriller, che voglio commemorare, non come memoria, ma come atroce attualità, quella strage, la prima strage di Stato si è detto.E’ un romanzo, una storia di fantasia, dice l’autore. Ma la fantasia è spesso superata dalla realtà.
Noi che gridammo al vento” l’ultimo libro di Loriano Macchiavelli trasferisce nella finzione- ma quanta finzione?- la strage del Primo maggio 1947 di Portella della Ginestra, portata a termine da Salvatore Giuliano e dalla sua banda, ma per conto di chi? Morirono in quell’eccidio quattordici persone (undici nel pianoro e tre in seguito) e decine furono i feriti. Altri morti seguirono tra gli esecutori da Salvatore Giuliano a Gaspare Pisciotta, quelli di cui si sa.
Loriano Macchiavelli, bolognese, uno dei maestri del “noir italiano” il “padre” letterario del commissario Sarti ha una grande abilità a ricostruire luoghi e atmosfere. L’ha fatto con il commissario Sarti- memorabile una purtroppo troppo ridotta serie di telefilm (13 puntate e poi altre sei)- ambientata a Bologna, negli anni 70/80, in uno dei periodi tragici della nostra storia.

la sua mente LieviNon potevo non leggerlo. La copertina richiama una bellissima esperienza: la conoscenza del reportage fotografico MiRelLa, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, l’intervista all’autore Fausto Podavini su PLV, la partecipazione alla campagna di crowdfunding per poter stampare il libro e alla fine sfogliare questa bellissima opera in cartaceo, dopo averla condivisa tante volte sul web.
Il libro “La sua mente è un labirinto” di Cesare Lievi ( Marsilio editore) è un libro sull’Alzheimer in cui cambiano i protagonisti, nel fotoreportage due sposi in cui è il marito ammalato e la moglie che accudisce, nel libro una madre nella sua deriva verso l’assenza totale e il figlio.C’è però oltre alla presenza della malattia un altro punto di contatto. Cesare Lievi è uno scrittore e uomo di teatro.
Costruisce il suo libro come una sceneggiatura, in cui il fondale- la casa il giardino, gli arredi- è un protagonista, quasi un’immagine descritta dalle parole come le foto descrivono l’appartamento di Mirella, i suoi mobili e i suoi angoli, anche quelli più privati come il bagno.

Relazioni di curaAccompagno l’approfondimento sugli studi di Tom Kitwood sull’assistenza agli anziani con demenza con la presentazione di un libro, “Relazioni di cura, - Introduzione alla Psicologia sociale maligna", scritto da Giorgio Bissolo, Luca Fazzi e Maria Vittoria Gianelli, (Carocci Faber editore) edito nel 2009 e giunto lo scorso anno alla 5° edizione.

Giorgio Bissolo è direttore della Scuola Provinciale per le professioni sociali della Provincia autonoma di Bolzano, Luca Fazzi è professore associato presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento e Maria Vittoria Gianelli è professore associato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova e membro di INTERDEM Europe.

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