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dani celinMedico, donna, 65 anni, un marito, un figlio, un cane.
Ha iniziato la propria carriera nel 1980 come specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare e successivamente si è specializzata in igiene, medicina preventiva, sanità pubblica e tecnica ospedaliera.
Per quasi vent’anni ha lavorato in servizi di direzione sanitaria, giungendo a ricoprire all’età di 45 anni l’incarico di direttore sanitario dell’Ospedale Bufalini di Cesena.
Dal 1999 in poi ha ricoperto l’incarico di direttore dell’area programmazione, valutazione e controllo strategico, dapprima della Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara e quindi del Policlinico Umberto I di Roma.
Ha svolto fin dagli anni ’80 attività di docenza per medici, per operatori delle professioni sanitarie alleate e per personale tecnico e amministrativo dei servizi sanitari, presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna e Ferrara e presso le scuole di specializzazione delle Università di Bologna, Ferrara, Milano (La Cattolica) e Roma (La Sapienza), nonché presso Aziende Sanitarie Italiane ed enti di formazione  privati no profit (in particolare, Accademia Nazionale di Medicina), sviluppando i temi attinenti la legislazione e programmazione sanitaria, l’educazione continua delle professioni sanitarie, la promozione e valutazione della qualità dell’assistenza, la programmazione sanitaria e il controllo di gestione aziendale.
E’ stata consulente per la formazione, l'educazione sanitaria e la programmazione presso la Regione Emilia Romagna ed è stata componente di nuclei di valutazione di aziende sanitarie.
Ha lavorato e collaborato, per fini professionali, scientifici e didattici, in diverse regioni italiane: Emilia Romagna, Trentino, Lazio, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Campania, Abruzzo, Basilicata, Sicilia, Sardegna.
Ha collaborato alla stesura di testi e articoli sul management delle aziende sanitarie, sull’accreditamento delle strutture ospedaliere, sui servizi alternativi al ricovero, sull’appropriatezza delle cure.
Ha avuto la fortuna di lavorare nel (e per il) Servizio Sanitario Nazionale Italiano fin dal momento della sua istituzione.
Dal marzo 2012, pochi mesi dopo il pensionamento, svolge la funzione di direttore sanitario della Fondazione Hospice di Bologna, ONLUS, struttura privata accreditata e convenzionata con l’Azienda USL di Bologna.  La Fondazione Hospice Seràgnoli è l’esempio di come dovrebbe operare una organizzazione che non ha scopi di lucro nell’ambito di un sistema sanitario pubblico.