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WELFARE e DOMICILIARITA'
(a cura di La Bottega del Possibile)

CAMPAGNA CAREGIVER 

francesco agliLa Bottega del Possibile, che molti lettori di Per Lunga Vita conoscono, è un’Associazione di Promozione Sociale che si è costituita oltre vent'anni fa, avendo per finalità la diffusione della cultura della domiciliarità (vedi scheda qui).
Se la comunicazione è essenziale in qualsiasi attività, per una APS è indispensabile. Per questo motivo, fina dalla sua fondazione, la nostra Associazione ha cercato di dotarsi di strumenti idonei per consentire ai soci, agli operatori dei servizi sociali e sanitafri, ai soggetti adella società civile di informarsi e confrontarsi per contribuire alla costruzione di una più adeguata cultura della domiciliarità e alla sua diffusione.
Nel tempo abbiamo dato vita, sviluppato e utilizato diversi strumenti di comunicazione: i libri. la newsletter, i video, il sito web.

I libri
Nel 1995, con l'editore Prima Pagina di Padova, esce Cultura di Domiciliarità, il primo degli ormai tanti libri prodotti da La Bottega del Possibile, che, con questo, inaugura anche la omonima collana.
Si tratta di una collana voluta e realizzata per contribuire alla costruzione di una cultura della domiciliarità che metta al centro la persona con la sua storia, il suo mondo, le sue relazioni. Dunque una cultura che nasce dal confronto delle idee e delle esperienze, un'elaborazione progressiva e dinamica che coinvolge ricercatori, volontari, operatori - in particolare gli assistenti domiciliari con tutto il loro patrimonio di "scienza pratica" - e le famiglie, prima risorsa per le persone in difficoltà.
Citiamo qui di seguito alcuni titoli che hanno fatto la storia, non solo della collana, ma dell'Associsazione e, se vogliamo, anche dell'affermarsi di una nuova cultura della domiciliarità.
Via via, anno dopo anno, vengono pubblicati, prima con un piccolo, ma vivace editore di Pinerolo, poi con le Edizioni del Gruppo Abele, infine in collaborazione con le Edizioni Erikson di Trento e direttamente da La Bottega del Possibile. Il sostegno alla persona e alla famiglia, Le tre pietre. Fiabe, storie, racconti come strumenti di relazione, Oltre la famiglia, oltre la casa. Iil senso dell'abitare, Domiciliarita' e residenzialita'. Complementarietà e integrazione a servizio della persona e della famiglia. Il kit dell’oss per l’assistenza domiciliare. Una borsa di attrezzi professionali per l’assistenza domiciliare.
Negli stessi anni e, poi ancora in seguito, vedono la luce alcuni contributi di grande spessore. Con Storie dentro le storie si dà vta al filone delle storie che fanno parlare la vita, storie raccolte da assistenti domiciliari nel servizio ai vecchi o alle famiglie in difficoltà.
Sono storie raccolte nel corso dell'operatività quotidiana, nel rapporto tra persone che determina esperienza, ricerca, stupore, emozioni, fatiche, delusioni; ma anche speranza di poter ancora garantire un progetto di vita a casa, consentendo alla persona di rimanere in un contesto che ha, per lei, significato perchè rappresenta la sua domiciliarità. Con gli stessi obiettivi viene alcuni anni dopo, pubblicato Vite vissute, vite narrate. Un “manuale” per chi svolge il
lavoro di cura.
Di grande utilità (e accolto con favore) si è dimostrato il volume Le parole dell’oss. Per comunicare, per capirsi,per integrarsi. Si tratta di un vero e proprio dizionario, circa un migliaio di vocaboli finalizzati ad accrescere il patrimonio culturale e operativo di chi svolge il lavoro di cura a livello professionale. Il lavoro di cura è stato collocato al centro e poi tutto intorno si sono irradiati e intrecciati i molteplici vocaboli che lo riguardano: quelli che l’operatore usa in proprio e quelli di cui deve conoscere significato e utilizzo anche se patrimonio di altre figure professionali. Questo significa che il dizionario aiuta sia a lavorare meglio in autonomia, sia a meglio collaborare, a meglio integrarsi. Anche solo sfogliandolo si vede come la sua ricchezza consista nel presentare parole di uso comune, sempre spiegate in relazione al contesto in cui vengono usate, ma anche termini specialistici. Chiarezza e, a volte, brevità contraddistinguono questo strumento. La semplificazione, in ogni caso, non appare mai frutto di incuria, solo necessità di dare in mano agli OSS uno strumento agile.
Vogliamo ancora qui citare altri tre libri che, pur fuori collana, perseguono gli stessi obiettivi: Disabilità: conoscenze ed esperienze a confronto. Atti dei seminari de La Bottega del Possibile e Prendeteci sul serio!, che indagano i problemi connessi con la disabilità, e Ambasciatori per l'alzheimer. Una Comunità che accoglie, frutto di una consolidata collaborazione tra “La Bottega del Possibile” e il Coordinamento Oopere Valli, nel quale confluiscono le opere e i servizi socio-sanitari ed educativi della Diaconia Valdese. Tra i tanti ormai realizzati il progetto“Ambasciatori per l’Alzheimer” che viene presentato in questo libro, rappresenta, un buon esempio di sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità e, in particolare, dei giovani, su una tematica difficile e assai delicata, quale il prendersi cura degli altri, dei più deboli, e porsi al servizio delle persone.

La newsletter
“Domiciliando”, la newsletter de La Bottega del Possibile, viene pubblicata dal settembre 2015, a cura del nostro socio e giornalista Fausto Lamberti. Ad oggi sono già usciti dieci numeri sui quali sono stati trattati oltre duecento argomenti.
Nata come strumento di collegamento e di informazione per i circa 200 soci dell'Associazione, che vivono e operano in in diverse regioni e città d'Italia, la newsletter nel corso dei mesi è migliorata anche con l’integrazione di nuove rubriche oltre alla tradizionale “Vita di Bottega”. Oggi ci sono anche: il “Punto di Mariena”, Professioni, Agorà uno spazio per discutere, Testimonianze, Da leggere, La frase e La poesia.
“Domiciliando”, come giornaletto, era già uscito grazie all’impegno di Emanuele Grosso con la collaborazione di Mariena Scassellati Galetti e della segreteria dell'Associazione, per sette numeri, nel periodo dal dicembre 2005 a dicembre 2007.
Allora a patrocinare e insistere affinché venisse pubblicato periodicamente un notiziario dell’Associazione era stato in particolare il socio Franco Della Mura, mentre il titolo era stato suggerito dai soci Renzo Scortegagna e Esther di Benedetto. Poi Emanuele fu impegnato diversamente e il giornale non usci più.
Oggi “Domiciliando”, edito nella forma più leggera di newsletter, viene inviato per posta elettronica a tutti i soci. In generale è ben accolta anche perché, oltre ad avere un sunto dei vari seminari della “Borsa degli attrezzi”, permette loro di essere periodicamente informati della vita dell’Associazione.
Il gradimento e il successo crescenti ci fanno pensare a una newsletter aperta a una più ampia platea di lettori e fruitori.

I video
Tra i nostri strumenti di comunicazione, da sempre, abbiamo utilizzato e privilegiato i Video. Abbiamo così documentato esperienze concrete, esperienze di vita, “buone prassi”.
I nostri video si sono dimostrati strumenti efficaci per dare visibilità alla domiciliarità, per far vedere con gli occhi e con forti emozioni, che “entrano nel cuore”, la fattibilità del sostegno alla domiciliarità (certo non in tutte le situazioni; ma in molte più di quanto avvenga ora), per dimostrare cosa si può fare con il sostegno delle risorse della persona e della rete integrata della comunità locale.
I Video sono utilizzate nell'ambito di attività di formazione, promozione ed accoglienza; “accompagnano” gli interventi dei soci nelle situazioni più diverse, dalle visite guidate alle conferenze, alla partecipazioni a tavole rotonde o nelle attività di divulgazione.
Tutti i nostri 15 video realizzati finora sono stati prodotti da TeleEMA Productions di Torino e con la regia di Enrico Venditti:
Tra i tanti ci piace ricordare, a titolo di esempio, Finchè posso mandarmi le gambe., il primo che abbiamo realizzato. Il video rappresenta efficacemente, dando anche forti emozioni, il bisogno e il senso della casa. Con il sostegno della persona (prima risorsa rispetto a sé stessa), con la presenza sicura ( e che rassicura) del servizio di assistenza domiciliare si possono dare reali garanzie di rispetto della domiciliarità, per cui – come dice Maddalena – “finchè posso mandarmi le gambe, io sto a casa mia!”.
Oppure Non si puo’ toccare un fiore senza disturbare una stella. Due video ripresi in diverse zone del Piemonte e del Veneto, che presentano la rete delle attività e dei servizi finalizzati alla massima integrazione e promozione di autonomia possibile per le persone disabili anche molto gravi.
O ancora A casa mia posso sognare il sole e avere la luna..Si tratta di 4 schede video intese a presentare come si realizza e si sostiene il diritto alla domiciliarità con vari strumenti di supporto.

Il sito
Non c'è azienda, non c'è organizzazione, anche piccola, oggi, che non abbia un suo sito web.
Anche la nostra Associazione, ormai da diversi anni, si è dotata di questo strumento. Naturalmente nel tempo siamo intrervenuti a più riprese per renderlo più completo, più accessibile, più interattivo, accogliente e amichevole.
Il sito www.bottegadelpossibile.it propone le novità, le ricerca, le attività di divulgazione eformazione, le informazioni sui seminari della Borsa degli attrezzi. Da due anni è anche diventato il luogo in cui si realizza il  seminario online sulla cultura della domiciliarità, che vede una crescente attenzione e adesione.
Altro elemento di pregio del sito, che ne fa uno strumento sempre più efficace il Centro di Documentazione on line.
Il navigatore, oltre alla presentazione dei libri e delle riviste, Atti di seminari, Tesi, documentazioni diverse, frutto dell’accumulazione del sapere diffuso di molti anni. (materiali, questi, fisicamente presenti al Cantro di Documentazione che è attivo presso la sede dell'Associazione), vi trova una documentazione, unica in Italia, su 99 esperienze innovative di sostegno alla domiciliarità realizzate nel nostro Paese, sulle policy di sostegno alla domiciliarità messe in campo dalle diverse Regioni italiane.
Il fatto che settimanalmente il sito venga visitato, in media, da oltre 500 persone ci conforta e ci spinge a continuare a curarlo.
Infine, per concludere, perchè non citare tra gli strumenti di comunicazione a cui diamo importanza anche i contatti personali? La comunicazione vis à vis, anche quando si tratta di incontri casuali, ha sovente una portata e un'efficacia impareggiabile e profonda.

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