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WELFARE e DOMICILIARITA'
(a cura di La Bottega del Possibile)

CAMPAGNA CAREGIVER 

daniela brunoNel corso del 2016-2017 nell’ambito del Progetto di ricerca “Tutti in rete - in cammino con La Bottega del Possibile”, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è stato possibile: raccogliere quasi 100 esperienze di sostegno alla domiciliarità in Italia, raccogliere policy di sostegno alla domiciliarità delle diverse regioni italiane e rendere fruibile la documentazione dei seminari de La Borsa degli Attrezzi degli anni passati.
Per chiarezza possiamo presentare il percorso svolto e i risultati ottenuti suddividendoli nelle tre macro aree di lavoro: esperienze, policy, documentazione.

Esperienze

Attività svolte
a) Nei mesi di luglio e agosto 2016 si è costituito e riunito un gruppo di lavoro, composto da alcuni soci, che si è occupato dell’impostazione metodologica della ricerca e della predisposizione dei due questionari, uno sintetico e uno analitico, utili per la raccolta delle informazioni relative alle esperienze di sostegno alla domiciliarità;
b) tra il mese di settembre e ottobre 2016 l’impostazione della ricerca e i due questionari sono stati “validati” dal neo costituito Comitato scientifico composto da nove esperti in sociologia, politiche sociali, etc.;
Buone pratichec) dal 6 ottobre 2016, giorno in cui la richiesta di collaborazione alla ricerca è stata inviata ai soci, è iniziata la fase vera e propria di ricerca delle esperienze. Si è scritto ai diversi collaboratori dell’Associazione e si è chiesto a ciascuno di diffondere il messaggio tra i propri contatti (soggetti pubblici e privati: associazioni, cooperative, consorzi e altre forme associative, Comuni, etc.);
d) nel mese di giugno 2017 per ciascun progetto si è elaborato un breve abstact ed è stato individuato il “tipo di beneficiari” e il “tipo di attività progettuale”; queste informazioni, insieme all’indicazione della Regione e alla data di avvio del progetto, sono poste in evidenza nella scheda di presentazione di ogni progetto;
e) le esperienze che ci sono state segnalate sono 88 ma occorre precisare che il progetto di ricerca, pur essendosi formalmente concluso nel mese di giugno 2017, avrà ulteriori sviluppi nei prossimi mesi in quanto resta sempre aperta la possibilità per chiunque acceda al sito dell’Associazione di inserire esperienze;
f) le schede di presentazione dei diversi progetti sono pubblicate sul sito dell’Associazione. Nelle prossime settimane, procederemo con il caricamento anche dei questionari analitici pervenuti (ad oggi ci sono stati inviati 72 questionari analitici compilati ma altri potrebbero arrivare nelle prossime settimane).

Risultati
Di seguito potete vedere la distribuzione delle esperienze per territorio, per tipo di beneficiari e per tipo di attività progettuale.

Distribuzione territoriale
• Nord (Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle D’Aosta, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto): 74
• Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria): 9
• Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna): 5

Tipo di beneficiari
Entrando nel dettaglio delle esperienze raccolte possiamo osservare che le tipologie di beneficiari coinvolti sono:
• Anziani: 42 esperienze
• Disabili: 24 esperienze
• Adulti: 15 esperienze
• Minori: 4 esperienze

Tipo di attività progettuale
I principali ambiti di intervento riguardano:
• Lavoro di comunità: 18 esperienze
• Percorsi di autonomia per persone disabili: 17 esperienze
• Assistenza domiciliare: 14 esperienze
• Cohousing: 10 esperienze
• Servizi semiresidenziali: 7 esperienze
• Rsa aperta: 3 esperienze
• Sostegno al minore e al nucleo familiare: 3 esperienze
• Sostegno ai caregiver: 2 esperienze

Policy

Attività svolte
a) Il gruppo di lavoro che si è occupato dell’impostazione metodologica della ricerca e della predisposizione degli strumenti per la raccolta delle esperienze si è occupato anche dell’impostazione della ricerca per quanto concerne le policy di sostegno alla domiciliarità. Tale impostazione è poi stata “validata” dal Comitato scientifico;
b) dopo aver predisposto l’elenco degli indirizzi degli Assessorati alla Sanità, Politiche sociali e Politiche abitative di ogni Regione italiana, sono state inviate le raccomandate ai tre Assessorati delle prime cinque Regioni contattate (Valle d’Aosta, Sardegna, Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna). La lettera invitava le amministrazioni a inviare in via telematica leggi, deliberazioni, determinazioni, piani locali ed eventuali documenti di indirizzo a sostegno della domiciliarità emanati e sostenuti dalla relativa Regione; nello stesso messaggio si chiedeva inoltre di segnalare i referenti di soggetti pubblici e privati che avessero avviato progetti di sostegno alla domiciliarità, affinché potessero essere da noi contattati e coinvolti nel lavoro di ricerca. Dopo un mese dall’invio delle raccomandate si sono avviati i contatti telefonici con tutti gli Assessorati cui era stata inviata la lettera poiché non era giunta risposta da nessuno di questi;
c) il giorno 1 dicembre sono state inviate le raccomandate agli Assessorati delle altre quindici Regioni, chiedendo loro di inviare la documentazione entro metà gennaio 2017. A partire dal mese di febbraio 2017 sono stati avviati i contatti telefonici con gli Assessorati dai quali non era giunta alcuna comunicazione. I solleciti hanno consentito di ottenere la documentazione richiesta solo in alcuni casi.

Risultati
Gli assessorati che hanno inviato il materiale richiesto sono 8 (su 43 a cui è stata inviata la raccomandata con richiesta di collaborazione): Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Veneto.
In seguito alla conclusione dei solleciti telefonici agli Assessorati, si è raccolta la normativa segnalata dai diversi interlocutori nel questionario A – scheda sintetica (in una delle domande era infatti chiesto di indicare la normativa regionale a supporto dell’attività progettuale). In questo
modo è stato possibile raccogliere policy per le seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Veneto.
La normativa proveniente dalle due diverse fonti è poi stata rinominata in modo corretto e omogeneo e caricata sulla banca dati.
Nuvolar

 

 


È una pagina del sistema “Nuvolar” del sito di “Bottega”: cliccando sul termine di interesse (quelli con carattere più grande sono i più consultati) è possibile ottenere la documentazione cercata.

Documentazione

Attività svolte
Nel corso del 2016 è proseguito il lavoro del “Gruppo centro di documentazione”, formato da alcuni soci volontari. Il gruppo si è incontrato in media con cadenza mensile e si è occupato inizialmente di selezionare con una prima cernita sommaria i documenti presenti in formato cartaceo nella sede dell’Associazione al fine di distinguerli per temi. A quel punto, ha avuto avvio la seconda selezione del materiale che aveva come finalità capire quali documenti potessero risultare ancora attuali e dunque da inserire poi nel centro di documentazione online, e quali invece potessero essere archiviati senza essere prima scansionati. Parallelamente, è avvenuto il caricamento sulla banca dati dei file digitali presenti sul server de La Bottega del Possibile e dall’altro l’implementazione del software Nuvolar che sarebbe stato utilizzato per caricare tutti i file raccolti una volta terminata la selezione.

Risultati
Grazie alle attività svolte è possibile visionare sul nostro sito tutta una serie di materiali inerenti il tema del sostegno alla domiciliarità e non solo.

Alcune considerazioni e i prossimi sviluppi
L’attività che ha impegnato maggiormente l’Associazione è stata la ricerca delle esperienze di sostegno alla domiciliarità. In questa ricerca la principale difficoltà incontrata è stata la scarsa partecipazione dei soggetti contattati alla realizzazione del Progetto; questo ha comportato la necessità di investire più tempo, rispetto a quanto previsto in fase di progettazione, nella ricerca di contatti e invio di mail con richiesta di collaborazione e nel sollecito in caso di mancata risposta. Inoltre sono stati esclusi dalla banca dati 11 progetti: 7 di questi perché dalla lettura della scheda sintetica (e in alcuni casi anche di quella analitica) non era possibile comprendere appieno cosa il progetto prevede/prevedeva, altri 4 perché non attinenti all’ambito di indagine. Occorre però precisare come sia stato complesso delineare i confini dei “progetti di sostegno alla domiciliarità”: l’aspetto operativo/progettuale trova infatti difficoltà di conciliazione con un concetto culturale come quello di domiciliarità.
Al fine di rendere visibili i risultati della ricerca l’Associazione ha organizzato un seminario dal titolo “Sostenere la domiciliarità confronto tra buone pratiche” in programma per martedì 7 novembre, presso la sede a Torre Pellice. Il seminario sarà l’occasione per tutti i partecipanti e relatori coinvolti per confrontarsi su quanto gli attuali sostegni e sevizi offerti siano sufficienti o meno per sostenere la domiciliarità intesa nell’espressione dell’Intero e Intorno della persona e su quali risorse far leva per migliorare tale sostegno.

link alla banca dati: https://bottegadelpossibile.nuvolar.it/src/run/7
link al seminario: http://www.bottegadelpossibile.it/event/sostenere-la-domiciliarita/