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Clara Sereni pubblica nel ’74 il primo libro di narrativa, Sigma Epsilon. Nel 1978 nasce suo figlio, un bambino problematico: le diagnosi hanno poca importanza, ma i suoi disturbi della relazione e del comportamento si riveleranno via via persistenti e di difficile risoluzione.

Fra il 1974 e il 1987, anno di uscita di Casalinghitudine, lo spazio per la scrittura si assottiglia fin quasi a scomparire.

Il buon consenso raccolto da Casalinghitudineè importante per scrivere Manicomio primavera (1989), uno dei due libri più amati dall’autrice, ma solo dopo quattro anni Il gioco dei regni(1993).

Nel 1991, la decisione di trasferirsi a Perugia, e la partecipazione da subito ad un’associazione di famigliari, l’Aurap.

 Nel 1995, proprio nel momento in cui esce Eppure, diventa vice-sindaco di Perugia, con delega alle Politiche sociali. 

La fine della breve esperienza amministrativa vede l’uscita del Taccuino di un’ultimista(1998), e poi di Passami il sale(2002), ma anche il distacco dall’Aurap, e la successiva costituzione della Fondazione “La città del sole-Onlus”, di cui è stata a lungo presidente.

Nel 2004 pubblica Le merendanze, e nel 2007 Il lupo mercante, l’altro suo libro cui è molto affezionata.

Ha ricevuto in Campidoglio a Roma il Premio Franco Basaglia 2008 istituito dalla Cgil Fp per premiare gli operatori che in questi trent'anni si sono impegnati nel campo della salute mentale e per aver applicato con correttezza la  legge n.180/78 ed avviato creazione di nuove pratiche.