renata rizzo“Per la lunga strada bianca camminavamo Insieme
Tra le grigie colline e l’erica sembravi
Così docile e Vitale
Come un usignolo i Tuoi capelli erranti nascondevano
Raggi di Sole
Aprile risplendeva maestoso Nei Tuoi occhi”

Ronald Leighto, l’autore, era il giovanissimo fidanzato di Vera Brittain, amico del fratello Edward, entrambi uccisi al fronte appena ventenni.

Sono passati giusto settanta anni da quando “Le ragazze del ‘46” (1) in Italia andarono per la prima volta a votare e in concomitanza con queste appena avvenute elezioni amministrative, soprattutto nelle grandi città come Torino, Milano, Roma e Napoli, riprendo in mano dalla libreria un libro di mia madre: l’autobiografia di Vera Brittain "The testament of youth".

Una bella figura di donna quella di Vera che nel 1914 si affaccia alla giovinezza. Brillante, anticonformista e decisa a cambiare un destino di moglie gentile e madre amorosa, riuscendo ad ottenere l’ammissione, una tra le prime donne, nel selettivo college di Oxford.
Scoppia la Prima guerra mondiale e Vera Brittain lascia Oxford, serve la patria a Londra, a Malta, in Francia come infermiera volontaria, mentre il fratello, il fidanzato, gli amici più cari perdono la vita nelle trincee. Sopravvivere a questo sconquasso e tornare a un nuovo genere di ‘normalità’ non sarà facile per nessuno ma Vera ha davvero una marcia in più.
Ritorna a Oxford. Si laurea. Diventa giornalista e scrittrice e soprattutto nel 1933 pubblica “Testament of Youth”. Libro che attraverso il proprio vissuto personale diventa monito e testamento ideale di una “generazione perduta” quella delle giovani vite spezzate dalla Grande guerra e su tutti i fronti dove si combatteva.

Un libro importante, un classico della letteratura inglese del Novecento. Un libro da leggere per la sua attualità gattopardesca.

Vera Brittain fu anche pacifista convinta, leader del movimento inglese contro la guerra, donna impegnata nella difesa dei diritti delle donne.

“Forse gli strumenti per la nostra salvezza ci sono già, racchiusi nella nostra storia, nascosti accuratamente da guerrafondai senza scrupoli, e aspettano solo di essere riscoperti e riconosciuti dagli uomini e dalle donne di domani.”

Dalle esperienze di Vera Brittain raccontante nel suo libro, nel 2014 è stato fatto un film coinvolgente Testament of Youth supportato da un cast di grande rispetto e arricchito dalla perfetta immedesimazione di Alicia Vikander (Danish girl ed Ex machina, ricordate?), la regia di James Kent.

Dunque ci si presenta una doppia scelta tra il film, reperibile in cassetta o nel web, e il libro su Amazon o in libreria.

(1)Le ragazze del ’46 " sono quelle che hanno costruito da protagoniste la trasformazione sociale del nostro Paese, attraverso un cammino di democrazia che ci ha portato fino ad oggi”. Sono le giovani donne che nel 1946 avevano 21 anni e che oggi possono testimoniare le vicende di settanta anni fa, attraverso il loro lungo percorso di emancipazione fino alla nascita e al consolidarsi della democrazia nel nostro Paese.

Le brevi interviste, sei in tutto sono state trasmesse da Rai 3 e questo è il link:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/page/Page-4bc9da4f-44c1-4499-86f2-c62efa02e219.html?set=ContentSet-4ac0b944-cf33-4bef-ba9a-9586ca218c29&type=V