Doris Lessing with 2007 Nobel Prize in LiteratureDoris Lessing e l’amore: tanti tipi di amore, che coinvolgono le donne anche nell’età che non è più nella società ritenuta conveniente o consacrata a questi sentimenti.
Ma Lessing, anticonformista e insofferente delle regole, non riducibile a dogmi e slogan, neppure a quelli del femminismo in cui non si riconosceva, ha sempre sparigliato le carte.
Chi ricorda le sue immagini, quando al ritorno dall’aver fatto la spesa, con la borsa in mano, trovò i giornalisti che le annunciarono che aveva vinto il Nobel (2007) e Doris commentò “ O Cristo!”.O tutti i suoi libri e sue relative foto con i gatti? Ho seguito questa traccia dell’amore o meglio dell’innamoramento delle donne in età avanzata per riprendere in mano alcuni suoi libri, alcuni già letti, altri legati da elementi editoriali.

Se Gioventu sapesseJanna, la protagonista di “Il diario di Jane Somers” (1986) -di cui ho parlato più volte come mio abbecedario nell’affrontare il tema anziani- ritorna in un altro libro, pubblicato sempre con lo stesso pseudonimo (Jane Somers) “Se gioventù sapesse” (1988), parte di un proverbio declinato in tante lingue con una prima frase “ se vecchiaia potesse”.
In questo romanzo, la scrittrice trasferisce alcuni degli argomenti del “Diario”: le ore di volontariato per una vecchia donna non autosufficiente, come Maudie nel diario, il lavoro nella redazione di Lilith, apprezzato giornale di moda, la cura e l’amore per l’abbigliamento, la presenza in successione di nipoti, anche “ingombranti”.
Aggiunge una nuova immagine di Janna, una donna che a cinquantacinque anni s’innamora di un coetaneo americano, ricambiata (?), con cui assapora il piacere della reciproca compagnia, della condivisione di sensazioni e stati d’animo, del contatto fisico “adolescenziale”, senza però avere il coraggio o forse senza trovare l’emozione e il desiderio di andare oltre, di vivere un rapporto sessuale.
Janna diventa poi Sarah Durham, una produttrice teatrale, con dieci anni in più, sessantacinque, ma sempre una donna bella, colta, attiva, elegante e che affascina.
Alcuni degli intrecci e delle situazioni presenti sia ne “ Il diario... ” sia in “Se gioventù...” si offrono anche in “Amare, ancora” edito sia in Inghilterra che in Italia nel 1996: l’ambiente intellettuale e artistico, la cerchia di amici che rimandano alla Londra degli anni ’80, ancora una volta una nipote difficile (Kate per Janna, Joyce per Sarah), rapporti difficili con i famigliari, (madre/fratello/sorella).
Mentre “Gioventù sapesse” era un po’ stentato, quasi eccessivi i colpi di scena o le complicazioni umane e relazionali che influenzavano il rapporto di coppia, in “Amare, ancora” Doris Lessing esprime al meglio se stessa, la conoscitrice e investigatrice della psicologia femminile nell’età che avanza, la capacità letteraria di coinvolgere il lettore- la lettrice in particolare- nei sentimenti, passioni ma anche sensazioni ed emozioni della protagonista.


Amare ancoraDal titolo "Amare, ancora" (Love again in originale) all’epigrafe “anonima” (M’innamoro ancora, Senza volerlo...) suggerisce, con un indiscreto conto anagrafico, che Doris Lessing scrisse questi libri da ultrasettantenne, con una partecipazione forse anche personale.
La struttura narrativa esalta l’insieme delle narrazioni perché si svolge su due piani che s’intersecano continuamente e questa integrazione esalta la complessità dei sentimenti.
È il racconto dell’allestimento teatrale di un’opera tratta da un diario di una ragazza vissuta nella seconda metà dell’ottocento, Julie Vairon, proveniente dalla Martinica, figlia illegittima di una donna nera alle dipendenze di un proprietario francese di una tenuta.
Anche per Julie si ripeterà lo stesso dramma, prima in Martinica con Paul, che sarà allontanato, poi, trasferitasi in Francia in Provenza con il suo nuovo amore Remy, rivivrà lo stesso rifiuto da parete della famiglia di lui.
Julie è bella, colta, artista poliedrica- scrittrice, pittrice, musicista e compositrice- consapevole della sua impossibilità di poter mai accedere ed essere accolta dalle famiglie ricche e altere della Francia, anche se cercheranno di aiutarla ad essere indipendente.
Sarah e la sua compagnia teatrale decidono di mettere in scena questo diario dando voce, musica e canti a Julie e alla sua storia.
L’allestimento dell’opera richiede  un cast di attori, registi, tecnici ed anche di integrare lo staff del teatro Green Bird, in cui Sarah lavora.
Nella narrazione del libro compaiono tanti personaggi, spesso non si distingue se sono del mondo di Julie o di Sarah: è bene mettere un segnale nelle pagine dove sono presentati!
Ci sono Sarah e la sua famiglia: madre, fratello, cognata, nipoti tra cui Joyce che per tutta l’adolescenza vice con Sarah non senza procurarle parecchie preoccupazioni sino alla fine.
Della compagnia teatrale fanno parte giovani e meno giovani, per un’eterogenea rappresentazione della vita nella colonia francese e poi nella Provenza cui si aggiungono regista, tecnici, comprimari.
Poi nell’intreccio entrano i produttori, non meno differenti, francesi, americani, inglesi.
Sarah è il punto d’attrazione di questo variegato mondo per le sue capacità professionali, il suo fascino, la sua disponibilità umana verso gli altri.
In questa sua apertura e curiosità verso gli altri sta la sorgente della sua voglia, capacità di innamorarsi che non è solo amare, ma vivere tutte le emozioni, i drammi e le gioie, gli slanci e le fughe di un trasporto verso un’altra persona di cui non importa tener conto dell’età, della reciprocità dei sentimenti.
E il suo innamoramento, proprio perché è voglia di amare, prima ancora che accadimento reale, può assumere e manifestarsi in forme diverse.
Doris Lessing s’immerge e vi chiama anche il lettore e la lettrice, nel cumulo di sensazioni, tumulti, gioie e dolori che la sua protagonista vive.
 le nonne imagesSolo così la scrittrice può dare concretezza al suo messaggio: non è l’età che può frenare la nascita di un sentimento amoroso né di chi lo vive, né di chi ne è destinatario, né il genere-uomo o donna- né la personalità individuale.
Solo la struttura sociale e culturale di vita può censurare o frenare.
In fondo dall’autrice che ha scritto “ Le Nonne” (2003) la trasgressiva storia di un rapporto incrociato tra due donne e i rispettivi figli, da cui è stato tratto il film “Two mothers” nel 2013 non potevano essere messi limiti all’amore.
In questo racconto Janna e Sarah sono diventate Lil e Roz e l’amore lo trovano tra le mura di casa.