Libri

Abbiamo sempre un libro che ci ha aperto la mente e che vorremmo condividere con altri. Per me è stato “ Il diario di Jane Somers” di Doris Lessing (edizione Feltrinelli, Milano 1986).

L'ho scelto nella formazione degli operatori di base, l'ho consigliato a chiunque si avvicinasse al mondo degli anziani per la prima volta, perchè ne facessero la propria linea guida, l'ho regalato ad amici e colleghi.

La storia è semplice: Janna, una professionista affermata, controllata ed efficiente incontra per caso in farmacia una vecchia un po' stramba, che vive degli aiuti assistenziali pubblici, conservando comunque e sempre la propria contrattualità, identità e dignità anche in una casa povera e maleodorante.

A poco a poco Janna si fa coinvolgere, allentando le sue resistenze intellettuali ed emozionali, nel mondo di Maudie e degli altri vecchi come lei, del personale dei servizi , fino ai suoi ultimi giorni.

Maudie contro la sua volontà viene traferita nell'ospedale per i cronici e muore dopo aver lottato,oltre che contro il dolore, contro tutte le disumanità, le arroganze e le umiliazione di un certo sistema assistenziale, in particolare dei cronicari.

L'autrice Doris Lessing, recente premio Nobel, attraverso le due protagoniste rilegge quell'insieme di ipocrisie, ignoranze e sottovalutazioni che circondano i vecchi. Ma Maudie, dicevo alle ragazze in formazione, ha sino all'ultimo coltivato la sua rabbia e la sua autodeterminazione.

Ricordatevi che troppo spesso nei servizi si dice che “sono vecchi viziati, che fanno i capricci”. Difendono solo la loro dignità con i mezzi a disposizione.

Alcuni episodi prima nella casa di Maudie poi nell'ospedale sono stati descritti vent'anni fa, ma non hanno perso di attualità.

Quante sono ancora le Maudie che devono dire parlando del personale di cura: “ Non mi ha guardata nemmeno una volta ( in corsivo, nel testo, NdR). Avrei potuto essere un pezzo di legno o un sasso...”.

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