Libri

Ernaux Alzheimerimage bookTitolo un po’ generico e misterioso “Non sono più uscita dalla mia notte”, ma il sottotitolo chiarisce: Una madre, la figlia e l’Alzheimer.
L’autrice Annie Ernaux, è scoperta recente per l’Italia, anche se tradotta da oltre venti anni, prima da Guanda (Una vita di donna) poi da Rizzoli. Il successo di pubblico e di critica, come si suol dire, arriva negli ultimi due anni con due libri “Il posto” e “Gli anni” entrambi per i tipi di L’orma editore.
Non si possono disgiungere il libro, il titolo, i contenuti dalla personalità dell’autrice.


Le stregheUn inno all’amore, nonostante o proprio per il titolo. “Le streghe di Lenzavacche” (edizion e/o ), di Simona Lo Iacono- tra i dodici finalisti del Premio Strega 2016- prende in prestito il nome di una contrada del Comune di Noto, perla del Barocco siciliano, regione da cui l’autrice proviene. E’ magistrato presso il Tribunale di Catania, vincitrice di numerosi premi letterari. Oltre all’amministrazione della Giustizia, è impegnata in opere di volontariato ma soprattutto in uno spettro molto ampio di attività e luoghi imperniati sulla letteratura, i libri, la scrittura.

Non è dato sapere se questa leggenda delle streghe di Lenzavacche, che si fa risalire al 1600, sia un’invenzione letteraria o una tradizione orale. L’unica cosa che è rintracciabile è la presenza di una contrada con questo nome nel Comune di Noto.

A capo copertoParto dalla fine. “Il fatto è che la storia della copertura del capo in Occidente come praticata fino a pochi decenni fa è ignota a molti, soprattutto ai giovani. È anche da questa mancanza di conoscenza che derivano le reazioni miste di sorpresa e ostilità di cui sono oggetto le mussulmane velate che vivono in Occidente”.
Sono parole che compaiono quasi alla fine del libro di Maria Giuseppina Muzzarelli, “ A capo coperto” Storie di donne e di veli" (Il Mulino editore, Bologna 2016).
Queste frasi finali si riferiscono a quelle fiammate che ogni tanto si accendono in Occidente, in Francia come in Italia o in Canada, sulle donne mussulmane.
Il libro testimonia come la storia del velo, come copertura del capo delle donne, ha un’origine antica.

vivere con lalzheimer consigli semplici per la vita quotidiana 9788859011798 cameron j camp libroConsigli semplici per la vita quotidiana. E’ nel sottotitolo del libro “Vivere con l’Alzheimer” la sintesi di questo volume, da poco uscito per i tipi della casa editrice Erickson, scritto da Cameron J. Camp, tradotto e presentato nell’edizione italiana da Elisabetta Farina, neurologa da anni conoscitrice degli studi di questo psicologo.
Ho già presentato diversi libri di questo editore, usciti nella collana “ Assistere gli anziani”, curata da Maria Luisa Raineri, in cui le diverse manifestazioni invalidanti del morbo d’Alzheimer- la perdita di memoria, il momento del pasto e dell’assunzione del cibo, il ritiro dal lavoro, la ricostruzione di nuovi spazi di vita- erano affrontati con l’obiettivo specifico di valorizzare tutte le risorse residue della persona con demenza, rispettare la sua dignità e cercare di garantirle una condizione di vita serena, qualitativamente accettabile.

Le case della saluteSi iniziò a parlare di Case della Salute nella legge finanziaria 2007 (L.296/2016) ministra alla sanità Livia Turco, Presidente del Consiglio Romano Prodi. A dieci anni da quel primo atto esce un libro “ Le case della salute- Innovazione e buone pratiche” autori Gavino Maciocco e Antonio Brambilla (Edizione Carocci Faber). Gavino Maciocco, toscano, è conosciuto su PLV e una sua intervista è apparsa nel numero di luglio. Antonio Brambilla, medico è responsabile del Servizio regionale dell’Emilia Romagna per la programmazione e l’organizzazione dell’assistenza distrettuale.
Toscana ed Emilia Romagna sono le due regioni che con le loro esperienze presentano le buone prassi realizzate del tema. Perché l’idea della “casa della salute”, anche nel titolo è nata in Toscana, nelle parole e nell’elaborazione di Bruno Benigni, aretino, figura storica tra gli amministratori pubblici di questa Regione, ma anche per tutti i soggetti che si sono occupati di politiche sociale: Centri di volontariato, sindacati, associazioni di promozione sociale e formazione.

rita rambelli“ Ma lei è riuscito a capire se era almeno felice? “ “Felice? Non saprei, forse non è la parola giusta. Era….in armonia, ecco. In armonia con sè stessa. E col mondo.”
Da "Noli me tangere" di Andrea Camilleri

Ho appena terminato di leggere, all’ombra dell’ombrellone, il nuovo libro di Andrea Camilleri “ Noli Me tangere”, dove sicuramente c’è un ritratto di donna molto particolare. Io sono una fans di Montalbano e quindi non posso attribuire a questo romanzo un voto altissimo per la trama ma la qualità della scrittura di Camilleri è alta e nello stesso tempo scorrevole e facile ed è pur sempre una valida lettura per un pomeriggio d’estate.

lidia menapace“Posso dire che sia stata la mia prima increspatura di coscienza politica” dice Lidia Menapace nel suo libro “Io, partigiana”, la mia resistenza”. Il motivo era molto banale. Aveva scoperto, alle elementari, in pieno regime fascista, che oltre ai giornali francesi, lettura abituale in molte famiglie piemontesi, erano vietati anche i libri “gialli” stranieri perché non rispondenti alle norme del Minculpop.
Lidia Menapace ha scritto diversi libri, testimonianza del suo impegno politico e sociale e della sua militanza di pacifista e sostenitrice della non violenza nelle lotte.

img15218 Annie ErnauxSfogliare con “un’amica” gli ultimi cinquanta anni di vita, di scelte e di storia, vissuti dalla stessa parte. Questa la sensazione che mi ha lasciato la lettura di “ Gli anni” di Annie Ernaux, vincitrice del premio Strega Europa 2016.
Ho voluto leggere questo libro, senza informarmi prima delle numerose recensioni pubblicate, perché, conoscendo già l’autrice e non volendo cimentarmi in critica letteraria, temevo di lasciarmi coinvolgere da interpretazioni diverse.
Perché si entri in sintonia e si sia catturati dalla lettura di un libro serve che si verifichino una di queste coincidenze: si vuol sapere come va a finire, oppure si vuol sognare immedesimandosi nel protagonista oppure- e questo è il caso in questione- ci si riconosce nella voce narrante.