Libri

Madricop.aspxL’ho visto su Facebook. Uno degli autori Massimo Giuliani è uno dei miei “dirimpettai”, dall’altra parte del computer. Con Luca Casadio ha scritto il libro “Madri” (Castelvecchi editore). Sono due psicologi e psicoterapeuti, esperti in terapia di coppia e familiare.
Abbastanza lontani dalla mia area d’interesse professionale ( e dalla mia preparazione), ma comparsi in un momento in cui si discute di madri, di maternità surrogata, di etica e di sfruttamento.

Il libro non parla di questo, ma è un altro tassello di conoscenza a latere su questo tema, che con ritardo è stato affrontato come nodo etico, con le solite “certezze sbandierate e imposte”, da vari fronti.

COP Una badante in famiglia 590 0615 2“Badante”, è uno dei nomi entrati in fretta e con ampia diffusione nel linguaggio quotidiano, non sempre con una connotazione positiva. E’ stato sostituito nel linguaggio ufficiale da “assistente familiare”, ma è sempre la stessa persona.

Giovanna Perucci, aautrice di questo libro " Una badante in famiglia- Guida pratica per una buona convivenza ( edizioni Erickson), ha trasferito su queste pagine la sua esperienza di psicologia e formatrice per gruppi di familiari di anziani non autosufficienti e di operatori, badanti comprese, di assistenza.
E’ però l’esperienza di conduttrice di gruppi di auto-mutuo-aiuto dei caregiver che traspare e dà l’impronta al libro.

TEM 14 Auge S 800x800Ce lo siamo regalate questo libro per il compleanno, io e una mia amica, in ricordo del nostro soggiorno primaverile a Parigi. Era l’ultima settimana di ottobre. Letto velocemente, assaporando tutta la capacità dell’etnologo di cogliere sentimenti e pensieri delle persone, con una buona dose di ironia e autoironia e una punta di malinconia, perché Augé, come già scritto qui, vive così la sua vecchiaia. Dopo la strage di Parigi, l’ho riletto perché è la fotografia in prosa di cosa i terroristi vogliono colpire.

1256relazione“La relazione di fiducia- Un approccio bioetico alle questioni della cura” di Antonella Ficorilli, è un’altra tappa nel mio percorso di apprendimento sul come e il perché il paziente- nello specifico contesto, l’anziano non autosufficiente- oltre alle prestazioni sanitarie e assistenziali, possa essere collocato al centro di un’azione di cura.

Dopo la lettura de la “Filosofia e la cura” di Luigina Mortari, i due temi che sto affrontando-il ruolo dei professionisti della cura, e su un altro versante, ma strettamente intrecciato, l’amministratore di sostegno- hanno un punto comune: la relazione di fiducia che deve intercorrere tra il paziente/anziano e il suo interlocutore o, come è chiamato dall’autrice, il fidato.

Una curiosità per una donna, una storia, un paese di cui non so nulla, come forse molti altri. Le notizie sono sempre state confuse, se non manipolate, da parte dei governi degli ultimi settanta anni e delle forze politiche di qua e di là della Muraglia Cinese.

Ancora un libro scritto da un giovane scrittore, Mattia Signorini in cui è l’anziano Italo a tenere le file di un’umanità varia e fragile.

Inizi da “Una specie di premessa” e leggi la prima riga: “Non è un paese per vecchi, l’Italia”.
“Gli scaduti” di Lidia Ravera, (Bompiani editore) rientra tra quei libri, che ormai si contano a decine, in cui i vecchi sono protagonisti.

Un'altra delle mie chiavi di ricerca per scegliere i libri è la vecchiaia, i vecchi e le vecchie protagonisti, in storie allegre o tristi, ma sempre godibili come romanzi.