×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 62

altNasce a Palazzolo Vercellese nel 1926; studia a Torino, Londra e Chicago, laureandosi all'Università di Torino in Filosofia nel 1950, con la tesi su "La sociologia in Thorstein Veblen", sociologo americano di cui aveva tradotto "la teoria della classe agiata". Dopo intense esperienze politiche e sindacali, nell'immediato dopoguerra, in nome della sinistra unita, di ritorno da un soggiorno inglese incontrava, nel 1948, Adriano Olivetti con cui cominciava una collaborazione.

A partire dal 1948 fino alla scomparsa di Olivetti, nel febbraio del 1960, è uno dei suoi piú stretti collaboratori, in un incontro nello stesso tempo politico, ideologico, spirituale e ideale, avvenuto sulla «strada dell'utopia». L'utopia era legata a una grande sfida progettuale: industrializzare Ivrea senza distruggere l'ambiente; sviluppare il Canavese senza stravolgerne l'anima contadina. Una sfida «locale» che incontrava tuttavia i grandi scenari «globali»: lo sviluppo della democrazia industriale in Europa, la politica delle grandi fondazioni americane; la crescita della cultura delle scienze sociali come strumento di innovazione nella società e nell'impresa.

Nel novembre 1949 era tra i fondatori del Consiglio dei Comuni d'Europa a Ginevra, con Jacques Chaban-Delmas, Jean Bareth, Madame A. de Jager. Insieme con Nicola Abbagnano, fondava nel 1951, e dirigeva fino al 1967, i "Quaderni di Sociologia".
 Compie studi di perfezionamento a Parigi, Londra e Chicago. È fra i fondatori del Consiglio dei Comuni d'Europa a Ginevra nel novembre 1949. Con Abbagnano fonda nel 1951, i "Quaderni di Sociologia" a cui da un seguito nel 1967, fondando anche la rivista di cui è ancora direttore, "la Critica Sociologica".
 
Negli Stati Uniti maturava in lui l'esigenza di collegare, criticamente, la tradizione della filosofia e sociologia sistematica europea con le tecniche della ricerca sociale empirica americana (field-work) in modo tale da impostare in termini nuovi la sociologia, che le dittature fascista e nazista avevano soppresso nelle università italiane e tedesche.
 
Sono anni di viaggi in Europa, America Latina, India, Estremo Oriente e specialmente Giappone, Thailandia e Birmania. In India, in particolare, partecipa alla costituzione della prima fabbrica di telescriventi. Come rappresentante del Movimento Comunità, di cui, dopo la rinuncia di Adriano Olivetti, resta unico deputato come indipendente nel Gruppo Misto, fa parte della Camera dei Deputati nella Terza legislatura (1958-1963); non si ripresenta alla scadenza del mandato, avendo nel frattempo vinto, nel 1960, il primo concorso a cattedra per Sociologia, bandito in Italia, e decidendo di dedicarsi in piena autonomia all'insegnamento e alla ricerca.
 Tiene corsi e seminari presso università di tutto il mondo, dal Graduate Center della City University of New York all'Università Laval, da quella del Cairo alla Hebrew University di Gerusalemme, all'università di Mosca, Leningrado e Santiago del Cile. Prima dell'esperienza parlamentare, per tre anni, a Parigi, a Chateau de la Muette, aveva diretto la divisione acteurs sociaux presso l'Oece (Organisation pour la cooperation economique europeenne), ora Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo dell'Europa) insieme con Roger Gregoire, Alexander King e altri. Sulla base della prima cattedra, richiesta ed ottenuta nel 1959, dalla facoltà di magistero dell'Università di ROma "La Sapienza", costituisce l'Istituto di Sociologia mono cattedra. Nel 1978 è nominato direttore d'etudes alla Maison des Sciences de L'Homme e all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales a Parigi. Nel 1967 fonda e attualmente dirige "La Critica Sociologica". Professore emerito di sociologia nell'Università di Roma "La Sapienza". Insignito del Premio per la carriera dall'Accademia Nazionale dei Lincei il 20 giugno 2001.

Per l'importanza del suo operato è stato nominato, nel 2005, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. E' membro della New York Academy of Sciences, del Comitato Scientifico di International Journal of Politics, Culture anda Society (New York), Historia y Fuente Oral (Barcellona), Social Praxis (Toronto), Praxis International (Philadelphia), Società dell'Informazione (L'Aquila), Lo Spettacolo (Roma). Nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato più di 60 libri, molti dei quali sono stati tradotti in numerose lingue. Tra questi ricordiamo "La protesta operaia" nel 1955, "Storia e storie di vita" nel 1981, "L'Italia fra storia e memoria" nel 1995, "Guida alla nuova sociologia" nel 2003 e "La strage degli innocenti" nel 2011.