renata rizzoLidia, la nostra infaticabile ospite sottolineando che ‘Uno dei fili conduttori che ho scelto per questa panoramica è il libro uscito e presentato nei mesi scorsi, dal titolo La salute, tra scienza e politica di Giovanni Berlinguer, mi ha fornito un assist formidabile ed io cercherò di fare goal (del resto siamo in tema di Europei di calcio, appena conclusi) mettendo in rete un ‘libretto’ sempre di Giovanni Berlinguer ‘Le mie pulci’ che vale la pena leggere con la leggerezza che si addice all’estate.
Perché Le mie pulci? Ce lo racconta Giovanni Berlinguer nell’incipit del libro “All’inizio degli anni Sessanta mi prese un intenso prurito (intellettuale) per le pulci, e decisi di studiarle a fondo limitando però il mio campo di ricerca (l’oggetto sarebbe stato, altrimenti, troppo vasto) alle pulci italiane.”


Ecco, un‘prurito intellettuale’ è alla base di questo piccolo libro in cui si intrecciano osservazione strettamente scientifica, storia, spunti autobiografici e aneddoti spesso ironici che rendono l’idea della poliedricità di interessi che contraddistinguevano Giovanni Berlinguer uomo di grande spessore, scevro da ogni pedanteria.
Nel libro la pulce è individuata come padrona dei destini del suo ospite (l’uomo) e invisibile strumento della Storia tant’è che la peste trasmessa dalle pulci e il tifo petecchiale trasmesso dai pidocchi “decisero la sorte di molte battaglie più di Cesare, Annibale e Napoleone”.
La prima edizione era a cura degli Editori Riuniti e l’anno il 1998.
Nella quarta di copertina l’editore lo presentò così : ‘Trattatello semiserio di un politico entomologo sulle proprie e le altrui pulci…’

Nel 2005 la Utet propose la riedizione delle Pulci nella collana de Gli imprescindibili e Giovanni Berlinguer assai divertito da questa opportunità aggiunse, senza volutamente modificarne la stesura, una breve prefazione :
“ … Il trattatello è datato, e sono rifuggito dall'idea di aggiornarlo, anche se le tentazioni non sono mancate: spiegare, per esempio, come la storiella dell'entomologa, secondo cui tagliando le tre paia di zampe alle pulci queste diventassero sorde, sia stata recentemente conformata alla scoperta che il loro apparato uditivo sta proprio nella terza zampa; come l'intreccio tra patologie animali e umane si presenti sempre in forme nuove, dall'influenza aviaria alla mucca detta impropriamente pazza, perché la follia è stata di chi ha voluto trasformare nobili erbivori in carnivori, seminando prioni tra gli umani. “
Buona lettura e buona estate con Giovanni Berlinguer.
Il libro può essere ordinato sia in libreria che via internet.

Le mie pulci