Libri

renata rizzo“Per la lunga strada bianca camminavamo Insieme
Tra le grigie colline e l’erica sembravi
Così docile e Vitale
Come un usignolo i Tuoi capelli erranti nascondevano
Raggi di Sole
Aprile risplendeva maestoso Nei Tuoi occhi”

Ronald Leighto, l’autore, era il giovanissimo fidanzato di Vera Brittain, amico del fratello Edward, entrambi uccisi al fronte appena ventenni.

Se dovessi riassumere in un commento onnicomprensivo lo spirito di questo libro direi: la sensibilità di un immigrato orientale indirizzata dalla cultura pragmatica americana.
Non a caso l’autore premette che il libro è sulle prestazioni in medicina. Ma il suo concetto di prestazione si dilata. Non è una semplice azione, ma l’atto finale di un percorso in cui la competenza, unitamente all’attenzione alla persona, decidono qual è l’attività specifica da compiere.

LicalziCHECOSA Questo è un romanzo. L’io narrante è un vecchio di 82 anni, Tommaso, ricoverato in una casa di riposo da quattro anni, dopo essere stato colpito da un ictus.
In “Cosa ti aspetti da me?- Non è mai troppo tardi per lasciarsi stupire” ( best BUR) l’autore Lorenzo Licalzi racconta con estrema puntualità la vita all’interno di una Casa di riposo, con continui flash back sul mondo esterno. Il suo protagonista, Tommaso, è uno di quei tanti vecchi all’improvviso vedono la propria vita sfracellarsi a terra, non metaforicamente, per un improvviso malore.
Licalzi ha studiato bene quel microcosmo, purtroppo quasi generalizzato, che si sviluppa all’interno di una residenza per anziani non autosufficienti. Ha fondato e diretto una Casa di Riposo in Liguria.

MacchiavelliÈ con la recensione di un romanzo con i tratti del thriller, che voglio commemorare, non come memoria, ma come atroce attualità, quella strage, la prima strage di Stato si è detto.E’ un romanzo, una storia di fantasia, dice l’autore. Ma la fantasia è spesso superata dalla realtà.
Noi che gridammo al vento” l’ultimo libro di Loriano Macchiavelli trasferisce nella finzione- ma quanta finzione?- la strage del Primo maggio 1947 di Portella della Ginestra, portata a termine da Salvatore Giuliano e dalla sua banda, ma per conto di chi? Morirono in quell’eccidio quattordici persone (undici nel pianoro e tre in seguito) e decine furono i feriti. Altri morti seguirono tra gli esecutori da Salvatore Giuliano a Gaspare Pisciotta, quelli di cui si sa.
Loriano Macchiavelli, bolognese, uno dei maestri del “noir italiano” il “padre” letterario del commissario Sarti ha una grande abilità a ricostruire luoghi e atmosfere. L’ha fatto con il commissario Sarti- memorabile una purtroppo troppo ridotta serie di telefilm (13 puntate e poi altre sei)- ambientata a Bologna, negli anni 70/80, in uno dei periodi tragici della nostra storia.

la sua mente LieviNon potevo non leggerlo. La copertina richiama una bellissima esperienza: la conoscenza del reportage fotografico MiRelLa, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, l’intervista all’autore Fausto Podavini su PLV, la partecipazione alla campagna di crowdfunding per poter stampare il libro e alla fine sfogliare questa bellissima opera in cartaceo, dopo averla condivisa tante volte sul web.
Il libro “La sua mente è un labirinto” di Cesare Lievi ( Marsilio editore) è un libro sull’Alzheimer in cui cambiano i protagonisti, nel fotoreportage due sposi in cui è il marito ammalato e la moglie che accudisce, nel libro una madre nella sua deriva verso l’assenza totale e il figlio.C’è però oltre alla presenza della malattia un altro punto di contatto. Cesare Lievi è uno scrittore e uomo di teatro.
Costruisce il suo libro come una sceneggiatura, in cui il fondale- la casa il giardino, gli arredi- è un protagonista, quasi un’immagine descritta dalle parole come le foto descrivono l’appartamento di Mirella, i suoi mobili e i suoi angoli, anche quelli più privati come il bagno.

Relazioni di curaAccompagno l’approfondimento sugli studi di Tom Kitwood sull’assistenza agli anziani con demenza con la presentazione di un libro, “Relazioni di cura, - Introduzione alla Psicologia sociale maligna", scritto da Giorgio Bissolo, Luca Fazzi e Maria Vittoria Gianelli, (Carocci Faber editore) edito nel 2009 e giunto lo scorso anno alla 5° edizione.

Giorgio Bissolo è direttore della Scuola Provinciale per le professioni sociali della Provincia autonoma di Bolzano, Luca Fazzi è professore associato presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento e Maria Vittoria Gianelli è professore associato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova e membro di INTERDEM Europe.

Diana.da qualche parte verso la fine di diana athillLa vecchiaia che tutti vorremmo avere. E poterla raccontare in questo modo.

Diana Athill ha pubblicato questo libro “Da qualche parte verso la fine” nel 2008, all’età di 89 anni. Sperava di poter giungere ai 90 anni.
Oggi ha 98 anni e di lei parla “ The guardian” in un articolo del 15 novembre 2015, anticipando che sta scrivendo le sue memorie finali. E’ stata intervistata in una struttura residenziale in cui si è ritirata sei anni fa, dopo l’uscita di questo libro sulla sua vecchiaia.

Relazioni di curaAccompagno l’approfondimento sugli studi di Tom Kitwood sull’assistenza agli anziani con demenza con la presentazione di un libro, “Relazioni di cura, - Introduzione alla Psicologia sociale maligna, scritto da Giorgio Bissolo, Luca Fazzi e Maria Vittoria Gianelli, (Carocci Faber editore) edito nel 2009 e giunto lo scorso anno alla 5° edizione.